Droghe

L'assunzione  di droghe è diventata un problema sociale che interessa trasversalmente diverse fasce di popolazione. Le droghe, ma anche gli psicofarmaci, finiscono per causare l'effetto opposto a quello per il quale sono state assunte: alterano il comportamento del cervello e dell'intero organismo.
Anche le droghe, quindi, quando sono assunte dall'organismo, ne modificano i meccanismi: una piccola quantità agisce come stimolante, una quantità maggiore funziona come sedativo, e una quantità ancora più alta è un vero e proprio veleno, che può causare la morte dell'individuo.
Diamo uno sguardo ai vari tipi di droghe:

  • AMFETAMINE: permettono di ridurre la sensazione di fame e di fatica e di rafforzare lo stato di veglia; sono, inoltre eccitanti o stimolanti e ciò provoca una sbagliata valutazione dei propri limiti.
  • ECSTASY: è amfetamina con effetto allucinogeno  e potrebbe indurre aggressività.
  • OPPIACEI: sono  l'oppio e i suoi derivati (ad esempio morfina ed eroina); provocano un  deficit sensoriale generalizzato e, in particolare, riducono la sensibilità alla luce: rendono difficile il riconoscimento degli oggetti scuri.
  • ALLUCINOGENI: sono sia di origine naturale, come la mescalina, ma anche  di origine sintetica come l'LSD; provocano allucinazioni uditive e visive.
  • CANAPA INDIANA: è una pianta dalle cui foglie e fiori essiccati si ricava la marijuana e dalla resina del fiore, l'hashish; induce alterazioni spazio-temporali,  difficoltà di messa a fuoco e ipersensibilità generalizzata nell'arco di tempo che va dalle tre alle sei ore dopo l'assunzione.
  • COCAINA:  è una polvere bianca estratta dalle foglie della coca; è una sostanza eccitante e rende difficile il riconoscimento chiaro degli oggetti nell'arco di tre - sei ore dopo l'assunzione.
  • CRACK: è ottenuto da un impasto di foglie di coca e ha gli stessi effetti della cocaina.

Il tossicodipendente è solitamente assente, smemorato e irresponsabile, incapace di vivere bene e non riesce a raggiungere le proprie mete nella vita.
Con l'uso di droghe viene ostacolato l'apprendimento: si è osservato nelle scuole che gli allievi che fanno uso di tali sostanze sono molto più lenti nell'apprendimento rispetto agli altri ed hanno anche meno abilità. L'intelligenza e la creatività sono frutto di una mente sana non di una mente intossicata dalla droga.
Anni fa si credeva che le  droghe venissero eliminate dall'organismo dopo cinque giorni al massimo dall'ultima assunzione, ma è ormai noto che ciò non sia vero; infatti, è stato dimostrato scientificamente  che le droghe, ma anche l'alcool, e tanti altri residui altrettanto tossici, possono restare anche per molti anni nei tessuti adiposi del corpo.
Gli effetti della droga sull'organismo di un tossicodipendente diminuiscono con il  passar degli anni, perchè il suo corpo si abitua alla presenza di tali sostanze chimiche estranee. Per questo motivo l'individuo è costretto ad assumere quantità sempre maggiori di droga; allo stesso tempo, l'organismo continua ad aumentare la tollerabilità a tali sostanze; oltretutto, una mancata assunzione gli procurerà forti dolori (sintomi da astinenza).
La dipendenza origina proprio dal fatto che il corpo umano non riesce ad eliminare completamente i residui di droga e alcool; infatti, quando il tossicodipendente cerca di smettere, tali residui entrano nuovamente in circolo nel sangue e provocano una richiesta di droga a cui è difficile resistere. L'astinenza non è altro che una reazione nervosa del cervello innescata dalla presenza di questi metaboliti - anche se in quantità microscopiche - poiché i recettori delle cellule cerebrali, abituati a grandi concentrazioni di droghe, devono "accontentarsi" delle piccole quantità fornite dai metaboliti.

 

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