Dutasteride

Andi Cenko Farmacista

Generalità

Indicazioni

La dutasteride è un farmaco inibitore dell'enzima 5-alfa reduttasi, di seconda generazione perché il primo ad inibire entrambi i tipi (I e II) del suddetto enzima.

Storia e Specialità registrate

La dutasteride  venne approvata per il  trattamento dell'iperplasia prostatica benigna e dei sintomi ad essa correlati, nel 2002, dalla Food and Drug Administration sotto richiesta della casa farmaceutica GlaxoSmithKline. DutasteridePoco dopo, la stessa azienda commercializzò la dutasteride  negli Stati Uniti e in certi paesi europei, come la Germania, sotto il nome registrato Avodart ®, mentre in altri pesi europei come la Spagna o la Svezia la dutasteride viene commercializzata sotto il nome registrato di Avolve ®. Nel 2011, la dutasteride è tuttora sotto brevetto, appartenente alla casa farmaceutica GlaxoSmithKline, perciò non si possono ancora produrre delle forme farmaceutiche generiche.

Meccanismo d'azione ed Efficacia Clinica

La dutasteride, inibendo tutti e due i tipi dell'enzima 5-alfa reduttasi, è molto efficace nel ridurre i livelli di diidrotestosterone, che si riducono di circa il 90%, rispetto alla media, entro le prime 2 settimane del trattamento. A lungo andare il livello del diidrotestosterone diminuisce ancora di più, raggiungendo il 93-94% rispetto alla norma entro il primo anno dall'inizio trattamento con dutasteride; il livello del testosterone, suo precursore, può invece aumentare fino al 20%, sempre rispetto alla media, durante il trattamento con dutasteride. I medici confermano che l'aumento della concentrazione di testosterone non è da ritenersi preoccupante.  Anche se per beneficiare a pieno dei risultati del trattamento devono passare dei mesi, l'efficacia del dutasteride fa sì che vi sia una riduzione notevole del volume della prostata già dopo il primo mese di trattamento; il calo del volume prostatico continuerà fino a due anni dall'inizio della terapia farmacologia.

L'efficacia del dutasteride è stata dimostrata anche da uno studio che prevedeva un trattamento di un anno di due gruppi di pazienti: uno con il farmaco, l'altro con il placebo; il gruppo dei pazienti trattati con dutasteride manifestava - dopo un anno - una riduzione media del volume della prostata di circa il 24%, mentre nel gruppo trattato con placebo tale percentuale raggiungeva soltanto lo 0.5%. La riduzione del volume prostatico durante il trattamento con dutasteride  continua fino a due anni dall'inizio del trattamento.

In un altro studio, ancor più completo, che includeva più di 4000 pazienti affetti da iperplasia prostatica benigna di entità da moderata a grave, sempre divisi in due gruppi, si sono misurati i parametri più importanti di efficacia clinica: il flusso urinario massimo, e l'incidenza di ritenzione urinaria e di interventi chirurgici correlati all'iperplasia prostatica benigna. Da questo studio è emerso che i pazienti in trattamento con dutasteride, dopo 6 mesi, consideravano il trattamento adeguato; dopo 1 anno o più la valutazione positiva nei confronti del trattamento era in aumento. A distanza di due anni dall'inizio dello studio, il flusso urinario del gruppo trattato con dutasteride  era notevolmente migliore rispetto a quello dei pazienti trattati con placebo. Anche l'incidenza di ritenzione urinaria è migliorata nel corso del trattamento: se nei pazienti trattati con il placebo  tale incidenza era superiore al 4%, nei pazienti trattati con dutasteride era dell'1,8 %, cioè meno della metà. La stessa cosa vale per l'incidenza degli interventi chirurgici: nei pazienti trattati con dutasteride la possibilità di ricorrere ad un intervento chirurgico diminuisce di circa il 50%.

Dutasteride e Alopecia Androgenetica

Per quanto riguarda l'uso del dutasteride nel trattamento dell'alopecia androgenetica, ancora non si hanno molte informazioni.  Dopo aver eseguito gli studi di fase I e II, sull'uso della dutasteride contro la caduta dei capelli, la casa farmaceutica GlaxoSmithKline nel 2002 ha interrotto inavvertitamente e senza dare spiegazioni i trial farmaceutici.

Gli  studi della IIIa fase sono ripresi nel 2006  con uno studio di sei mesi, eseguito in Korea, che testava la tollerabilità, la sicurezza e l'efficacia del farmaco usato per il trattamento dell'alopecia androgenetica nelle stesse dosi che si usano per il trattamento dell'iperplasia prostatica benigna. Gli studi di fase III sono stati conclusi nel 2009, dimostrando che la dutasteride, abbassando il livello del diidrotestosterone, è un farmaco molto efficace nel trattamento dell'alopecia androgenetica. Nonostante questo, la casa farmaceutica GlaxoSmithKline non ha ancora chiesto l'approvazione per l'immissione in commercio della dutasteride contro l'alopecia androgenetica.

Dutasteride e Tiroide

Per accertarsi degli effetti della dutasteride sulla funzionalità della tiroide è stato effettuato uno studio approfondito della durata di un anno. Alla fine di questo studio è stato osservato che i livelli della tiroxina, durante la somministrazione di dutasteride, rimanevano invariati, mentre i livelli del TSH risultavano leggermente aumentati, rimanendo  comunque entro i livelli di normalità. Quindi, in conclusione, è stato confermato che l'assunzione di dutasteride non provoca alcuna variazione signifivativa della funzionalità tiroidea.

Dutasteride e Fertilità Maschile

Un altro studio che riguarda  gli effetti della dutasteride sulla fertilità maschile è stato effettuato su un gruppo di volontari sani di età compresa tra i 18 e i 52 anni. La durata dello studio è stata di un anno e il periodo di controllo post trattamento è stato di 6 mesi. Alla fine del  trattamento con dutasteride  (dopo un anno) sono state misurate le percentuali medie della conta spermatica totale, del volume del seme e della motilità spermatica totale; i valori ottenuti erano di circa il 20% inferiori rispetto ai valori basali per tutte e tre le caratteristiche. Tuttavia, bisogna  sottolineare che questi valori, anche se ridotti rispetto ai valori basali medi, sono comunque compresi nel range di normalità. Soltanto due individui che hanno partecipato allo studio, alla fine del trattamento con dutasteride presentavano una diminuzione della conta spermatica di circa il 90% rispetto al valore basale, poi comunque risalita parzialmente dopo i sei mesi di controllo. Quindi, anche se gli studi dimostrano che la dutasteride non causa degli effetti negativi sulla fertilità maschile, non si può escludere totalmente la possibilità che in seguito al trattamento con tale farmaco qualche individuo possa  manifestare una ridotta fertilità.

Posologia e modalità d'uso

La dose di dutasteride raccomandata nel trattamento dell'ipertrofia prostatica benigna è di 0,5 mg/die, da assumersi in un'unica somministrazione giornaliera. Le capsule di dutasteride possono essere assunte prima o dopo i pasti. Dal momento che la dutasteride si presenta sottoforma di capsule molli di gelatina, contenenti il principio attivo in forma liquida, vanno deglutite intere e non devono essere masticate, né rotte o aperte; se il contenuto della capsula viene in contatto con la mucosa orofaringea può causare irritazione della stessa.
Per il trattamento dell'alopecia androgenetica non si hanno molte informazioni sulla dose raccomandata di dutasteride da usare, anche se la casa farmaceutica produttrice, la GlaxoSmithKline pretende che si debba usare la stessa dose che si usa nel trattamento dell'iperplasia prostatica benigna. Tuttavia, ci sono persone che usano la dutasteride per il trattamento dell'alopecia androgenetica, spesso senza la supervisione del medico, assumendo  0,5 mg di farmaco, una volta al giorno oppure due o tre volte alla settimana.


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Ultima modifica dell'articolo: 01/11/2016