Complicanze del diabete a lungo termine

In  genere,  dopo  10-15  anni  di malattia la maggioranza dei diabetici presenta qualcuna di queste complicanze, anche se in alcuni pazienti esse possono  presentarsi  molto  in  anticipo  ed  in  altri  non avere mai occasione di manifestarsi.

Macroangiopatia Diabetica

La macroangiopatia diabetica è la tendenza a sviluppare aterosclerosi  più  precocemente  e  più  intensamente  di quanto non si verifichi nella media della popolazione. Una  possibile  spiegazione  di  questo  fatto  può  essere trovata nel processo di glicazione delle lipoproteine (LDL).

Microangiopatia Diabetica

La microangiopatia  diabetica è un'alterazione dei vasi capillari che produce le sue più importanti conseguenze a carico del rene (glomerulopatia diabetica), della retina (retinopatia diabetica) e del sistema nervoso periferico (neuropatia diabetica) ed autonomo.  La causa di queste alterazioni non è completamente nota. Una possibile spiegazione è che anch'essa dipenda da glicazione di proteine essenziali per l'integrità dei capillari. È tanto più grave e più precoce quanto meno perfetto è il controllo metabolico del diabete.

Retinopatia Diabetica

La Retinopatia diabetica si  verifica, con il tempo,  in circa l'85% dei pazienti e, pur limitandosi per lo più a provocare difetti parziali della visione, può condurre in una percentuale significativa dei casi a perdita completa della capacità visiva, costituendo una delle più comuni cause di cecità tra i soggetti tra i 45 e i 65 anni di età.  Le varie tappe della  retinopatia  diabetica possono  essere  seguite  molto  bene  con  un esame chiamato oftalmoscopia. Può essere semplice, caratterizzata dalla formazioni di piccoli aneurismi (dilatazioni) dei capillari che nutrono la retina, e che si possono rompere provocando delle emorragie retiniche, oppure proliferativa, in cui, alla semplice, si aggiunge anche una nuova formazione di capillari in maniera totalmente anarchica, che facilmente si rompono residuando cicatrici. Il trattamento della retinopatia diabetica ha conseguito notevoli progressi grazie alla fotocoagulazione laser dei vasi neoformati.

Neuropatia Diabetica

Le cause della neuropatia diabetica non sono perfettamente conosciute. Si è pensato che un ruolo l'abbiano la glicazione di proteine dei nervi. Può interessare il sistema nervoso periferico con distribuzione ad un solo nervo (mononeuropatia), o più spesso a molti nervi (polineuropatia). I disturbi sono più  speso della sensibilità  e  si  manifestano  clinicamente  con formicolii o dolori con crampi notturni, od anche  con  disordini  della  postura  e dell'andatura. In conseguenza di questi ultimi disturbi si possono anche avere lesioni delle articolazioni. La neuropatia diabetica colpisce facilmente anche il sistema nervoso vegetativo (autonomo, senza il controllo della volontà) e si manifesta principalmente a carico del sistema cardiovascolare  (tachicardia,  bassa pressione), gastrointestinale (problemi gastrici e difetti di motilità intestinale che favoriscono la crescita di batteri ed il malassorbimento dei nutrienti), genitale ed urinario  (eiaculazione retrograda, impotenza, vescica neurologica).

Ulcera diabetica

Un  problema  particolare,  che deriva  dalla  coesistenza  della  neuropatia  e  della  macroangiopatia, è la facilità con la quale i diabetici sviluppano  agli  arti  inferiori  ulcere  che  cicatrizzano  con difficoltà (vedi piede diabetico). L'evento iniziale è dovuto ad un traumatismo (spesso provocato dallo sfregamento di una scarpa non completamente adatta) che non è percepito a causa delle lesioni sensitive. La coesistenza di scarsa ossigenazione del tessuto a causa della macroangiopatia, e la facilità a presentare infezioni  sovrapposte, favorisce l'ulcerazione e rende problematica la sua cicatrizzazione. Per questo motivo le calzature dei diabetici vanno curate in modo particolare,  gli  eventuali  calli  debbono  essere  attentamente controllati (spesso il callo è il primo segno del traumatismo) e va raccomandata l'igiene più scrupolosa.

Altre Complicanze

Alterazioni cutanee: le più comuni sono localizzate alla faccia anteriore delle gambe e sono caratterizzate  da  piccole macchie rilevate ed arrotondate, con croste alla periferia ed ulcera al centro (dermopatia  diabetica) oppure con un'area centrale giallastra circondata da un bordo bruno (necrobiosi lipoidea). Altre si osservano  più  spesso  sulle  natiche  e  su  altre  aree  di pressione e sono rappresentate da papule  giallastre,  frequentemente circondate da un eritema (xantomatosi). Oppure può manifestarsi la carotenemia (pigmentazione giallastra), più evidente alle palme delle mani e alle piante dei piedi, dovuta a deposizione di carotene.
Le complicanze oculari nei diabetici non si limitano alla  retinopatia,  ma  comprendono  anche  la  cataratta (opacità del cristallino). Oggi  è  divenuta  rara  la  cataratta  precoce  dei  giovani diabetici di tipo 1 con insufficiente controllo metabolico, mentre l'evenienza più comune è una più frequente e più precoce comparsa della cataratta senile. Si stima che  circa  la  metà  dei  diabetici  la sviluppi dopo 20 anni di malattia.
Nei diabetici è particolarmente frequente l'ipertrigliceridemia: di solito questi soggetti sviluppano livelli particolarmente elevati di trigliceridi nel plasma, con aumento tanto delle VLDL che dei chilomicroni. È soprattutto in questi pazienti che si possono osservare gli xantomi eruttivi.
Le  infezioni  nei  diabetici  sono  certo  più  gravi  che  nei  non diabetici, a causa di una ridotta efficienza delle funzioni dei globuli bianchi. Sono localizzate per lo più alla cute, alle  vie  urinarie  e  all'apparato  respiratorio. Infezioni gravi e tipiche dei diabetici sono l'otite esterna maligna (provocata da Pseudomonas aeruginosa) e la colecistite enfisematosa.


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Ultima modifica dell'articolo: 01/11/2016