Diagnosi Tumore del Pancreas

Esami di Sangue e Uriine

Soltanto occasionalmente sono utili nella diagnosi di carcinoma del pancreas.

Lipasi e Amilasi

L'amilasi e la lipasi sono gli enzimi prodotti dalle ghiandole del pancreas esocrino utili nella digestione degli alimenti (soprattutto i grassi). Questi enzimi risultano aumentati, nel sangue e nelle urine, soltanto nel 10% dei casi di tumore; nel 20% circa dei pazienti sono presenti, dopo pranzo, iperglicemia (aumentati livelli di glucosio nel sangue) o glicosuria (glucosio nelle urine).

Anemia

Nel 30% dei casi può essere presente anche anemia, che può avere diverse cause: deficit nutrizionale, perdita di sangue occulto con le feci (50% dei casi) ed anemia delle malattie croniche.

Analisi delle Feci

Le feci possono essere frequentemente di consistenza diminuita (spesso come una poltiglia), ma una vera e propria steatorrea (presenza di grassi nelle feci) si riscontra solo in una minoranza di questi soggetti (10% dei casi).

Bilirubina ed enzimi epatici

In presenza di ittero ostruttivo (quindi più spesso e più precocemente nel tumore della testa del pancreas), si possono alterare alcuni esami di laboratorio, come per esempio un aumento della bilirubina diretta (da cui l'ittero) e l'aumento di alcuni enzimi contenuti negli epatociti (γ-glutamiltranspeptidasi e fosfatasi alcalina).

CEA e GT II

Di recente, particolare significato dal punto di vista diagnostico è stato attribuito alla determinazione nel sangue e nelle urine del CEA (Antigene Carcino Embrionario), del GT II (Isoenzima II della Galattosil Transferasi) e del GICA (Antigene Associato al Carcinoma Gastrico).

Questi marker sono proteine che normalmente hanno valori molto bassi nel nostro sangue ma, in caso di alcuni tumori, compreso quello del pancreas, possono aumentare anche di molto perché vengono prodotte in grande quantità dalle cellule tumorali.

Elevati valori nel sangue di CEA e di GT II sono stati riscontrati in circa il 70% dei pazienti, anche se questi dati non sono specifici del carcinoma pancreatico, potendo rilevarsi anche in altre condizioni (cirrosi epatica, pancreatite cronica, altri tumori gastrointestinali e non). Al contrario, il GICA (chiamato anche CA 19-9) risulta essere alterato in quasi il 90% dei pazienti con questa malattia, mantenendo una buona specificità.

Rapporto testosterone - diidrotestosterone

Un marker di neoplasia promettente è il rapporto tra testosterone e diidrotestosterone (due ormoni), rapporto che si abbassa sino a un valore di 5 (normale 10) in oltre il 70% degli uomini con tumore pancreatico; risulterebbe più specifico, sebbene meno sensibile, rispetto al CA 19-9.

Esami strumentali

Ecografia e Raggi X

L'ecografia è utile nella diagnosi di carcinoma del pancreas soprattutto come indagine iniziale: è poco costosa, facilmente ripetibile e risulta particolarmente significativa dal punto di vista diagnostico quando la neoplasia ha un diametro superiore ai 2 cm ed è localizzata nella testa o nel corpo; al contrario, questa metodica si rivela poco efficace nel tumore della coda del pancreas.

L'esame radiologico dell'apparato digerente con solfato di bario consente di evidenziare segni indiretti della presenza di carcinoma del pancreas, soprattutto quando è interessata la testa di questo organo, ma in genere soltanto nelle fasi già avanzate della malattia.

Colangiopancreatografia

Risultati migliori per quanto riguarda la diagnosi radiologica di carcinoma del pancreas possono essere ottenuti mediante un esame chiamato colangiografia percutanea transepatica (che permette di vedere la neoplasia attraverso l'iniezione di un mezzo di contrasto nelle vie biliari) o ancora per mezzo di altri due esami chiamati colangiopancreatografia retrograda e wirsungrafia retrograda per endoscopica.

Queste ultime due tecniche si basano sull'iniezione del mezzo di contrasto direttamente nelle vie escretrici del pancreas, in particolare nel dotto di Wirsung, e consentono di evidenziare la presenza di neoplasia del pancreas (testa, corpo o coda) in un'elevata percentuale di casi (75-85%).

TAC

La tomografia assiale computerizzata (TC) è più accurata nell'indicare le dimensioni del tumore e nel definire i rapporti della massa con le strutture vicine; inoltre i suoi risultati non risentono della struttura fisica del paziente anche se è meno facilmente ripetibile rispetto all'ecografia e sicuramente economicamente più dispendiosa; la TC è diagnostica per neoplasia pancreatica in oltre l'80% dei casi.

Risonanza magnetica

La risonanza magnetica nucleare non ha ancora sicuramente dimostrato di essere superiore ad altre tecniche diagnostiche quali, per esempio, la TC. Risulta peraltro molto utile nel diagnosticare o nell'escludere un interessamento, da parte della neoplasia, dei vasi sanguigni (in particolare vena porta, per la frequenza di interessamento di tale vaso).

Nuove tecniche

Recentemente sono state proposte nuove tecniche diagnostiche: tra queste hanno suscitato particolare interesse la tomografia ad emissione di fotone singolo (SPECT) e l'ecografia endoscopica.

Biopsia

Recentemente è stata messa a punto una nuova metodica diagnostica, la biopsia percutanea del pancreas per aspirazione. Questo esame viene eseguito mediante una guida ecografica e consiste nel prelevare con un ago del materiale dal tumore pancreatico, per poi analizzarlo al microscopio in modo da stabilire quale tipo di cellule lo compongono. Questa tecnica risulta assolutamente decisiva per la diagnosi di tumore del pancreas.


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