Importanza dei corsi pre-parto

A cura di Eugenio Ciuccetti, Ostetrico


Non si tratta di semplici mode passeggere ma piuttosto del legittimo desiderio di molte donne di recuperare in qualche modo l'aspetto più naturale e fisiologico della gravidanza, per troppo tempo ridotta a mero evento tecnico, regolato da ecografie, esami del sangue e procedure mediche varie. Non solo. Si tratta anche della volontà di non sacrificare in nome della maternità tutte le altre proprie dimensioni di donna. Da cui la crescente attenzione - apparentemente solo estetica - per il proprio aumento di peso, per la cellulite e le smagliature; ma in realtà anche per la propria efficienza quotidiana di persona attiva nel lavoro e nella società. In sintesi una cura globale per la propria salute e il proprio benessere.

In questo contesto risultano sempre più stimolanti e incisivi i corsi di preparazione al parto proposti da strutture private come associazioni, palestre, piscine ecc. Alcune offrono percorsi completi, altre si limitano ad offrire attività mirate (soprattutto di carattere pratico), in grado di integrare la parte teorica già soddisfatta dal proprio ginecologo-ospedale-consultorio di riferimento.

Affidarsi ad un interlocutore privato può rappresentare in questo senso una scelta mirata. Senza bisogno di rinunciare alla consulenza del proprio tradizionale medico di riferimento, ai suoi esami e alle sue visite, possiamo infatti trovare altrove il modo per colmare gli spazi e rispondere ai bisogni ai quali questo non è in grado - o non ha tempo - di rispondere.

Ad esempio per dedicarci a qualche lezione di ginnastica dolce che ci mantenga toniche, elastiche e flessibili, a un ciclo di massaggi linfodrenanti in grado di contrastare i gonfiori tipici di tante gravidanze, a qualche seduta di fisioterapia utile a correggere la nostra postura e ad evitare fastidiose lombosciatalgie ecc.

Anche in questo caso però è sconsigliato rivolgersi alla prima palestra dietro l'angolo. Meglio individuare strutture o organizzazioni specializzate in materia, che abbiano al proprio interno una competenza integrata e multidisciplinare ad hoc.

Non tutti gli istruttori di palestra saranno adeguatamente preparati o disposti, ad esempio, ad entrare nei dettagli di temi come il pavimento pelvico o l'incontinenza urinaria post-parto; temi che al contrario dovrebbero costituire sempre uno dei principali ambiti di lavoro e approfondimento di un buon corso per gestanti e puerpere. Ecco perché occorre che al suo fianco sia sempre presente il sostengo e la guida competente di un'ostetrica.

Discorso analogo vale per la conoscenza approfondita di tutte le modificazioni fisiologiche (ormonali, anatomiche, funzionali ecc.) che caratterizzano la donna durante la gestazione (ad esempio dal punto di vista respiratorio), rendendola un soggetto assai particolare, non gestibile come un qualsiasi cliente di un centro sportivo.

Un'altra figura preziosa nell'ambito dei corsi di preparazione al parto è poi quella dello psicologo. Le profonde trasformazioni tipiche della gravidanza infatti non riguardano solo ed esclusivamente la sfera corporea e fisica, ma anche quella mentale ed emotiva. Ecco perché il sostegno di una figura competente anche sotto questo profilo potrà di certo rivelarsi utile. Ad esempio tecniche come l'ipnosi o le visualizzazioni vengono ormai proposte e sperimentate da tempo in diversi contesti e con ottimi risultati. E questo sia in termini di contenimento e accompagnamento durante i nove mesi di gestazione che di strategia per affrontare efficacemente il momento del travaglio.

La figura dello psicologo si rivela poi spesso essenziale nel post-parto, quindi durante il puerperio. Una fase troppo spesso ignorata o sottovalutata in cui molte donne si trovano invece in profonda difficoltà; obbligate a fare da sole i conti con i propri inevitabili sbilanciamenti ormonali, con le nuove esigenze del neonato, con l'inadeguata preparazione di molti compagni e con le pressioni crescenti della società. Da cui non pochi casi di autentica psicosi e depressione puerperale.

La valutazione e la scelta dell'interlocutore con cui condividere il proprio percorso nascita dovrebbe in effetti tenere conto anche di questo aspetto. Ossia il dopo parto. Spesso si pensa e si agisce come se con la nascita del bambino tutto fosse "risolto". Al contrario la fase successiva è altrettanto impegnativa e delicata. Si pensi solamente a tutto il capitolo relativo all'allattamento, a quello inerente il recupero fisico della puerpera (non solo in termini estetici ma soprattutto funzionali, ad esempio - come già evidenziato - a livello perineale), all'adattamento psico-emotivo della coppia che è diventata triade ecc.


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Ultima modifica dell'articolo: 21/03/2016