La menopausa porta con sé alcuni svantaggi sul profilo lipidemico della donna. Il calo dei livelli di estrogeni che ne consegue, tende infatti a ridimensionare la protezione
cardiovascolare, tipica del periodo fertile, che la rende meno soggetta a
malattie cardiovascolari come aterosclerosi, angina, infarto miocardico ed ateropatie periferiche.
In particolare, gli estrogeni contribuiscono a mantenere un rapporto salutare tra colesterolo HDL e colesterolo LDL; di conseguenza, la caduta dei livelli di questi ormoni con l'entrata in menopausa, unitamente al naturale processo di invecchiamento, tende ad aumentare i livelli di colesterolo cattivo (inclusa l'apolipoproteina B) e a diminuire quello buono. Cosa fare, dunque, per contrastare questo processo? Giovano sicuramente l'astensione dal fumo e la regolare attività fisica, utili per migliorare i livelli di colesterolo HDL. Più in generale, valgono gli stessi consigli dati ai maschietti e a tutti coloro che soffrono di colesterolo alto; la donna in menopausa dovrà quindi cercare di raggiungere e mantenere il proprio peso forma, e praticare almeno 30 minuti di esercizio fisico quotidiano, da moderato a vigoroso, in 4-5 occasioni settimanali. Sul fronte dietetico, la riduzione del colesterolo si affida al maggior consumo di pesce (3-4 porzioni settimanali, specie se sussite ipertrigliceridemia) e alla preferenza per gli oli vegetali rispetto ai grassi animali. Nel contempo si ridurrà il consumo di zuccheri raffinati (dolci, dolciumi, pane bianco, farine, prodotti da forno ecc.), a favore di cereali integrali e fibre, mentre carni grasse, latticini ed in genere tutti i grassi animali dovranno ricoprire un ruolo piuttosto marginale. La soia può rivelarsi un prezioso alleato durante la menopausa, sia per la presunta utilità del suo contenuto in fitoestrogeni, sia per l'altrettanto discussa proprietà ipolipidemizzante delle sue proteine.
Le linee guida suggeriscono di ridurre l'assunzione quotidiana di colesterolo a non più di 300 mg/die, mentre i grassi saturi (che potenziano l'azione aterosclerotica del colesterolo) non dovrebbero fornire più del 7-8% delle calorie giornaliere.
Nelle donne con elevato rischio cardiovascolare può rendersi necessario il ricorso a farmaci specifici, come le statine, o alla terapia ormonale sostitutiva nei primi anni di menopausa. Per le donne prive di significativi fattori di rischio, quest'ultima pratica appare invece inefficace nel ridurre l'incidenza delle succitate malattie cardiovascolari.
Pillola contraccettiva e sole: grazie, interessa anche a me questa questione in quanto già ho la pelle molto delicata e devo stare attentissima a non espormi in modo sbagliato, in più da quest'anno prendo la pillola e non vorrei credere a tutte le leggende metropolitane del caso. Conoscete magari qualche sito consultabile in internet...
Personal Trainer: DR.Giovanni CassianiClenbuterolo informazioni: Quando si parla di anabolizzanti non necessariamente si parla di steroidi anabolizzanti, pero non è giusto contraddire senza sapere. Il clenbuterolo è classificato come farmaco dopante ma non alla voce " stimolanti" ma alla voce "anabolizzanti" beta...
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