Doxazosina: controindicazioni ed effetti collaterali

Andi Cenko Farmacista

Controindicazioni e avvertenze

Durante il trattamento con doxazosina è importante che il medico segua l'andamento della terapia ad intervalli regolari, in modo da valutare l'efficacia del farmaco; questi controlli sono ancora più importanti nei pazienti anziani, che possono essere più sensibili agli effetti collaterali della doxazosina.
I pazienti che usano la doxazosina per il trattamento dell'ipertensione arteriosa devono prestare maggiore attenzione all'uso contemporaneo di altri farmaci, a meno che tale associazione non sia stata precedentemente concordata con il proprio medico curante. I farmaci a cui bisogna porre particolare attenzione sono quelli senza obbligo di prescrizione (perché si tende a pensare che siano farmaci ‘'leggeri'', con effetti collaterali trascurabili, per cui spesso ci si dimentica di informare il proprio medico curante del loro uso), come i farmaci per il controllo dell'appetito, i farmaci per l'asma, i farmaci per la tosse ed il raffreddore, e i farmaci  antipiretici; tutti questi medicinali tendono ad esempio ad incrementare la pressione arteriosa.
Dopo la somministrazione della doxazosina, specialmente dopo la prima dose del trattamento, si possono manifestare degli effetti indesiderati come vertigini o improvvisa sincope, particolarmente quando ci si alza in posizione eretta da quella seduta o da sdraiata; per evitare tali effetti indesiderati  si raccomanda di assumere la doxazosina prima di coricarsi. Comunque sia, anche così facendo, i pazienti devono stare attenti nel caso si alzino di notte (in particolare i pazienti anziani, perché più propensi ad alzarsi durante le ore notturne). In questi casi si consiglia di alzarsi lentamente per cercare di attenuare la comparsa di vertigini e sincope. Nel caso si percepissero dei capogiri, si raccomanda di sdraiarsi immediatamente, per evitare così lo svenimento, e di rimanere seduti qualche minuto per evitare che le vertigini si ripresentino. Le vertigini e l'improvviso svenimento tendono ad affliggere più frequentemente le persone che consumano alcool, che stanno in piedi per lungo tempo durante la giornata o che fanno esercizio fisico, specialmente durante i mesi più caldi. Perciò, durante il trattamento con doxazosina si raccomanda di stare attenti alla quantità di alcool consumata e di prendere qualche  precauzione in più  nelle giornate calde o se si deve stare in piedi per lungo tempo. In un numero limitato di persone, la doxazosina può causare una leggera diminuzione dell'attenzione, quindi si raccomanda di assicurarsi che dopo l'assunzione del farmaco la soglia di attenzione non sia diminuita prima di mettersi al volante, di adoperare macchinari vari o di fare qualsiasi cosa che richieda massima attenzione. Comunque anche nelle persone nelle quali compare, questo leggero deficit di attenzione tende a scomparire dopo un po' di tempo dall'inizio di terapia.
Molto raramente la somministrazione di doxazosina può dare un effetto collaterale molto fastidioso, il priapismo, che è un erezione prolungata e dolorosa del pene; in questo caso si raccomanda di chiedere subito assistenza medica. Altri farmaci che possono interferire  con gli effetti della doxazosina sono i farmaci vasodilatatori e i derivati dei nitrati (farmaci antianginosi), che possono potenziare in modo significativo l'effetto ipotensivo del farmaco, causando così vertigini e sincope improvvisa. Anche gli inibitori della 5-fosfodiesterasi, come sildenafil (Viagra), tadalafil (Cialis) e vardenafil (Levitra) - se somministrati contemporaneamente alla doxazosina - possono potenziare l'effetto ipotensivo del farmaco e favorire i sintomi sopracitati, quindi si raccomanda ai medici di informare i pazienti sulle possibili conseguenze dell'assunzione congiunta dei due farmaci.
La doxazosina è controindicata per il trattamento dei sintomi dell'iperplasia prostatica benigna quando il paziente presenta anche una contemporanea congestione delle vie urinarie superiori, un infezione del tratto urinario o dei calcoli alla vescica. Inoltre, l'uso della doxazosina è controindicato nei pazienti che presentano un'anamnesi di ipotensione ortostatica.
Inoltre, per evitare la comparsa di effetti indesiderati come il calo della pressione arteriosa o la sincope improvvisa, e anche per minimizzare  tali effetti nel caso compaiano, si raccomanda di monitorare il paziente all'inizio del trattamento con doxazosina e dopo ogni eventuale incremento della dose.
Per evitare complicazioni, a causa delle proprietà vasodilatatrici  della doxazosina, si raccomanda una somministrazione controllata del farmaco in pazienti che presentano delle gravi condizioni cardiache, come l'insufficienza cardiaca con elevato volume cardiaco per minuto, l'edema polmonare dovuto a stenosi mitralica o aortica, l'insufficienza cardiaca ventricolare destra dovuta ad embolia polmonare e l'insufficienza cardiaca ventricolare sinistra con una bassa pressione di riempimento; nei pazienti con una grave cardiopatia ischemica, un calo repentino della pressione arteriosa può causare un ulteriore peggioramento dei disturbi anginosi.
Durante intervento di cataratta su alcuni pazienti in trattamento o precedentemente trattati con tamsulosina, si è manifestata  la “Sindrome dell'iride a bandiera” (IFIS - “Intraoperative Floppy Iris Sindrome”, una variante della sindrome della pupilla piccola). Sono state ricevute anche segnalazioni isolate in seguito all'uso di altri alfa-1 bloccanti e non si può escludere la possibilità di che tale effetto sia comune a tutta la classe dei farmaci. Siccome  l'IFIS può causare un aumento delle complicazioni procedurali durante un intervento di cataratta, il chirurgo deve essere informato del contemporaneo o precedente utilizzo di alfa-1 bloccanti prima che l'intervento abbia luogo.

Gravidanza e allattamento

Qualora una paziente che assume la doxazosina per il trattamento dell'ipertensione arteriosa dovesse rimanere incita, si raccomanda di comunicarlo il prima possibile al medico curante. Da diversi studi animali, condotti per studiare gli effetti della doxazosina sul feto, è emerso che la doxazosina trapassa la barriera placentare; in studi condotti sui conigli è stato notato che la doxazosina, in dosi 300 volte maggiori di quelle usate in terapia, causa un incremento della mortalità fetale. Gli stessi studi animali, condotti sui conigli e i ratti, non hanno dimostrato alcun pericolo sul feto del coniglio fino a dosi che sono 154 volte maggiori di quelle per la terapia negli umani, mentre la dose che non causa alcun effetto indesiderato sul feto del ratto equivale a 75 volte la dose usata in terapia negli esseri umani. Tuttavia, siccome gli studi su animali non possono simulare al cento per cento il comportamento del farmaco nell'organismo umano, l'uso della doxazosina durante la gravidanza va fatto solo quando è strettamente necessario e quando i benefici per la madre sono maggiori dei possibili pericoli per il feto.
A causa della mancanza di studi specifici, non ci sono dati certi sulla secrezione di doxazosina nel latte materno, ma basandosi sul fatto che la maggior parte dei farmaci viene secreta nel latte materno, si raccomanda di prestare particolare attenzione nel somministrare la doxazosina a madri che allattano.

Effetti collaterali e indesiderati

Insieme agli effetti terapeutici desiderati, un farmaco può causare anche effetti collaterali o indesiderati. Anche se nella maggior parte dei pazienti che usano il farmaco non si manifesta alcun effetto avverso, è un obbligo professionale menzionare tutti i possibili effetti collaterali che potrebbero manifestarsi in seguito alla somministrazione di un dato farmaco, facendo sì che il paziente sia ben informato e che possa avvisare il proprio medico nel caso uno di tali effetti si manifestasse.

L'effetto indesiderato più comune che si può manifestare in seguito alla somministrazione della doxazosina è rappresentato dalle vertigini, a causa dell'effetto ipotensivo del farmaco. Un altro effetto indesiderato abbastanza comune della doxazosina è lo svenimento improvviso; per evitare che tale effetto si manifesti o per attenuarne l'entità, si consiglia di non alzarsi all'improvviso, di non restare troppo a lungo in piedi e di non esporsi in modo eccessivo al clima caldo; se si dovesse percepire l'imminente svenimento, si raccomanda di sdraiarsi per alcuni minuti e poi - prima di alzarsi - di stare un altro paio di minuti seduto. Altri effetti indesiderati meno frequenti sono quelli correlati al sistema gastrointestinale, come stipsi e diarrea, quelli correlati ai reni e al tratto urinario, come l'aumento della produzione delle urine e la frequente necessità di urinare, quelli correlati al sistema respiratorio come congestione nasale e dispnea, e quelli correlati al sistema cardio-vascolare come tachicardia, aritmia, edema, palpitazioni cardiache, ipotensione ortostatica e ischemia periferica. Comunque, tutti gli effetti indesiderati menzionati sembrano essere attribuiti alle proprietà  farmacologiche della doxazosina e risultano transitori, oltre a risolversi  generalmente con il passare del tempo durante il prosieguo della terapia. In alcuni casi la somministrazione di doxazosina può determinare un aumento dei livelli dell'azoto e della creatinina nel sangue.