Curva glicemica - Test di tolleranza a carico orale di glucosio

Vedi anche: Curva insulinemica

Generalità

La curva glicemica è un test clinico effettuato per valutare il metabolismo dei carboidrati e individuarne le alterazioni.
Definita anche OGTT (dall'inglese “Oral Glucose Tolerance Test”), la curva glicemica misura la concentrazione degli zuccheri nel sangue, prima e dopo la somministrazione orale di una certa quantità di soluzione zuccherina.


Curva glicemica

La curva glicemica è utile per la diagnosi del diabete mellito e si effettua, di solito, quando la glicemia a digiuno si rivela ripetutamente compresa tra 110 e 126 mg/dl.


  • Nelle persone sane, l'organismo produce una certa quantità di insulina nel momento in cui il glucosio entra in circolo nel sangue.
  • L'insulina impedisce al glucosio di oltrepassare il livello massimo tollerato dall'organismo, oltre il quale la dose in eccesso viene immagazzinata nel fegato.
  • Il superamento di questo livello soglia indica una ridotta tolleranza al glucosio (IGT o “Impaired Glucose Tolerance”), quindi un'iniziale relativa carenza di insulina che potrebbe evolvere in diabete.

Cos'è

La curva glicemica è un esame che misura i valori della glicemia con un prelievo eseguito a digiuno e due ore dopo l'assunzione di una soluzione glucosata per via orale.
Il test della curva glicemica è utilizzato anche in gravidanza per lo screening del diabete gestazionale, una condizione che è importante tenere sotto controllo per la salute della madre e del nascituro.


Da ricordare
Il diabete è una malattia cronica caratterizzata dall'aumento della concentrazione di glucosio nel sangue, a causa di un deficit nella produzione o nella funzionalità dell'insulina.

Perché si Misura

La curva glicemica è un test che si esegue per capire se la concentrazione di glucosio nel sangue rientra nell'intervallo di normalità. Pertanto, l'esame risulta utile per lo screening e la diagnosi di diabete e prediabete, oltre a consentire il monitoraggio di pazienti che presentano alte (iperglicemia) o basse concentrazioni (ipoglicemia) di glucosio nel sangue.
Il test di tolleranza a carico orale di glucosio si esegue spesso nelle donne in gravidanza, per rilevare l'eventuale presenza di diabete gestazionale.

Utilità nella diagnosi di diabete

Il test di tolleranza al carico orale di glucosio (OGTT - Oral Glucose Tolerance Test) viene utilizzato per porre diagnosi di diabete mellito in presenza di valori glicemici dubbi a digiuno.

Ricordiamo, a tal proposito, che l'ADA (American Diabetes Association) ha stabilito il valore di 126 mg/dl come soglia limite oltre la quale (a digiuno) si definisce il diabete; quando i valori glicemici si attestano tra i 100 (American Diabetes Association) - 110 (Organizzazione mondiale della sanità) e i 126 mg/dl si parla invece di alterata glicemia a digiuno.

Quando viene prescritto l'esame?

La curva glicemica è un esame indicato dal medico curante qualora ci sia il fondato sospetto di un'alterazione del metabolismo dei carboidrati.
Il test va svolto, in genere, al mattino e rigorosamente a digiuno, con un'ulteriore misurazione che servirà da contrasto e da paragone. Quest'ultima determinazione avviene tipicamente a due ore dall'ingestione di un carico controllato di glucosio.

Valori normali

Per la realizzazione della curva glicemica vengono individuati dei valori a digiuno e a due ore dall'ingestione di glucosio.

  • Nel plasma venoso a digiuno vengono ritenuti normali livelli di glicemia inferiori
    • a 110 mg/dl a digiuno
    • a 140 mg/dl per quanto riguarda il valore rilevato a due ore di distanza dall'ingestione di quantità controllate di glucosio.
  • Per il diabete gestazionale, invece, i parametri sono diversi. I valori sono considerati normali:
    • fino a 95 mg/dl subito dopo l'assunzione della soluzione glucosata;
    • fino a 180 mg/dl dopo 60 minuti;
    • inferiori a 155 mg/dl dopo 120 minuti.

Curva glicemica Alterata - Cause

  • Nel caso in cui il test della curva glicemica faccia registrare valori di glucosio post-ingestione compresi tra 140 e 200 mg/dl e i livelli a digiuno siano compresi tra 110 e 126 mg/dl, si identifica l'alterazione come “ridotta tolleranza al glucosio”. Questa condizione medica è di fondamentale importanza, in quanto, seppur non ancora evoluta in diabete mellito, presenta comunque caratteri di problematicità che vanno opportunamente affrontati. I pazienti sono, infatti, esposti a rischi maggiori per quanto riguarda le patologie di carattere cardiovascolare (nello specifico riguardo la cardiopatia ischemica). Il più delle volte, l'alterata tolleranza al glucosio risulta associata alla presenza di sindrome metabolica (ovvero alla presenza di uno stato di resistenza all'insulina), iperinsulinemia compensatoria, livelli ridotti di colesterolemia HDL o ipertensione arteriosa.
  • Il diabete mellito viene definito nel caso in cui i valori a digiuno superino i 126 mg/dl e 200 mg/dl per quanto invece riguarda quelli a due ore dall'ingestione di glucosio o di zuccheri. Tra i fattori di rischio, che tipicamente innalzano la possibilità di contrarre questa patologia, troviamo: alta concentrazione di trigliceridi, ipertensione, obesità e stile di vita sedentario.

Frequentemente, elevati livelli di glucosio sono indici di diabete, ma molte altre malattie e problematiche possono causare alterazioni della curva glicemica, come:

La curva glicemica può essere alterata anche da alcuni fattori, quali:

Come si misura

Come anticipato, un test molto utile per definire la diagnosi di diabete in presenza di dati equivoci è il cosiddetto test da carico orale di glucosio. Questo esame si basa sulla somministrazione per bocca di una quantità fissa di glucosio in soluzione acquosa, a cui seguono alcuni piccoli prelievi ematici a intervalli di tempo prestabiliti. Tali campioni sono necessari per la determinazione della curva glicemica (andamento della concentrazione di glucosio nel sangue) ed eventualmente per il dosaggio di altri parametri ematici (insulina ed altri ormoni, come l'hGH, la cui secrezione è influenzata dai livelli glicemici).
Il test di tolleranza a carico orale di glucosio dev'essere eseguito rispettando alcuni criteri:

  • Somministrazione di 75 grammi di glucosio in 250-300 mL di acqua, entro un arco di tempo che va dai 30 secondi ai 5 minuti (nel bambino, o nel paziente di peso inferiore ai 43 kg, la dose di glucosio sarà pari a 1,75 g per Kg di peso);
  • Prelievi ematici prima e due ore dopo l'assunzione, oppure prima e dopo 30', 60', 90' e 120'.

Preparazione

Nei tre giorni che precedono l'esame, il paziente deve assumere almeno 150 grammi di carboidrati al giorno e sospendere l'assunzione di farmaci che possono intervenire con il metabolismo glucidico.
Al momento dell'esame, che viene generalmente eseguito al mattino, il paziente dev'essere a digiuno da 8-14 ore (l'acqua è consentita, ma non gli alcolici o le bevande zuccherate); non si procede se il valore di glicemia a digiuno è superiore a 126 mg/dl.
Essendo necessarie più misurazioni a distanza di tempo, è importante restare a digiuno, senza fumare fino ai successivi prelievi, cercando di evitare di agitarsi.

Interpretazione dei Risultati

Interferenze, valori normali e interpretazione dei risultati

Possono interferire con i risultati del test la presenza di malattie quali ipertiroidismo, ipercorticosurrenalismo, acromegalia, sindrome da malassorbimento e gastroenteropatie. Anche la gravidanza può alterare la curva glicemica, tant'è vero che lo stesso esame, con protocolli simili, viene utilizzato per la valutazione di diabete gestazionale.

I criteri interpretativi della curva glicemica sono riportati nella seguente tabella:


Livelli glicemici Normale

Alterata glicemia a

digiuno (IFG)

Alterata tolleranza
al glucosio
(IGT)

Diabete mellito

(DM)

Plasma venoso Digiuno 120' Digiuno 120' Digiuno 120' Digiuno 120'
(mg/dl) <110 <140 > 110 - <126 <140 <126 >140 < 200 >126 >200
(mmol/l) <6,1 <7,8 > 6,1 - <7,0 <7,8 <7,0 >7,8 >7,0 >11,1

 

1999 WHO Diabetes criteria - Interpretation of Oral Glucose Tolerance Test

 

NOTE:

  • il riscontro di glicemia superiore a 200 mg/dL dopo due ore da carico di glucosio indica (se confermato una seconda volta) la presenza di diabete mellito anche se la glicemia a digiuno è inferiore a 126 mg/dL.
  • L'alterata tolleranza al glucosio è una condizione da monitorare costantemente, sia per la possibile evoluzione a diabete mellito, sia per il maggior rischio cardiovascolare rispetto alle persone normoglicemiche. Discorso analogo in presenza di alterata glicemia a digiuno, condizione di per sé meno preoccupante rispetto alla precedente.


Ultima modifica dell'articolo: 11/05/2017