Cytomegalovirus IGG Positivo

Generalità

Citomegalovirus IgG positivo” è la terminologia usata dai medici per indicare che, nel sangue di un individuo, sono presenti immunoglobuline IgG contro il Citomegalovirus; tale reperto sierologico indica che il paziente ha contratto l'infezione da Citomegalovirus in tempi passati, tanto da aver sviluppato una memoria immunitaria rassicurante in occasione di eventuali seconde esposizioni.

Breve richiamo del citomegalovirus

citomegalovirus iggIl citomegalovirus è un genere di virus molto comune, appartenente alla grande famiglia degli herpes virus, esattamente come i più famosi herpes simplex, il virus della varicella e il virus di Epstein-Barr.
Nelle persone in buona salute, il citomegalovirus è responsabile di infezioni asintomatiche o lievemente sintomatiche, a risoluzione spontanea e prive di conseguenze a lungo termine. Per tali caratteristiche, il Citomegalovirus potrebbe risultare poco interessante dal punto di vista medico-clinico, se non fosse che è capace di:

  • “Nascondersi” nelle cellule del midollo osseo dell'essere umano (esempio di latenza virale), salvo poi riattivarsi in caso di riduzione generalizzata delle difese immunitarie

e

  • Provocare gravi conseguenze, nel momento in cui infetta
    • persone con un sistema immunitario poco efficiente, come per esempio i malati di AIDS o i trapiantati d'organo,
    • donne in stato di gravidanza
    • (N.B: se nel primo caso le gravi conseguenze riguardano direttamente la persone infetta, nel secondo caso sono a discapito del futuro nascituro).

Cosa significa IgG positivo

“Citomegalovirus IgG positivo” è il modo con cui i medici indicano la presenza, nel sangue di un individuo, di anticorpi del tipo IgG contro il Citomegalovirus.
Dal punto di vista diagnostico, il ritrovamento nel sangue di anticorpi IgG contro il Citomegalovirus sta a significare che la persona interessata ha contratto l'infezione in tempi passati e ha sviluppato un'immunità specifica contro il suddetto herpes virus.
In termini pratici, la presenza di un'immunità specifica contro il Citomegalovirus comporta l'impossibilità (chiaramente per il soggetto che ha sviluppato la suddetta immunità) di contrarre nuovamente un'infezione primaria da Citomegalovirus.

Le IgG sono il “ricordo” dell'infezione

Le IgG – cioè le immunoglobuline G – sono gli anticorpi che un essere umano produce dopo l'esposizione a un certo agente infettivo, in ricordo di quest'ultimo; la loro presenza permetterà di saperlo contrastare opportunamente in occasione di una seconda eventuale esposizione (infezione secondaria).
In altre parole, le IgG sono gli anticorpi deputati a conservare la memoria di un'infezione passata, in maniera tale da evitare una ricaduta dagli stessi connotati della prima esposizione.
In genere, il tempo necessario al sistema immunitario umano, per produrre le IgG nei confronti di un certo agente infettivo, è di 1-2 settimane.


Le IgG sono anche gli anticorpi prodotti in occasione dei vaccini.
Ciò non deve stupire, se si pensa che le vaccinazioni consistono nell'inoculazione di porzioni importanti di un agente infettivo, con l'intento di stimolare il sistema immunitario a produrre una barriera anticorpale (le IgG per l'appunto) contro il suddetto agente infettante.

Quando è importante sapere di essere Citomegalovirus IgG positivo?

Alla luce della pericolosità di un'infezione da Citomegalovirus in gravidanza, sapere di essere Citomegalovirus IgG positivo è particolarmente importante per le donne desiderose di un figlio.
Infatti, la positività alle IgG contro il Citomegalovirus indica che il virus in questione non rappresenta più una seria minaccia in occasione di un'eventuale gravidanza, in quanto l'immunità venutasi a formare rappresenta una protezione indiretta per il feto.
A questo punto, vale la pena ricordare cosa comporta la negatività a un test di valutazione delle IgG contro il Citomegalovirus e cosa comporta la positività a una valutazione anticorpale molto simile alla precedente, che però quantifica le cosiddette IgM o immunoglobuline M:

  • Significato di Citomegalovirus IgG negativo: chi risulta Citomegalovirus IgG negativo è un individuo che non ha mai contratto in passato l'infezione da Citomegalovirus.
    Tuttavia, il fatto di essere Citomegalovirus IgG negativo non esclude che sia in corso un'infezione da Citomegalovirus.
  • Significato di Citomegalovirus IgM positivo: chi risulta Citomegalovirus IgM positivo è un individuo che sta affrontando un'infezione da Citomegalovirus al momento della valutazione anticorpale o che l'ha affrontata pochissimo tempo prima (da meno di una settimana circa).
    Del resto le IgM sono gli anticorpi che l'essere umano produce in occasione dell'incontro con un nuovo agente infettivo o, se si preferisce, in occasione del primo incontro con un dato agente infettivo.

Nella tabella sottostante, i lettori possono consultare tutti i possibili risvolti delle due valutazioni anticorpali sopraccitate, relativamente al Citomegalovirus, rendendosi così conto di quando una certa situazione è pericolosa in occasione di una gravidanza e quando invece non lo è. È importante sottolineare che, per una donna desiderosa di avere un figlio, risulta fondamentale la conoscenza di entrambi i profili anticorpali, quindi sia delle IgG sia delle IgM.


Risultati della valutazioni anticorpali

Interpretazione in ottica di un'eventuale gravidanza

IgM  negativa
IgG negativa

Significa che la donna esaminata non ha mai contratto l'infezione da Citomegalovirus. Pertanto, questo soggetto deve prestare particolare attenzione a certe norme igieniche ed evitare tutte le situazioni che espongono all'infezione da Citomegalovirus (vedi approfondimento).

IgM negativa
IgG positiva

Significa che la donna esaminata ha contratto in passato l'infezione da Citomegalovirus e che questa infezione non è in corso al momento delle valutazioni anticorpali.
Per una donna desiderosa di un figlio, quella sopra descritta è la situazione più rassicurante.

IgM positiva
IgG negativa

Significa che la donna esaminata non aveva mai contratto l'infezione da Citomegalovirus in tempi passati e che la sta affrontando al momento delle valutazioni anticorpali (o l'ha affrontata pochissimo tempo prima).
Eventualità molto rara, quella appena descritta sconsiglia vivamente la ricerca di una gravidanza, almeno fino a quando non è certa la presenza di IgG (per la produzione di queste devono trascorrere un paio di settimane da quando si sono riscontrate le IgM).

IgM positiva
IgG positiva

Significa che la donna esaminata ha contratto l'infezione da Citomegalovirus in un passato alquanto recente.
Tale conclusione dipende dal fatto che le IgM, prodotte in occasione di un'infezione, scompaiono nel giro di 3-4 mesi.
La situazione sopra descritta è una circostanza dubbia, che merita approfondimenti volti a capire qual è il rischio reale, in occasione di una gravidanza.


Per approfondire: Citomegalovirus e gravidanza

Esecuzione

Per stabilire se un individuo è o meno etichettabile come “Citomegalovirus IgG positivo”, è sufficiente il ricorso a un semplice prelievo del sangue, seguito da un'analisi del profilo anticorpale di quest'ultimo, relativamente al Citomegalovirus.
Pertanto, la ricerca di una positività alle IgG contro il Citomegalovirus è una pratica veloce, indolore e per nulla invasiva.




Ultima modifica dell'articolo: 11/09/2017