Crisi Ipoglicemiche o Iperglicemiche - Cosa Fare?

Ipoglicemia e Iperglicemia

Si parla, rispettivamente, di ipoglicemia e di iperglicemia quando il tasso di glucosio nel sangue scende al di sotto o sale al di sopra dei valori ritenuti normali:

 

Valori glicemici a digiuno (mg/dl) *

IPOGLICEMIA < 60
NORMALE 60-100 - 110
IPERGLICEMIA > 110

 

* Durante la giornata oscillazioni che vanno dai 60 (digiuno) ai 160 mg/dl (dopo un pasto) sono comunque considerate normali

Regolazione della Glicemia

I carboidrati che ingeriamo con la dieta, soprattutto attraverso il consumo di frutta, dolci e cereali, vengono in gran parte trasformati in glucosio. Questo zucchero semplice rappresenta la fonte principale di energia per le cellule dell'organismo, alle quali giunge attraverso il torrente circolatorio.

Il fegato e il pancreas rappresentano due organi chiave nel metabolismo del glucosio; il primo provvede a gestirne le riserve, sottraendolo o immettendolo in circolo a seconda delle necessità; il secondo, con i sui due ormoni insulina e glucagone, influenza l'attività del fegato e stabilisce la quantità di glucosio che deve passare dal sangue alle cellule in base all'effettiva disponibilità dello zucchero.

La principale funzione dell'insulina secreta dalla ghiandola pancreatica è di:

facilitare il passaggio del glucosio dal sangue alle cellule e favorire l'accumulo di glucosio  sotto forma di glicogeno (glicogenosintesi) a livello epatico; ha pertanto azione ipoglicemizzante (abbassa la glicemia).

Il glucagone, sempre secreto dal pancreas, ha invece funzioni opposte a quelle insuliniche:

promuove la glicogenolisi a livello epatico (produzione di glucosio a partire dal glicogeno) e stimola la gluconeogenesi (produzione di glucosio a partire da alcuni aminoacidi, dall'acido lattico e dal glicerolo); ha quindi azione iperglicemizzante (innalza la glicemia).

Grazie all'attività di fegato e pancreas, l'organismo umano riesce a mantenere una concentrazione di glucosio nel sangue relativamente costante, indipendentemente dalla disponibilità di cibo nel breve periodo di tempo. Così, se durante il sonno veniamo assaliti da un leone, possiamo scappare sfruttando il potere energetico del glucosio senza dover prima fermarci a mangiare un paio di cioccolatini.

La quantità di glucosio nel sangue è quindi un parametro fondamentale e sia un suo eccesso - "iperglicemia" -, che un difetto - "ipoglicemia" - , rappresentano situazioni pericolose per la sopravvivenza stessa dell'individuo.

Queste situazioni patologiche sono frequenti nei soggetti con diabete mellito; con questo termine medico si fa riferimento ad un disordine del metabolismo del glucosio causato da un'alterazione nella produzione o nell'utilizzazione dell'insulina. La manifestazione più evidente del diabete è l'iperglicemia, che viene tenuta sotto controllo seguendo scrupolosamente la dieta consigliata o tramite una terapia farmacologica (insulina o altri farmaci ipoglicemizzanti).

Crisi iperglicemiche

Cause

Segni e Sintomi (a insorgenza graduale)

Cosa Fare

Allertare il 118 valutando continuamente le funzioni vitali; una volta intervenuti, i medici potranno riportare la situazione alla normalità iniettando farmaci ipoglicemizzanti nelle giuste dosi e/o tramite infusione di soluzione fisiologica.

Prevenzione

  • Assumendo regolarmente i farmaci prescritti.
  • Seguendo attentamente la dieta e facendo regolare attività fisica (se già si soffre di diabete prima di iniziare le esercitazioni è necessario il consulto medico; il movimento è infatti un farmaco efficace per prevenire l'iperglicemia, ma la sua associazione con farmaci ipoglicemizzanti può diminuire il tasso ematico di glucosio al di sotto dei valori normali, causando una crisi ipoglicemica).
  • Controllare il proprio peso corporeo cercando di mantenerlo nella norma.

Crisi ipoglicemiche

Cause

  • Somministrazione eccessiva di insulina o ipoglicemizzanti, o variazione negli orari di somministrazione. La crisi ipoglicemica è infatti una complicanza dovuta non tanto al diabete di per sé, quanto piuttosto alla terapia attuata.
  • Scarsa assunzione di zuccheri e/o carboidrati - digiuno prolungato - ; assunzione di alcolici, specialmente a stomaco vuoto.
  • Sforzo fisico intenso e prolungato.
  • Vomito ripetuto.

Segni e Sintomi

  • Cefalea e vertigine.
  • Tremore, agitazione, eccessiva irritabilità, difficoltà nella concentrazione.
  • Pelle pallida, fredda sudata.
  • Svenimento, convulsione, sino al coma (la conseguenza più grave delle crisi ipoglicemica).

Primo Soccorso

  • Se il soggetto è cosciente somministrare zucchero, miele o bevande zuccherate (vedi oltre).
  • Se il soggetto è incosciente evitare di somministrare liquidi, porre soltanto qualche pizzico di zucchero sotto la lingua.
  • Chiamare il 118.
  • Se respira, posizionarlo in posizione laterale di sicurezza.

Prevenzione

  • Evitando il digiuno prolungato e gli allenamenti a stomaco vuoto.
  • Se già si soffre di diabete:
    • assumendo regolarmente i farmaci prescritti.
    • portando sempre con sé degli alimenti ricchi di zuccheri (cioccolatini, bevande analcoliche zuccherate, miele, uva passa) per fronteggiare tempestivamente un'eventuale ipoglicemia; qualora questa si manifestasse, è importante assumere questi cibi nelle giuste quantità, in modo da evitare un'iperglicemia da rimbalzo (assumere un cucchiaio di miele, oppure una bustina di zucchero, oppure due cucchiai di uva passa, oppure 60-90 grammi di bevande analcoliche zuccherate; aspettare 15 minuti, quindi rimisurare la glicemia; se risulterà ancora troppo bassa, mangiarne un'altra porzione; aspettare altri 15 minuti e rimisurare la glicemia; se sarà ancora troppo bassa, ripetete il trattamento per una terza volta, quindi chiamare il 118).
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Ultima modifica dell'articolo: 01/11/2016