La misura e la valutazione della circonferenza cranica rappresenta, unitamente ad altri parametri antropometrici (lunghezza, peso, spessore delle pliche tricipitali, circonferenza addominale e toracica), un ottimo indicatore per valutare l'accrescimento del neonato e del bambino.
La circonferenza cranica viene misurata con un metro da sarto anelastico nel punto più largo della testa, vale a dire appena sopra le orecchie (tra la sporgenza occipitale e la linea sopraccigliare); le successive misure andranno rilevate posizionando il nastro metrico sempre nel medesimo punto.
Molto spesso la circonferenza del cranio viene rapportata a quella del torace; al momento della nascita prevale la cranica, entro l'anno le due misure si equivalgono e sopra questa età il torace risulta più grande della testa. Dopo la nascita, infatti, la circonferenza cranica cresce velocemente (11 cm ca. nei primi 12 mesi), dopodiché aumenta di soli 4 centimetri nei successivi 9 anni. La circonferenza toracica, invece, aumenta in maniera più lenta, ma costante.
La circonferenza cranica può essere misurata anche durante la vita intrauterina, tramite esami ecocardiografici e sempre con lo scopo di valutare il corretto sviluppo del feto. In questo caso, però, si preferisce rapportarla con quella addominale.
La circonferenza cranica può sconfinare nell'anormalità per eccesso (macrocefalia) a causa di una malattia nota come idrocefalo (aumento del liquido cefalorachidiano contenuto nei ventricoli cerebrali e negli spazi subaracnoidei). L'idrocefalo riconosce diverse cause e, quando non viene trattato in tempo, causa ritardo psicomotorio, spasticità e crisi epilettiche. La macrocefolia può essere anche la conseguenza del morbo di Paget, una malattia degenerativa cronica delle ossa.
Valori patologici inferiori alla norma (microcefalia) sono indice di malformazioni encefaliche e di insufficienza mentale. Anche in questo caso le cause possono essere diverse (alcolismo, tabagismo, sifilide, alterazioni ormonali -in particolar modo tiroidee- e metaboliche).
Ricordiamo che l'abuso di alcol durante la gravidanza esercita una pesante azione teratogena e, come tale, interferisce con il normale sviluppo del feto causando danni a carico di diversi organi e funzioni (sindrome fetale alcolica). Tra questi, vi è anche la possibilità che la circonferenza cranica risulti inferiore alla norma, con conseguente anomalia nello sviluppo mentale.
| VALORI MEDI | ALLA NASCITA | A UN ANNO | A DUE ANNI |
| Lunghezza | 50 cm | 75 cm (maschi) 74 cm (femmine) |
88 cm (maschi) 86 cm (femmine) |
| Peso | 3,3 kg | 10,55 kg (maschi) 10,00 kg (femmine) |
13,05 kg (maschi) 12,50 kg (femmine) |
| Circonferenza cranica | 35 cm (maschi) 35 cm (femmine) |
47 cm (maschi) 46 cm (femmine) |
49 cm (maschi) 48 cm (femmine) |
Nell'adulto, la circonferenza cranica raggiunge mediamente:
i 58 cm nel maschio (± 3 cm a seconda che il soggetto sia ± alto)
ed i 55 cm nella femmina (± 3 cm a seconda che il soggetto sia ± alto)
Per stabilire l'adeguatezza della circonferenza cranica occorre confrontarla con quella di altri soggetti della stessa età e dello stesso sesso. Per farlo è necessario disporre di specifiche tabelle e grafici, sui quali sono riportati i valori riscontrati nel resto della popolazione. Molto utilizzate, a tale scopo, risultano le curve di crescita, liberamente consultabili al termine dell'articolo (seppur riferite alla popolazione statunitense sono molto indicative anche per quella europea). Anche se ad un occhio inesperto possono risultare di difficile interpretazione, basta ricordare che ciascuna curva designa un percentile, cioè la percentuale di popolazione che presenta un valore inferiore o superiore rispetto allo standard. Ad esempio, un bambino con una circonferenza cranica corrispondente al 75° percentile ha il 75% dei coetanei con valori inferiori ed il 25% con valori superiori.
In base a tali dati si considerano nella norma circonferenze craniche comprese tra il 3° ed il 97° percentile, anche se non sempre valori anomali hanno significato patologico.
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