Diagnosi del morbo di Parkinson

A cura della Dr.ssa Sarah Beggiato


La diagnosi del morbo di Parkinson è basata prima di tutto su una visita neurologica, in cui sono comprese anamnesi e storia clinica passata e presente, oltre ad un esame neurologico e alla valutazione della risposta alla terapia dopaminergica sostitutiva.
Diagnosi ParkinsonPer quanto riguarda l’anamnesi, ponendo specifiche domande al paziente, ed eventualmente ai suoi famigliari, si riesce a tracciare un quadro completo sulla storia del paziente, come ad esempio il suo stile di vita, la famiglia da cui proviene ecc.
Il quadro clinico, invece, si basa su scale di valutazione di tipo internazionale, valutate da medici esperti. Ad esempio, una delle più utilizzate è la UPDRS (Unified Parkinson’s Disease Rating Scale) costituita da 4 parti in sequenza. Vi si trova la parte I che prevede la valutazione dello stato mentale del paziente, del suo umore e comportamento; nella parte II vi è una sorta di autovalutazione della attività quotidiane; la parte III consiste in una valutazione di tipo clinico per quanto riguarda le abilità motorie dell’individuo colpito da Parkinson, mentre la parte IV, che è anche l’ultima, tiene in considerazione le possibili complicanze motorie.
Ad ogni parte viene conferito un valore che varia tra 0, che significa assente, e 4, che invece significa grave; alla fine si ottiene un punteggio numerico che indica la progressione della malattia e l’efficacia clinica del trattamento con i farmaci anti-parkinson.
In seguito all’esame neurologico, si susseguono i test farmacologici, gli esami strumentali e quelli funzionali. E’ importante ricordare che i test farmacologici sono spesso necessari per la diagnosi di morbo di Parkinson, anche se generalmente ciò che risulta significativo è una buona risposta alla terapia con L-dopa. Per effettuare questi test, vengono generalmente utilizzati l’apomorfina, la L-dopa dispersibile e la L-dopa metilestere. Generalmente, quando si usa l’apomorfina si ha una buona indicazione per quanto riguarda l’attività dei recettori dopaminergici nello striato. Infatti l’apomorfina è in grado di stimolare questi recettori direttamente; dopo 15 minuti dalla sua somministrazione sottocute, si effettua il primo rilevamento. Questo test si definisce positivo quando si ottiene un miglioramento maggiore del 20% sulle prove motorie effettuate con la scala di valutazione internazionale UPDRS.
Con il test della L-dopa, si osserva invece l’assorbimento intestinale, la capacità dei neuroni residui di convertire la L-dopa in dopamina e l’efficienza dei recettori. Anche per questo test, si esegue lo stesso protocollo del test precedentemente descritto.
Per quanto riguarda i casi dubbi, in cui la diagnosi di morbo di Parkinson risulta complicata dalla presenza di segni clinici atipici, risultano molto utili gli esami strumentali come la TAC e la RM (risonanza magnetica), ed esami di tipo funzionale come la PET (tomografia ad emissione di positroni) e la SPECT (tomografia ad emissione di fotoni singoli) che offrendo neuroimmagini, consentono una conferma diagnostica.

Sulla base di diverse scale di valutazione internazionale, come la sopra citata UPDRS o la scala di Hohen e Yahr, vengono stabiliti i diversi gradi di disabilità e di compromissione motorio-posturale della malattia di Parkinson. In queste scale di valutazione vengono anche considerate la capacità mentale, l’attività di vita quotidiana e le complicanze che insorgono in seguito alla terapia. Questi parametri consentono agli specialisti di meglio quantificare i disturbi del paziente colpito da Parkinson.


« 1 2 3 4 5 6 7 »


ARTICOLI CORRELATI

Morbo di ParkinsonMucuna - Proprietà Mucuna pruriensFarmaci per la cura del Morbo di ParkinsonMorbo di Parkinson - I Sintomi della MalattiaCause del Morbo ParkinsonLeganto - rotigotinaMorbo di Parkinson: i miti da sfatareTrattamento Farmacologico del morbo di ParkinsonAkineton - Foglietto IllustrativoAltri Sintomi del Morbo di ParkinsonAzilect - Foglietto IllustrativoDisipal - Foglietto IllustrativoExelon - Foglietto IllustrativoJumex - Foglietto IllustrativoMadopar - Foglietto IllustrativoMirapexin - Foglietto IllustrativoNeupro - Foglietto IllustrativoParlodel - Foglietto IllustrativoRequip - Foglietto IllustrativoSinemet - Foglietto IllustrativoSintomi Morbo di ParkinsonStadi del morbo di ParkinsonStalevo - Foglietto IllustrativoAzilect - rasagilinaComtan - entacaponeComtess - entacaponeCorbilta - levodopa, carbidopa, entacaponeDaTSCAN - ioflupaneEntacapone TevaEXELON - rivastigminaLevodopa Carbidopa Entacapone OrionMADOPAR ® - Levodopa + Benserazide Mirapexin - pramipexoloNeupro - rotigotinaNimvastid - rivastigminaNumient - Levodopa/CarbidopaOprymea - pramipexolo basePramipexole Accord - PramipexoloPramipexole Teva - pramipexolo basePrometax - rivastigminaRasagiline ratiopharm - rasagilinaREQUIP ® - Ropinirolo Rivastigmina ActavisRivastigmina TevaRivastigmine 1 A PharmaRivastigmine HexalRivastigmine SandozSifrol - pramipexoloSINEMET ® - Melevodopa + Carbidopa SIRIO ® - Melevodopa + Carbidopa Morbo di Parkinson su Wikipedia italianoParkinson's disease su Wikipedia inglese