| Cos'è la creatinina e a cosa serve | Perché e come si misura |
| Clearance della creatinina | Valori di riferimento |
| Creatinina come indice di massa magra | Creatininemia |
COS'è LA CREATININA E A COSA SERVE
La creatinina è un prodotto di rifiuto sintetizzato dall'organismo durante il metabolismo della creatina, la stessa sostanza che, se assunta tramite specifici integratori alimentari, promette di aumentare la prestazione atletica. In effetti, la creatina esercita un'importante funzione energetica, intervenendo negli sforzi fisici violenti e di breve durata, come il sollevamento da terra di un carico pesante, od un improvviso scatto per rincorrere l'autobus.
Durante le reazioni energetiche che coinvolgono la creatina, una piccola quota di questo amminoacido viene spontaneamente ed irreversibilmente convertita in creatinina. In ogni individuo, il ritmo di produzione della creatinina è pressoché costante nell'arco delle 24 ore ed è scarsamente influenzato da altri fattori, come il contenuto proteico della dieta. La quota prodotta è direttamente proporzionale alla massa muscolare dell'individuo e può perciò variare in relazione all'età, al sesso, alla razza e allo sport praticato; in un adulto di 70 kg, ad esempio, è prodotta alla velocità di circa 1,2 mg/minuto, per un totale di 1,7 g/die).
Una volta prodotta, la creatinina viene riversata nel sangue ed eliminata con le urine, grazie alla generosa azione di filtrazione operata dal rene. Dal momento che tutta la creatinina filtrata dal glomerulo viene completamente escreta (non vi è riassorbimento), il suo livello nelle urine costituisce un indice sensibile e specifico di funzionalità renale. Se questo è troppo basso significa che l'attività filtrante del rene è compromessa e si avrà, di riflesso, un aumento della concentrazione di creatinina nel sangue.
I livelli di creatinina possono essere rilevati sia nel sangue che nelle urine. Nel primo caso si tratta di un esame di routine, per cui è sufficiente il prelievo di un campione di sangue dalla vena di un braccio (a digiuno e a riposo da almeno 8 ore), mentre nel secondo il test viene effettuato su un campione di urine raccolto nelle 24 ore. Quest'ultimo esame viene spesso abbinato al primo per ottenere una valutazione più affidabile della funzionalità renale.
Per clearance (depurazione) di una sostanza si intende la quantità di sangue che viene depurata da tale sostanza nell'unità di tempo (1 minuto), per opera del rene.
Di conseguenza, per determinare la clearance renale della creatinina è necessario eseguire una raccolta delle urine nelle 24 ore, valutando poi la creatininuria (concentrazione di creatinina nelle urine) e la creatininemia (concentrazione di creatinina nel plasma).
I dati raccolti vanno poi inseriti in questa formula:
C= (U x V)/P
Dove C = clearance
U = concentrazione urinaria della sostanza
V = volume di urine raccolto nelle 24 ore
P = concentrazione plasmatica della sostanza (creatininemia)
Se si vuol tenere conto della superficie corporea del soggetto, la formula viene leggermente modificata:
C= [(U x V)/P] x (1,72 / S )
Dove 1,73 = superficie corporea standard, in m2 di una persona di 70 kg
S = superficie corporea del soggetto preso in esame, sempre espressa in m2 e ricavabile dal peso e dall'altezza del paziente mediante apposite tabelle.
Il valore normale della clearance di creatinina è compreso tra 95 e 140 ml/minuto nell'uomo e tra 85 e 130 ml/minuto nella donna.
VALORI INFERIORI SONO INDICE DI UNA FUNZIONALITA' RENALE TANTO PIU' RIDOTTA QUANTO MINORE E' IL VALORE DELLA CLEARANCE |
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