Emocoltura

Cos'è

L'emocoltura è un esame microbiologico preposto all'isolamento e all'identificazione di eventuali microrganismi presenti nel sangue; per questo motivo si associa comunemente al test di suscettibilità farmaceutica dei patogeni rilevati (vedi antibiogramma). Tutto ciò garantisce un intervento terapeutico mirato ed efficace, evitando terapie antibiotiche inutili o dannose sia per il soggetto che per la comunità.

Quando si Esegue?

emocolturaCostituiscono tipiche indicazioni all'emocoltura condizioni patologiche quali: endocarditi e infezioni endovascolari, epiglottite acuta, polmonite batterica, malattia infiammatoria pelvica, pielonefrite ascendente, osteomielite ematogena, meningite batterica, ascessi endoaddominali, immunodepressioni, febbre di origine sconosciuta e infezioni sistemiche.

Batteriemia

Sintomi

La presenza di batteri nel sangue (batteriemia) o di funghi (fungemia) non è necessariamente associata a sintomi. In alcuni casi può però accompagnarsi ad un'abnorme Risposta Infiammatoria Sistemica (SIRS); in questi casi si parla di sepsi, una sindrome clinica caratterizzata da sintomi come ipertermia (febbre) o ipotermia, tachicardia, iperventilazione e dispnea (respirazione affannosa), oliguria (ridotta escrezione di urine), rush cutanei, piastrinopenia ed alterazione della formula leucocitaria (leucopenia o leucocitosi).

Tutti questi segni e sintomi sono spesso sfumati nei bambini, negli anziani e nei soggetti in terapia con corticosteroidi o con antinfiammatori non steroidei.

Cause

La presenza di microrganismi nel sangue può essere legata ad infezioni locali o generalizzate, favorite da condizioni che diminuiscono le difese immunitarie dell'organismo (bambini, anziani, chemioterapia, uso di cortisonici, AIDS, cancro ecc.). In tutte queste situazioni, l'emocoltura può permettere una diagnosi in fase estremamente precoce, anticipando a volte la comparsa di sintomi e segni patologici.

In condizioni fisiologiche il sangue è assolutamente sterile; la contaminazione da parte di funghi o batteri può avvenire dall'esterno, come succede nei soggetti cateterizzati, oppure attraverso il sistema linfatico. In presenza di un'infezione i patogeni presenti nei fluidi interstiziali vengono infatti assorbiti dai capillari linfatici e prontamente aggrediti e distrutti nei linfonodi regionali. Gli eventuali germi sfuggiti a questa cattura possono entrare nel circolo sanguigno a livello della congiunzione tra vene succlavie e vena giugulare (dove la linfa si riversa nel circolo ematico).

Come si esegue?

Proprio come per qualsiasi altro esame del sangue, l'emocoltura viene condotta su un semplice campione ematico prelevato da una vena. Normalmente, l'operatore effettua più prelievi (da due a tre) in siti ed in tempi diversi; per evitare possibili contaminazioni, la cute del paziente viene preventivamente disinfettata nelle zone di prelievo, mentre per migliorare l'accuratezza diagnostica l'infermiere può monitorare attentamente la temperatura corporea e procedere con il prelievo al momento più opportuno.

I campioni ematici raccolti vengono quindi analizzati in laboratorio dopo essere stati inoculati in specifici terreni di coltura, solidi o liquidi. Per consentire un'adeguata crescita dei microrganismi i risultati dell'esame emocolturale sono disponibili solo dopo qualche giorno. Al medico - che in caso di sintomi severi può aver già intrapreso un trattamento generalizzato - vengono quindi inviati una serie di report sempre più dettagliati, fino alla completa identificazione del germe con annessa lista di antibiotici verso cui è sensibile.

La consegna dei risultati definitivi avviene normalmente entro tre o quattro giorni, ma in alcuni casi può essere necessario attendere una o più settimane a causa della crescita particolarmente lenta di alcune specie microbiche ricercate con l'emocoltura.



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Ultima modifica dell'articolo: 01/11/2016