Importanza dei corsi pre-parto

A cura di Eugenio Ciuccetti, Ostetrico


Partecipare ad un corso di accompagnamento alla nascita e ad un corso post parto significa prendersi cura del proprio benessere psico-fisico - e di quello del proprio bambino - nel momento più unico e straordinario della propria vita.

La gravidanza, di norma, è un evento assolutamente naturale e fisiologico e ogni donna possiede dentro di sé tutte le competenze necessarie per "farcela" brillantemente da sola.

Corsi di accompagnamento al partoGeneralmente, quindi, l'obiettivo dei corsi pre-parto non è tanto quello di "insegnare" alla futura mamma come diventare tale, quanto piuttosto quello di aiutarla a ri-scoprire e valorizzare questa parte intima e potente racchiusa dentro di sé; soprattutto in una società complessa come quella attuale in cui proprio le competenze più profonde e naturali della persona vengono spesso rimosse o frustrate.

I nove mesi di gestazione, inoltre, comportano una serie di importanti modificazioni anatomiche, ormonali e emozionali a carico della gestante, del suo corpo e della sua mente. Modificazioni positive e funzionali a una buona gravidanza, ma tali da comportare momenti anche delicati di rottura e ricostruzione, ridefinizione di sé, della propria immagine, dei propri bisogni e delle proprie aspettative. Ogni trasformazione umana, ogni evoluzione, anche le più positive, passa necessariamente attraverso percorsi di articolata intensità. Il diventare madre, da questo punto di vista, non fa eccezione. Vengono toccate, stimolate, amplificate, le corde più profonde della propria identità e della propria esperienza. Vengono chiamate in causa tutte le risorse personali. Si passa ad una nuova fase della propria esistenza.

Anche in questo caso, la donna non ha bisogno di qualcuno che le "insegni" come fare. Una figura del genere, d'altra parte, non potrebbe esistere. Ogni donna è diversa da un'altra. Ogni gravidanza è diversa da un'altra. Non esistono regole assolute e generalizzabili per tutte, a meno che non si voglia ridurre l'esperienza della nascita ad un freddo evento tecnico, nel quale la donna rinuncia alle proprie competenze e alla propria centralità, per ridursi a mero strumento di lavoro nelle mani del medico e dei vari operatori.

Ciò che può invece essere utile - forse indispensabile - alla futura mamma è qualcuno che la accompagni, la assista, la sostenga e la contenga nel proprio personale cammino verso la maternità. Qualcuno che innanzitutto la sappia ascoltare. Sappia comprendere i suoi tempi e le sue modalità. Qualcuno che sappia progettare e realizzare con lei tutte le tappe di questa splendida avventura.

Esistono attualmente diversi tipi di corso di accompagnamento al parto. Di solito iniziano al quarto o al sesto mese di gravidanza; molto difficilmente nel primo trimestre. La scelta del corso al quale partecipare dipende naturalmente da un'attenta analisi e valutazione dell'organizzatore, della sua esperienza e competenza, della sua natura, del suo approccio, della sua filosofia di base, del suo programma e del suo target di riferimento.

Tradizionalmente sono soprattutto gli ospedali e i consultori a proporre questo genere di servizi anche se nel tempo sono sorte su tutto il territorio nazionale diverse associazioni e strutture private (incluse palestre e piscine) orientate proprio all'organizzazione e all'offerta alternativa di questo tipo di attività.

Ecco perché non tutti i corsi pre-parto possono essere considerati uguali tra loro o interscambiabili; ed ecco perché prima di qualsiasi scelta definitiva, l'utente dovrebbe oggi valutare e definire attentamente le proprie reali necessità e aspettative per poi confrontarle con l'ampia e articolata gamma di proposte ormai disponibili sul mercato.

Il vantaggio di seguire un corso pre-parto in ospedale è generalmente legato alla possibilità di conoscere meglio e in anticipo l'atmosfera, i protocolli e gli operatori della struttura nella quale si intende andare a partorire. Nonché alla presenza all'interno della struttura stessa del medico o dell'ostetrica da cui si è seguiti in gravidanza e dai quali si vorrebbe essere assistiti anche al momento del parto.


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Ultima modifica dell'articolo: 24/12/2015