Condroprotettori

Cosa Sono

Sotto il termine "agenti condroprotettori" vengono raggruppati farmaci ed integratori capaci di contrastare i processi artrosici degenerativi, favorendo la normalizzazione della cartilagine articolare e del liquido sinoviale in cui è immersa e da cui trae nutrimento e protezione. Più in particolare, i condroprotettori sono composti capaci di esprimere una o più delle seguenti caratteristiche:

  1. stimolano i condrociti (le cellule della cartilagine) nella produzione di nuova matrice cartilaginea (sintesi di collagene e proteoglicani)
  2. stimolano i sinoviociti (le cellule della sinovia) nella sintesi di acido ialuronico
  3. inibiscono la degradazione della cartilagine da parte degli enzimi condrolitici
  4. prevengono la formazione di fibrina nella vascolatura subcondrale e sinoviale

Tra i condroprotettori più studiati si elencano molecole endogene, presenti quindi nella cartilagine articolare di ogni individuo:

Quando si usano

CondroprotettoriGli agenti condroprotettori sono consigliati nella terapia conservativa dell'artrosi, che a tutt'oggi, specie negli stadi avanzati, rimane una malattia irreversibile, ma che - tramite queste sostanze - può essere rallentata o contrastata.

Il trapianto di cartilagine nei più giovani e la sostituzione chirurgica dell'articolazione con una protesi meccanica rimangono le soluzioni estreme (e più efficaci) al problema dell'artrosi; per questa ragione, l'efficacia condroprotettiva di certe sostanze, seppur avvalorata da numerosi studi scientifici, viene spesso ridimensionata da medici che puntano il dito contro l'eccessiva enfasi sugli effetti benefici divulgati dalle aziende produttrici.

Acido ialuronico

A causa dello scarso assorbimento per bocca, questo agente condroprotettore viene tipicamente usato per infiltrazioni articolari. Si tratta di un glicosmaminoglicano composto da acido glucuronico ed N-acetilglucosamina. A livello articolare, l'acido ialuronico agisce come un agente lubrificante in grado di assorbire gli urti nel fluido sinoviale. Il razionale delle iniezioni intra-articolari di acido ialuronico consiste quindi nell'aumento della lubrificazione articolare, ma anche nel controllo di permeabilità della membrana sinoviale (previene i versamenti articolari e la conseguente tumefazione) e nell'azione antiradicalica. Altri possibili meccanismi d'azione, sebbene meno certi, includono la promozione della sintesi di matrice cartilaginea e la riaggregazione dei proteoglicani. Ben tollerate e di rapida azione terapeutica, le infiltrazioni di acido ialuronico sono gravate dall'elevato costo e dall'impossibilità di iniezione in alcune articolazioni; solo negli ultimi anni, iniziano ad accumularsi evidenze che rivalutano l'efficacia di una specifica integrazione di acido ialuronico per via orale.

POSOLOGIA: cicli di 5-6 infiltrazioni/settimana, ciascuna da 20-25 mg di acido ialuronico, da ripetere 2-3 volte all'anno.

Glucosamina

La glucosamina è un amminosaccaride che funge da precursore dell'unità disaccaridica nei glicosaminoglicani. Normalmente, i condrociti sintetizzano la glucosamina dal glucosio. Oltre al ruolo strutturale, come agente condroprotettore la glucosamina stimola la sintesi di proteoglicani e collagene dai condrociti.

Dal momento che l'artrosi si instaura quando la degenerazione della cartilagine supera la capacità di sintesi cartilaginea dei condrociti, la somministrazione di glucosamina aumenta la sintesi di matrice cartilaginea e sembra contrastare o addirittura invertire i fenomeni artrosici, grazie anche alla sua moderata attività antinfiammatoria. La glucosammina assunta per via orale (sottoforma di glucosamina idrocloride, glucosamina solfato o glucosamina idroiodide) viene assorbita in misura pari all'87% circa della dose assunta.

DOSI DI ASSUNZIONE: 1 - 1,5 grammi al giorno di glucosamina elementare (tenendo conto del peso molecolare del sale cui è associata; per esempio occorrono 1334 mg di glucosamina HCl per ottenere un grammo di glucosamina elementare). Si consigliano cicli di sei settimane ripetuti dopo due mesi di intervallo.

Condroitina Solfato

La condroitina solfato è il più abbondante glicosaminoglicano presente nella cartilagine articolare. E' composta dalla ripetizione di unità disaccaridiche di acido glucuronico e galattosamina solfato. A livello della cartilagine articolare, la condroitina solfato gioca un importante ruolo strutturale, che si concreta nella capacità di legarsi alle fibrille di collagene. Inoltre, le sue proprietà condroprotettive derivano dalla capacità di inibire gli enzimi che degradano la matrice cartilaginea ed il fluido sinoviale nell'artrosi. La condroitina solfato contribuisce anche a prevenire la formazione di trombi di fibrina nei microvasi della sinovia e dell'osso subcondrale.

Nonostante si tratti di una molecola di grosso peso molecolare, la condroitina solfato è ben assorbita per via orale (70% della dose assunta).

DOSI DI ASSUNZIONE: cicli di 800-1200 mg/die per almeno tre settimane

Integrazione sinergica di glucosamina e condroitina solfato

Il trattamento condroprotettore per eccellenza, ad oggi il più conosciuto ed utilizzato, prevede l'associazione nello stesso prodotto di glucosamina e condroitina, in modo da esprimere tutte le caratteristiche del condroprotettore ideale elencate nella parte introduttiva.


Meccanismo postulato di sinergia tra Glucosamina e Condroitina solfato


Agenti condroprotettivi Caratteristiche degli agenti condroprotettivi
Glucosamina Stimola il metabolismo dei condrociti e dei sinoviociti
Condroitina solfato Inibisce gli enzimi degradativi
Condroitina solfato Previene la formazione di fibrina nei tessuti periarticolari

Collagene idrolizzato

I presunti effetti condroprotettori del collagene idrolizzato sono attribuiti al suo accumulo strutturale nella cartilagine articolare e allo stimolo sulla sintesi di collagene da parte dei condrociti. Spesso, infatti, gli integratori di collagene idrolizzato sono associati anche a sostanze in grado di promuoverne la sintesi: vitamina C, zinco, rame, centella asiatica.

DOSI DI ASSUNZIONE: cicli di 5-10 g/die di collagene idrolizzato per almeno tre settimane



Ultima modifica dell'articolo: 01/11/2016