Pianetadonna
Salute
      Ultima modifica: 06/12/2011

Cura del diabete

Diabete non complicato


Dieta: contrariamente a quanto  avveniva  in  passato,  non  si  prescrivono  più  regimi nutrizionali ipoglucidici (con pochi carboidrati), ma si ritiene utile che il loro apporto costituisca il 50-55% del totale giornaliero di calorie, l'apporto di grassi circa il 30% cercando di ridurre i grassi saturi a meno del 7-10% e l'apporto proteico intorno al 10-20% delle calorie totali. Nei pazienti con nefropatia diabetica è stato però dimostrato che la restrizione delle proteine della dieta nelle fasi iniziali rallenta la progressione verso l'insufficienza renale. L'alcool può essere consumato in quantità moderata. Le attuali linee  guida suggeriscono anche l'utilità dell'inserimento nella dieta delle fibre (20-30  grammi al giorno) che sembrano avere effetti metabolici favorevoli sul controllo della glicemia, sulla riduzione dei livelli di lipidi e sulla riduzione del peso corporeo attraverso un aumento del senso di sazietà . L'incremento può essere ottenuto aumentando l'assunzione di frutta, verdura e cereali, soprattutto cereali integrali. La  terapia  dietetica  resta  quindi  un  sussidio  importante sia nella cura del diabete tipo 1 che nel diabete tipo 2 dove però, soprattutto se il paziente è obeso, può anche rappresentare l'unico sussidio terapeutico. 
Esercizio fisico: nel trattamento del paziente diabetico  deve  essere  incluso  un  programma  di  esercizio fisico  a  meno  che  non  sia  controindicato  dalla  coesistenza di particolari patologie. L'esercizio non solo riduce la ridotta tolleranza al glucosio migliorando la sensibilità all'insulina, ma diminuisce i fattori di rischio cardiaco e riduce e mantiene il peso corporeo. Inoltre può avere  anche  favorevoli  effetti  psicologici  e  fisiologici facilitando un cambiamento dello stile di vita. È chiaro che deve essere eseguito con cautela a causa dei potenziali  effetti  negativi  che  possono  essere  rappresentati dai traumi fisici di natura muscoloscheletrica.
Antidiabetici orali: sono farmaci ipoglicemizzanti, che riducono cioè la glicemia e facilitano l'ingresso del glucosio nelle cellule.
Insulina: nel diabete tipo 1 nel quale esiste carenza assoluta di insulina e nel diabete tipo 2 resistente alla terapia  dietetica  ed  agli  antidiabetici  orali,  questo  ormone deve essere somministrato come terapia sostitutiva. Attualmente  le  preparazioni farmacologiche di insulina sono numerose, ma una terapia insulinica efficace può essere impostata con l'uso esclusivo di insulina regolare ad azione pronta e di insulina ritardata opportunamente combinate. Nell'ambito  degli  schemi di terapia quello più vantaggioso prevede tre iniezioni di  insulina  regolare  da  somministrare  prima  dei  pasti, cui è utile associare prima di cena o prima di coricarsi un'insulina ad azione intermedia per coprire il fabbisogno notturno. Lo schema con le sole tre iniezioni di insulina regolare prima dei pasti può essere utilizzato in tutti quei pazienti che presentano ancora una quota residua di funzione delle cellule beta del pancreas produttrici di insulina.  L'insulina  deve  essere  iniettata  preferibilmente  nel  tessuto sottocutaneo  dell'addome  per  la  miglior  uniformità  di assorbimento. L'iniezione negli arti prevede un assorbimento attraverso il muscolo e pertanto molto più rapido soprattutto se il muscolo viene sollecitato dal movimento.  La  dose  di  insulina  necessaria  per  ottenere  un compenso ottimale è strettamente dipendente dalla sensibilità individuale, dalla quantità di carboidrati del pasto  e  dal  tipo  di  vita  del  paziente  nelle  ore  successive all'iniezione (sedentaria o attiva). L'anticipo di trenta minuti dell'iniezione di insulina rispetto al pasto migliora,  ma  solo  parzialmente,  il  controllo  della glicemia dopo lo stesso pasto.  Per  questo  motivo  sono  stati  messi  in commercio negli ultimi anni gli analoghi ad azione rapida dell'insulina che sono l'insulina lispro e l'insulina aspart.
Nuove  prospettive  terapeutiche: il  trapianto  di pancreas  ha  rappresentato un importante sviluppo nella terapia del diabete tipo 1 con tecniche che si sono sempre più perfezionate negli ultimi anni. L'esigenza  però  di  un  trattamento  immunosoppressivo (farmaci antirigetto)  che,  nonostante  la  messa  a punto di nuovi medicinali, rimane gravato da molti seri effetti collaterali, ne ha limitato l'uso a quei pazienti che necessitano di trapianto di rene per nefropatia diabetica o sono stati già sottoposti ad altro trapianto d'organo e si  trovano  pertanto  già  nella  necessità  di  assumere  un trattamento immunosoppressivo. Anche il trapianto di isole pancreatiche, entrato in uso negli ultimi dieci  anni,  che  offre  il  vantaggio  di  una  metodica  di esecuzione  molto  semplice  e  quindi  poco  traumatica per  il paziente, richiede un trattamento immunosoppressivo che, come per il trapianto di pancreas, nel limita l'impiego. Un nuovo approccio per ricreare la secrezione insulinica  perduta  è  quello  che  utilizza  la  terapia  genica, che si  basa  sul  trasferimento di materiale genetico (DNA o RNA) nelle cellule  di  un  paziente

 

Controllo  della  terapia


Classicamente  si  effettua  con  una  serie  di  dosaggi  della glicemia  durante la giornata e la notte per osservare che la somministrazione  dell'insulina  o  degli  ipoglicemizzanti  orali sia corretta e copra in modo equilibrato tutta la giornata.
Reazioni all'insulina. 
La lipoatrofia è la perdita di tessuto adiposo nella sede di ripetute iniezioni sottocutanee di insulina e si pensa che sia dovuta  a  reazioni  immunologiche  locali. La lipoipertrofia è, al contrario, la produzione eccessiva di tessuto adiposo nella sede di iniezioni sottocutanee ripetute di insulina e  si  pensa  che  sia  dovuta  ad  un  effetto  favorente  dell'insulina sulla sintesi locale dei trigliceridi.
Le reazioni allergiche all'insulina consistono in eritema, edema (gonfiore) e prurito talora solo nella sede di iniezione, ma spesso generalizzati. Esistono anche alcune  forme  di  resistenza  dovute  alla  formazione di anticorpi contro questo ormone.

L'ipoglicemia  si  verifica  più  facilmente  in  pazienti  in  terapia  insulinica,  anche  se  può essere osservata anche in alcuni pazienti in trattamento con ipoglicemizzanti orali. Quando  l'ipoglicemia  è  sintomatica  è caratterizzata  da  astenia (stanchezza, facile affaticabilità), sensazione di fame,  confusione,  cefalea.  A  questi  sintomi,  causati  da  diminuito apporto  di  glucosio  alle  cellule  cerebrali,  se  ne  aggiungono altri: sudorazione,  tremori,  pallore,  tachicardia.  Il  paziente  non  trattato  può  andare incontro   a   coma.



<< 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 >>

Letture di approfondimento

Cura | 


AIDS cura e terapia
Anemia falciforme - Sintomi e cure
Artrosi: diagnosi, cura e prevenzione
Ascite: cura e trattamento
Aterosclerosi: sintomi e cure
BPCO: cura e trattamento
Calcoli renali: cura e trattamento
Cistite: cure, diagnosi e prevenzione
Colite ulcerosa: cure e dieta
Cura dell'iperprolattinemia
Cura dell'ipertensione
Cura della colite
Cura della dermatite
Cura e trattamento Appendicite
Cura Endometriosi Terapia
Cura tendinite






DALLA COMMUNITY


Ultima domanda

Foto utenteEmozioni femminili: Grazie, spiegazione esauriente! Cmq se qualcuno avesse spiegazioni alternative/integrative mi farebbe piacere sentirle ;-)
 

Ultima risposta

Foto professionista
Nutrizionista: DR.Gabriele Bernardini

Definizione palestra: Giorgia, se aspettiamo che gli esami del sangue siano sballati vuol dire che il danno è già stato fatto. La prevenzione è la &amp;quot;cura&amp;quot; migliore e prevenire significa essere informati. Perciò sapere per esempio che i formaggi devono essere consumati con oculatezza previene di molti...

 
  • Analisi Traumatologica degli esercizi di Pesistica Analisi Traumatologica degli esercizi di Pesistica
    Nella lezione di oggi analizzeremo i vari esercizi di pesistica dal lato delle potenzialità traumatologiche acute o da usura. Preso ogni esercizio, mostrerò nel dettaglio tutti gli errori di esecuzione che possono procurare lesioni

DAL BLOGULTIMI ARTICOLI

Versione Mobile
Giovedì, 9 febbraio 2012 ore 21:33