Disturbi Transitori del Ritmo Sonno-Veglia

A cura del Dott. Stefano Casali


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Importanza dei Ritmi Circadiani

Tutte le attività biologiche presentano periodiche variazioni circadiane. Il Sonno e la veglia costituiscono un tipico esempio di queste variazioni, ma non bisogna dimenticare che anche altre importanti funzioni biologiche, come la temperatura corporea, la pressione arteriosa, la frequenza cardiaca, le increzioni ormonali ecc., vanno incontro a ritmiche modificazioni nel corso delle 24 ore. Queste fluttuazioni periodiche dipendono da strutture nervose differenti, cioè dai cosiddetti oscillatori interni, che vengono abitualmente sincronizzati su ritmi di 24. Tra i fattori ambientali che influenzano gli oscillatori interni vi sono il contatto sociale e il ciclo luce-buio che giocano un ruolo determinante.

Le condizioni di completo isolamento sono in grado di eliminare l'azione dei sincronizzatori ambientali, in queste situazioni gli oscillatori interni tendono ad assumere ritmi diversi da quello di 24 ore (l'uomo free-running tende a sincronizzarsi in modo preferenziale sul ritmo di 25 ore) e possono desincronizzarsi tra loro (Lungaresi E., 2005; G. Coccagna., 2000).

Cause

Nei disturbi del ritmo Sonno-veglia sono comprese sindromi cliniche determinate da fattori esterni, come il rapido cambiamento del fuso orario a seguito di voli transmeridiani e i turni di lavoro notturno a rotazione, e altre sindromi che sembrano invece avere una componente endogena, come quella del periodo di sonno ritardato e quella da ritmo Sonno-veglia non di 24 ore.

In tutte queste sindromi, indipendentemente dalle cause che le determinano, si realizza uno sfasamento del ritmo Sonno-veglia rispetto agli abituali sincronizzatori ambientali, con conseguente comparsa di una patologia che riguarda il momento in cui il Sonno e la veglia compaiono. Il paziente non riesce a dormire quando lo desidera, quando ha necessità o si aspetterebbe di farlo. Va inoltre rilevato che insonnie o ipersonnie di lunga durata possono determinare profonde alterazioni del ritmo sonno-veglia che costituiscono importanti fattori di aggravamento e di mantenimento della sintomatologia (Sudhansu Chokroverty., 2000; Coccagna G.; Smirne S., 1993). Secondo la classificazione della ASDC (Classification Committee., 1979) americana i disturbi del ritmo Sonno-veglia si dividono in : Disturbi transitori e Disturbi persistenti.

I disturbi transitori sono:

  • Sindrome da rapido cambiamento di fuso orario
  • Sindrome da cambiamento del turno di lavoro

Sindrome da rapido cambiamento di fuso orario

Questa sindrome, comunemente chiamata jet-lag sindrome, si può realizzare quando, a seguito di un rapido cambiamento di parecchi fusi orari, si tenta di proseguire lo schema Sonno-veglia secondo l'ora della zona di arrivo. E' caratterizzata da sonnolenza, affaticamento e ridotta efficienza mentale durante il giorno, e da insonnia, con difficoltà di addormentamento e risvegli frequenti durante la notte. In generale i disturbi si riducono notevolmente dopo un paio di giorni, ma in alcune persone possono durare più a lungo. I voli verso est comportano disturbi di più lunga durata. Il ripristino dello schema Sonno-veglia, una volta tornati nel luogo d'origine, è generalmente più rapido.

Sindrome da cambiamento del turno di lavoro

Questa sindrome può realizzarsi quando da uno schema Sonno-veglia tradizionale si passa a un turno di lavoro notturno, che obbliga a rimanere svegli la notte e a dormire di giorno. I sintomi sono costituiti da sonnolenza e diminuzione delle performance mentali e motorie durante il nuovo periodo di lavoro-veglia, cioè la notte, nonché da Sonno, durante il giorno, ridotto e frammentato da numerosi risvegli. Questa sintomatologia appare più grave nei soggetti anziani. Nella jet-lag sindrome il soggetto deve risincronizzare il suo ritmo interno su un nuovo orario in accordo con l'ambiente. Qui, invece, il soggetto deve desincronizzare il suo ritmo da quello suggerito dall'ambiente. I sintomi possono migliorare durante la seconda o terza settimana di lavoro, ma spesso persistono, almeno parzialmente, finché non si ripristina lo schema Sonno-veglia convenzionale. Durante i week-end e le vacanze viene generalmente recuperato lo schema Sonno-veglia naturale con una rapida diminuzione della sintomatologia.


Disturbi persistenti sonno-veglia »



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