Crisi Ipoglicemiche o Iperglicemiche

Premessa

ipoglicemia, iperglicemia e regolazione della glicemia

L'ipoglicemia è la condizione medica per cui il tasso di glucosio nel sangue, in condizioni di digiuno, risulta inferiore ai valori ritenuti normali; l'iperglicemia è la condizione opposta, ossia la presenza di un livello di glucosio nel sangue, in stato di digiuno, superiore ai valori considerati normali.
Crisi ipoglicemica >In termini numerici, se il tasso di glucosio ematico (cioè nel sangue) a digiuno è da ritenersi nella norma a una concentrazione compresa tra i 60 e i 99 mg/ml, i medici parlano di ipoglicemia in presenza di concentrazioni di glucosio nel sangue inferiori ai 60 mg/ml, mentre parlano di iperglicemia in presenza di concentrazioni di glucosio ematico superiori ai 100 mg/ml.


VALORI GLICEMICI A DIGIUNO (mg/dl) *

IPOGLICEMIA

< 60

NORMALE

60-100/110

IPERGLICEMIA

> 100/110


* Durante la giornata oscillazioni che vanno dai 60 (digiuno) ai 160 mg/dl (dopo un pasto) sono comunque considerate normali.

REGOLAZIONE DELLA GLICEMIA

I carboidrati assunti con la dieta, soprattutto attraverso il consumo di dolci, cereali e frutta, sono oggetto di processi biologici che li trasformano in glucosio, uno zucchero semplice.
Il glucosio rappresenta la fonte principale di energia per le cellule dell'organismo, alle quali giunge attraverso il sangue.
Due organi chiave nel metabolismo del glucosio sono il fegato e il pancreas; il primo provvede a gestire le riserve di glucosio, sottraendo o immettendo quest'ultimo nel circolo sanguigno a seconda delle necessità; il secondo, con i suoi ormoni insulina e glucagone, influenza le attività del fegato legate al glucosio e stabilisce, in base all'effettiva disponibilità di glucosio, quanto di questo zucchero semplice deve passare dal sangue alle cellule.
Entrando maggiormente nello specifico,

  • Le principali funzioni dell'insulina secreta dal pancreas sono: facilitare il passaggio del glucosio dal sangue alle cellule e favorire l'accumulo di glucosio sottoforma di glicogeno (glicogenosintesi) a livello epatico.
    L'insulina, pertanto, ha azione ipoglicemizzante, cioè abbassa la glicemia.
  • Le principali funzioni del glucagone secreto dal pancreas sono: promuovere, in sede epatica, la produzione di glucosio a partire dal glicogeno (glicogenolisi) e stimolare la generazione di glucosio a partire da alcuni aminoacidi, dall'acido lattico e dal glicerolo (gluconeogenesi).
    In pratica, il glucagone ricopre compiti opposti a quelli dell'insulina: se quest'ultima “costruisce” glicogeno dal glucosio, il primo crea glucosio dal glicogeno e altre fonti.
    Il glucagone innalza la glicemia, di conseguenza ha un'azione iperglicemizzante.

Grazie all'attività coordinata di fegato e pancreas, l'organismo umano riesce a mantenere una concentrazione di glucosio nel sangue costante, senza variazioni eccessive, indipendentemente dalla disponibilità di cibo nel breve periodo di tempo.
Alla luce di quanto detto finora, quindi, la quantità di glucosio nel sangue è un fondamentale indicatore della funzionalità dell'organismo e sia un suo eccesso - la già citata iperglicemia - sia un suo difetto - la già nota ipoglicemia - rappresentano due situazioni pericolose per la sopravvivenza dell'individuo.
Iperglicemia, in primo luogo, e ipoglicemia, in seconda battuta, sono due circostanze patologiche molto frequenti nei soggetti con diabete mellito; con il termine di diabete mellito i medici fanno riferimento a un disordine del metabolismo del glucosio, derivante da un'alterazione nella produzione o nell'utilizzazione dell'ormone insulina.

Cos'è una crisi ipoglicemica?

La crisi ipoglicemica è la fase che intercorre tra il momento in cui la glicemia scende sensibilmente al di sotto dei valori considerati normali (ipoglicemia) e quello in cui la glicemia risale, riportandosi alla normalità, per effetto di un intervento terapeutico,
È durante una crisi ipoglicemica che un individuo lamenta i classici sintomi dell'ipoglicemia.

Cause

Le possibili cause di una crisi ipoglicemica sono:

  • La somministrazione eccessiva di insulina o ipoglicemizzanti, oppure una variazione negli orari di somministrazione dei suddetti farmaci, variazione che può essere dovuta per esempio a un contrattempo, una dimenticanza ecc.
    Occorre precisare che queste due evenienze riguardano esclusivamente i pazienti con diabete mellito, i quali, per evitare l'iperglicemia, devono seguire una terapia apposita per mantenere nella norma i livelli glicemici.
    Alla luce di ciò, quindi, nei diabetici, gli episodi di crisi ipoglicemica sono una complicanza dovuta non tanto al diabete mellito di per sé, quanto piuttosto alla terapia attuata;
  • La scarsa assunzione di zucchero e/o carboidrati, in un contesto di digiuno prolungato;
  • L'assunzione di alcolici a stomaco vuoto;
  • Sforzi fisici intensi e prolungati;
  • Episodi di vomito ripetuto;
  • L'insulinoma, un tumore endocrino del pancreas, che causa un'iperproduzione di insulina;
  • Malattie a carico di surreni o ipofisi, i cui ormoni regolano i livelli di insulina circolanti;
  • Gravi malattie del fegato (es: cirrosi epatica);
  • L'assunzione di alcuni specifici farmaci in un contesto di insufficienza renale. È il caso per esempio del chinino, nel trattamento della malaria.

Fattori di rischio della crisi ipoglicemica

A favorire gli episodi di crisi ipoglicemica sono:

  • La presenza di diabete mellito, vomito ripetuto, una grave malattia del fegato o un'insulinoma;
  • L'alcolismo;
  • Rigidi regimi dietetici ipocalorici;
  • La tendenza a eseguire sforzi fisici intensi a stomaco vuoto.

Sintomi e complicanze

I tipici sintomi e segni di una crisi ipoglicemica sono:

Se il calo della glicemia è particolarmente importante, a questi disturbi appena citati si aggiungono anche:

  • Disturbi visivi;
  • Confusione e comportamenti anomali, che rendono impossibile lo svolgimento delle più normali attività giornaliere;
  • Convulsioni;
  • Senso di svenimento o svenimento vero e proprio;
  • Attacchi epilettici.

Complicanze

Il mancato trattamento di una grave crisi ipoglicemica può essere responsabile di danni al sistema nervoso (cervello in particolare) e, in alcuni casi, perfino della morte del soggetto interessato.

COMPLICANZE DI CRISI IPOGLICEMICHE RIPETUTE

Episodi ripetuti di crisi ipoglicemica possono indurre una carenza di sensibilità, da parte dell'organismo, all'ipoglicemia, tale per cui l'individuo coinvolto non avverte più quando è in corso un calo eccessivo della glicemia. Questo comporta, chiaramente, il mancato ricorso a un trattamento tempestivo.
In genere, la tendenza a sperimentare ripetute crisi ipoglicemiche riguarda le persone con gravi malattie (es: diabete mellito, insulinoma, cirrosi epatica ecc.).

Quando rivolgersi al medico?

Il fenomeno della crisi ipoglicemica rende assolutamente necessario un consulto medico, nel momento in cui è una circostanza che tende a ripetersi o rientra in un contesto di diabete mellito.

Terapia

La crisi ipoglicemica richiede un trattamento immediato, finalizzato a riportare la glicemia alla normalità.
Tale trattamento varia a seconda che il paziente sia o meno cosciente; infatti

  • Se la vittima della crisi ipoglicemica è cosciente e può assumere cibo per via orale, il sopraccitato trattamento consiste nella somministrazione di zucchero, miele, una caramella o una bevande zuccherata. Com'è intuibile, è una terapia facilmente attuabile anche dallo stesso paziente, quando si rende conto di quanto gli sta accadendo;
  • Se la vittima della crisi ipoglicemica è incosciente e non può ingerire nulla, il suddetto trattamento prevede la somministrazione di glucagone o glucosio per via endovenosa. Chiaramente, questo tipo di trattamento deve avere luogo in sedi appropriate e spetta a figure professionali preparate a intervenire in circostanze del genere.

Una volta superata la crisi, è opportuno che il medico analizzi i motivi scatenanti e imposti  un'appropriata terapia causale (o riveda la terapia causale già in corso, se il paziente non è nuovo a fenomeni di crisi ipoglicemica).

Cosa può fare il soccorritore di una persona in crisi ipoglicemica?

Chi s'imbatte in un individuo incosciente a causa di una crisi ipoglicemica può essere d'aiuto a quest'ultimo con le seguenti azioni:

  • Porre un pizzico di zucchero sotto la lingua del paziente (è assolutamente da evitare la somministrazione di liquidi!);
  • Chiamare il 118;
  • Se il paziente respira, posizionarlo nella cosiddetta posizione laterale di sicurezza.

Prevenzione

Le persone prive di particolari patologie possono prevenire il fenomeno della crisi ipoglicemica evitando il digiuno prolungato e la pratica di esercizio fisico estremo a stomaco vuoto.

Prevenire una crisi ipoglicemica in caso di diabete mellito

La prevenzione delle crisi ipoglicemiche in presenza di diabete mellito è un argomento di estremo interesse, data la diffusione della sopraccitata malattia e della facilità con cui questa si accompagna a cali marcati della glicemia.
In merito, i medici raccomandano ai pazienti di:

  • Assumere regolarmente i farmaci prescritti;
  • Portare sempre con sé degli alimenti ricchi di zuccheri (es: cioccolatini, bevande analcoliche zuccherate, miele, uva passa ecc.), per fronteggiare tempestivamente un'eventuale calo della glicemia. Qualora quest'ultimo si manifestasse, è importante assumere i cibi sopra indicati nelle giuste quantità e misurare i loro effetti sulla glicemia con un misuratore portatile, in modo da evitare un'iperglicemia da rimbalzo.

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Ultima modifica dell'articolo: 01/09/2017