Codeina

Generalità

La codeina è un alcaloide naturale che si estrae dal papavero da oppio. Dal punto di vista chimico, la codeina può essere considerata come un derivato della morfina (altro alcaloide naturale presente nel papavero da oppio).

Codeina

Codeina - Struttura Chimica

Nonostante la sua disponibilità in natura, attualmente, la codeina viene prodotta soprattutto per via sintetica.

Questo principio attivo è impiegato in campo farmaceutico per le sue proprietà

Esempi di Specialità medicinali contenenti Codeina

Indicazioni terapeutiche

L'utilizzo della codeina è indicato per il trattamento di stati dolorosi di diversa natura ed entità, e per sedare la tosse.

Avvertenze

Poiché la codeina può causare dipendenza, durante il trattamento con il farmaco, è assolutamente necessario seguire scrupolosamente le indicazioni fornite dal medico. Sia per quanto riguarda la quantità di farmaco da assumere, sia per quanto riguarda la frequenza delle somministrazioni e la durata dello stesso trattamento.
La codeina deve essere utilizzata con molta cautela nei pazienti anziani, poiché - in questa categoria di pazienti - potrebbe aggravare disturbi preesistenti (come, ad esempio, difficoltà di minzione, disturbi cerebrali, ecc.).
La codeina deve essere assunta a stomaco pieno. Inoltre, durante il trattamento con questo farmaco, è necessario evitare il consumo di alcolici.
Prima di cominciare il trattamento con codeina è necessario informare il medico se si soffre di asma o enfisema polmonare, poiché il farmaco può aggravare le difficoltà respiratorie provocate da queste patologie.
La codeina può provocare effetti indesiderati come sonnolenza e sedazione, pertanto, si sconsiglia di guidare veicoli e/o di utilizzare macchinari dopo aver assunto il farmaco.

Interazioni con altri farmaci

La somministrazione concomitante di codeina e di altri analgesici oppioidi deve essere evitata. Anche l'assunzione contemporanea di codeina e di antidepressivi triciclici (come imipramina, clomipramina e amitriptilina) deve essere evitata.
Inoltre, l'utilizzo della codeina deve essere evitato se si assumono - o se sono stati assunti nelle ultime due settimane - farmaci inibitori delle monoammino ossidasi (o IMAO, farmaci impiegati nel trattamento della depressione e del morbo di Parkinson).
Va usata molta cautela e - se possibile - andrebbe evitata la somministrazione concomitante di codeina e di altri farmaci in grado di esercitare un'azione depressiva sul sistema nervoso centrale, come farmaci sedativo-ipnotici, ansiolitici e antistaminici.
In ogni caso, è bene informare il medico qualora si stiano assumendo - o siano stati recentemente assunti - farmaci di qualsiasi tipo, compresi i medicinali senz'obbligo di prescrizione medica e i prodotti erboristici e omeopatici.

Effetti collaterali

La codeina può indurre diversi tipi di effetti collaterali, sebbene non tutti i pazienti li manifestino. Questo dipende dalla diversa sensibilità che ciascun individuo possiede nei confronti del farmaco. Pertanto, non è detto che gli effetti avversi si manifestino tutti e con la medesima intensità in ciascuna persona.
Di seguito sono elencati i principali effetti indesiderati che possono insorgere durante il trattamento con codeina.

Patologie gastrointestinali

Nel corso della terapia con codeina possono manifestarsi sintomi gastrointestinali, come:

Patologie del sistema nervoso

Durante il trattamento con codeina è molto comune l'insorgenza di sedazione e sonnolenza. Inoltre, il farmaco può causare astenia, mal di testa, vertigini e agitazione (quest'ultimo effetto si manifesta soprattutto nei pazienti anziani).

Patologie dei reni e del tratto urinario

Nel corso della terapia con codeina potrebbe manifestarsi ritenzione urinaria.

Sovradosaggio

Qualora si assumano dosi eccessive di codeina, possono insorgere sintomi quali:

In caso di sovradosaggio da codeina è fondamentale ripristinare subito la funzionalità respiratoria. L'antidoto per eccellenza, in questi casi, è il naloxone (un antagonista dei recettori oppioidi μ) che deve essere somministrato per via endovenosa.
In ogni caso, qualora si sospetti un iperdosaggio da codeina, è necessario contattare subito il  medico e recarsi immediatamente nel più vicino centro ospedaliero.

Meccanismo d'azione

La codeina, una volta assunta, subisce metabolismo epatico e viene convertita in morfina e altri metaboliti.
Sia la codeina, sia la morfina sono agonisti selettivi dei recettori oppioidi μ. Questi recettori sono coinvolti nella modulazione della neurotrasmissione del dolore e la loro attivazione induce analgesia.
La codeina - e in particolar modo la morfina derivante dal suo metabolismo - in quanto agonista dei suddetti recettori, è in grado di attivarli esercitando, quindi, un'azione antidolorifica.
Inoltre, la codeina agisce a livello centrale deprimendo il centro nervoso della tosse. Così facendo, il farmaco esplica un'azione di tipo antitussivo.

Modalità d'uso e posologia

La codeina è disponibile per la somministrazione orale (da sola o in associazione ad altri farmaci) sotto forma di compresse, gocce orali, sciroppo, compresse effervescenti e granulato effervescente. Inoltre, è disponibile anche per la somministrazione rettale sotto forma di supposte in associazione all'estratto fluido di Edera helix (una pianta dotata di proprietà espettoranti).
La quantità di codeina da assumere, la frequenza delle somministrazioni e la durata del trattamento devono essere stabilite dal medico in funzione del tipo di affezione che si deve trattare (stati dolorosi o tosse) e in funzione dell'età del paziente.

Gravidanza e Allattamento

La codeina è in grado di attraversare la placenta, perciò potrebbe provocare danni al feto; più nel dettaglio, potrebbe causare depressione respiratoria. Per questo motivo, il farmaco può essere utilizzato nelle donne in gravidanza solo in casi di assoluta necessità e solo sotto la stretta sorveglianza del medico.
Inoltre, la codeina è escreta nel latte materno, pertanto, il suo utilizzo da parte di madri che allattano al seno è controindicato.

Controindicazioni

L'utilizzo della codeina è controindicato nei seguenti casi:

  • In pazienti con ipersensibilità nota alla stessa codeina;
  • In pazienti affetti da grave insufficienza epatocellulare;
  • In pazienti affetti da insufficienza respiratoria;
  • In pazienti che soffrono di stipsi cronica;
  • In pazienti che stanno assumendo altri analgesici oppioidi;
  • In pazienti recentemente sottoposti a trattamento con IMAO;
  • Durante l'allattamento.


Ultima modifica dell'articolo: 19/10/2016