Alterazioni del ciclo mestruale nella premenopausa

Breve elenco di termini utilizzati in campo medico, spesso in riferimento alla menopausa, e loro significato:

 

Ovocita, oocito, ovulo, cellula uovo: sono tutti sinonimi del gamete femminile maturo che, se fecondato, dà origine ad una nuova vita; in caso contrario si sfalda nel giro di 12-24 ore dalla sua liberazione. Il follicolo ovarico, invece, comprende l'ovocita e l'insieme di cellule - dette follicolari - che la circondano quando essa è ancora presente all'interno dell'ovaio.


Menopausa: significa letteralmente termine del mese, quindi del ciclo mestruale. Di conseguenza, possiamo parlare di menopausa solamente quando le mestruazioni cessano definitivamente ed in modo irreversibile.


Climaterio: dal greco Klimakter (gradino, scalino, difficoltà); segna il passaggio dalla maturità sessuale alla senescenza, in un arco di tempo che comprende una premenopausa ed una postmenopausa (solitamente varia dai 42 ai 54 anni).

 

La menopausa è preceduta da un periodo, che varia mediamente dai cinque ai dieci anni, in cui le alterazioni più appariscenti sono a carico del ciclo e del flusso mestruale. Per descriverle, i medici usano spesso termini tecnici che - come tali - possono risultare di difficile comprensione. Vediamo i più comuni.


Alterazioni del flusso mestruale in eccesso
Ipermenorrea: indica la presenza di un flusso mestruale particolarmente abbondante, che può essere a comparsa ciclica più o meno regolare; in quest'ultimo caso il flusso, oltre ad essere abbondante, si prolunga anche nella fase intermestruale e si parla pertanto di menometrorragia. Il semplice termine metrorragia indica invece una perdita ematica di origine uterina durante il periodo intermestruale.


Alterazioni del flusso mestruale in difetto
Ipomenorrea: indica un'anomalia nell'entità del flusso mestruale, che risulta scarso per quantità e durata.


Alterazioni dell'intervallo tra un flusso e l'altro
Oligomenorrea: indica una condizione in cui le mestruazioni sono distanziate da intervalli più lunghi rispetto ai canonici 28-30 giorni del ciclo supposto "normale".
Polimenorrea: condizione inversa alla precedente, in cui le mestruazioni sono distanziate da intervalli di tempo più brevi rispetto alla norma.
Amenorrea: si utilizza questo termine per indicare la scomparsa del ciclo mestruale da almeno tre mesi. Dal momento che può esservi comunque liberazione spontanea di una cellula uovo anche dopo lunghi periodi di assenza del ciclo, è bene, in via precauzionale, continuare l'uso di contraccettivi nei due anni successivi all'ultimo ciclo.


Ulteriori alterazioni:
Dismenorrea: mestruazioni accompagnate ad un'accentuata sintomatologia dolorosa; questo disturbo è più frequente nel periodo puberale rispetto a quello menopausale.

Dispareunia: dolore durante i rapporti sessuali; in menopausa è spesso collegato alla secchezza delle pareti vaginali.

 

Le irregolarità mestruali che possono verificarsi in premenopausa sono soprattutto cicli lunghi con mestruazioni più diradate (oligomenorrea) mentre meno spesso si osservano cicli brevi con mestruazioni più frequenti (polimenorrea).