Cimetidina

Andi Cenko Farmacista

Cos'è la Cimetidina?

La cimetidina è il capostipite degli antagonisti dei recettori istaminici H2 e senza dubbio si può considerare una pietra miliare, non solo nello sviluppo di questa classe di farmaci, ma anche nella storia della chimica farmaceutica.

La cimetidina fu il primo H2 antagonista sviluppato, dal quale sono derivate tutti le altre molecole appartenenti a questa classe di farmaci.

La cimetidina fu il prodotto ottenuto dalla finalizzazione di un progetto importante  dell'allora SmithKline & French negli anni '60-70. CimetidinaAll'epoca si sapeva che l'istamina stimolava la produzione dell'acido cloridrico nello stomaco, quindi iniziò il lavoro per lo sviluppo di un'antagonista partendo dalla molecola istaminica, seguendo un drug design razionale secondo un modo di pensare innovativo. Dopo molti tentativi e  centinaia di molecole sintetizzate si è arrivati alla cimetidina, la cui catena laterale ingombrante le permette di bloccare il sito d'azione dell'istamina ai recettori istaminici H2. 

La cimetidina fu commercializzata per la prima volta in Gran Bretagna nel 1976 sotto il nome registrato Tagamet; oggi si può trovare anche come farmaco generico sotto il nome della molecola stessa, cioè cimetidina. Dall'inizio del progetto all'immissione in commercio della stessa cimetidina ci sono voluti circa 12 anni, ed è stato il primo farmaco al mondo che ha raggiunto un miliardo di dollari di guadagni all'anno. Si può dire che la cimetidina cambiò la vita dei pazienti che soffrivano di gastrite e che tuttora è un farmaco molto usato in tutto il mondo.

Posologia e modalità d'uso

La  cimetidina può essere somministrata sia per via orale che per via parenterale (endovena ed intramuscolo) in base alle varie necessità terapeutiche.

Trattamento dell'ulcera duodenale

Nel trattamento dell'ulcera duodenale, per via orale, si assumono dagli 800 ai 1600 mg/die di cimetidina in un'unica  somministrazione quotidiana, prima di andare al letto. In alternativa, si possono assumere 1200 mg/die suddivisi  in 4 somministrazioni giornaliere da 300 mg ciascuna, tre ai pasti principali ed una prima di coricarsi. Per evitare la comparsa dell'irritazione dello stomaco, quando è possibile, si consiglia l'assunzione del farmaco a stomaco pieno.  La durata del trattamento dipende dalla risposta terapeutica, ma normalmente varia da 4 a 8 settimane; se non si ha una cicatrizzazione completa, il trattamento può essere prolungato anche per periodi maggiori. Se invece si sta trattando l'ulcera duodenale per via parenterale si usano iniezioni da 300 mg di cimetidina per endovena o intramuscolo ogni 6,8 ore. Oppure, in alternativa, si possono somministrare in infusione continua da 40-50 mg di cimetidina all'ora fino ad un massimo di 100 mg/ora (2.4 g/die) a seconda della necessità. In caso di terapia profilattica (preventiva) dell'ulcera duodenale si usano 400 mg/die di cimetidina somministrati in un'unica dose, per via orale, prima di coricarsi, oppure 300 mg/die per iniezione endovenosa o intramuscolare sempre in una sola somministrazione.

Trattamento dell'ulcera gastrica

Nel trattamento dell'ulcera gastrica, per via orale, si usano 800 mg/die di cimetidina in una sola somministrazione, la sera, prima di coricarsi. Nei casi in cui si necessita una dose maggiore si possono usare 1200 mg/die, suddivisi in 4 somministrazioni giornaliere. Si consiglia la somministrazione del farmaco a stomaco pieno. in caso di trattamento dell'ulcera gastrica per via parenterale si usano 300 mg di cimetidina  per iniezione endovenosa o intramuscolare ogni 6 ore. In alternativa, si può usare un'infusione di cimetidina continua per endovena alla velocità di 50 mg/ora.

Trattamento della sindrome di Zollinger-Ellison

La cimetidina è abbastanza usata anche nel trattamento della sindrome di Zollinger-Ellison. Per via orale si usano 1200 mg/die  di cimetidina suddivisi in quattro somministrazioni giornaliere, una ad ogni pasto ed una prima di andare al letto; per via parenterale si usano iniezioni endovenose o intramuscolari di 300 mg di cimetidina ogni 6 ore. In alternativa, si possono somministrare per infusione continua - inizialmente - 50mg di cimetidina all'ora; in un secondo momento, in base alla risposta terapeutica, si usano da 40 a 500 mg/ora di cimetidina; in ogni caso, la dose giornaliera non deve eccedere i 2400 mg.

Trattamento della malattia da reflusso gastroesofageo

Nel trattamento della malattia da reflusso gastroesofageo, per via orale, si usano 1600 mg/die di cimetidina suddivisi in due somministrazioni oppure in quattro somministrazioni giornaliere da 400 mg ciascuna. Per via parenterale, invece, le dosi usate sono di 300 mg di cimetidina somministrati tramite iniezioni endovenose o intramuscolari ogni 6 ore, oppure - in alternativa - si può somministrare un'infusine continua del farmaco alla velocità di 50 mg/ora.

Tutte le dosi sopracitate si riferiscono ai pazienti adulti.

Controindicazioni e avvertenze

Prima di iniziare un trattamento con cimetidina contro l'ulcera dello stomaco è indispensabile accertarsi che i sintomi di sofferenza gastrica non siano dovuti ad una neoplasia di carattere maligno, dato che il cancro allo stomaco si caratterizza per sintomi simili a quelli generati dall'ulcera gastrica; questi sintomi vengono alleviati dalla cimetidina. Quindi, la cimetidina può mascherare i sintomi della neoplasia formatasi nello stomaco, ritardando così la corretta diagnosi della malattia. Questo tipo di accertamento è particolarmente importante se il paziente è di età avanzata oppure se ha lamentato dei nuovi sintomi o  un recente cambiamento di essi.
Studi recenti di carattere esteso hanno dimostrato che in pazienti anziani affetti da diabete, da polmoniti croniche o da un sistema immunitario compromesso (dovuto per esempio a trattamenti di chemioterapia o a malattie come l'AIDS) esiste un rischio più elevato di sviluppare una polmonite se sono in trattamento con cimetidina o con altri H2 antagonisti. Quindi, si deve avvisare il proprio medico se durante il trattamento insorge tosse o altri sintomi di un'infezione del torace. L'uso contemporaneo di cimetidina ed alcool può portare ad un incremento della concentrazione dell'alcool in circolo. La spiegazione biologica sembra correlata all'inibizione dell'alcool deidrogenasi gastrica da parte della cimetidina, il che porta ad un incremento della biodisponibilità dell'alcool e ad un'inibizione del metabolismo epatico dell'alcool stesso.
Da altri studi è stato confermato che la cimetidina inibisce il metabolismo ossidativo dei farmaci. Per esempio la cimetidina aumenta l'effetto anticoagulante del Warfarin, quindi si consiglia di tenere sotto controllo (tempo di protrombina) i pazienti che assumono contemporaneamente Warfarin e cimetidina. La cimetidina può prolungare l'effetto di altri farmaci importanti come i betabloccanti ed il diazepam.

Gravidanza e allattamento

Studi su animali non hanno  dimostrato  alcun rischio per il feto riguardo all'uso di cimetidina in gravidanza. Sfortunatamente non ci sono studi completi in gravidanze umane. È stato confermato che la cimetidina attraversa la placenta, seppur lentamente, per diffusione passiva in tutte e due le direzioni.

Anche se in vari casi la cimetidina è stata usata senza alcun rischio durante la gravidanza nel trattamento dell'ulcera gastrica, è fortemente raccomandato ricorrere al suo utilizzo solo se veramente necessario. I dati di altri studi suggeriscono che - ovviamente - l'esposizione del feto è più grande se si usano delle somministrazioni croniche di un totale di X mg di cimetidina piuttosto che una sola somministrazione della stessa dose X, quindi la cimetidina può essere usata durante il parto per prevenire la sindrome di Mendelson. L'uso di cimetidina durante il parto non interferisce con la durata del parto o con le contrazioni durante lo stesso.
È stato provato che  la cimetidina viene secreta nel latte umano. Durante la somministrazione di 400 mg di cimetidina in un paziente, il picco di concentrazione del farmaco nel latte è arrivato a 5 mcg/ml.  Tali concentrazioni non variano quando si continua una somministrazione cronica della cimetidina. Anche se i produttori raccomando di non usare la cimetidina durante l'allattamento, secondo la American Academy of Pedriatics l'assunzione della cimetidina viene considerata compatibile con l'allatamento.

Effetti collaterali e indesiderati

Nella maggior parte dei pazienti trattati con cimetidina non si è verificato alcun effetto collaterale. Comunque, come tutti i farmaci, anche la cimetidina può causare effetti collaterali e indesiderati. I più comuni sono quelli gastrointestinali, come la diarrea, che affligge l'un percento dei pazienti trattati con cimetidina. Altri effetti collaterali che si possono manifestare assumendo cimetidina sono quelli a carico del sistema nervoso centrale (specialmente in pazienti anziani), come per esempio cefalea, stato confusionale reversibile e disturbi extrapiramidali; il quadro clinico diventa peggiore in pazienti con insufficienza renale grave. In altri casi, molto più rari, sono stati segnalati effetti collaterali correlati al sistema cardiovascolare, come bradicardia, extrasistoli atriali e ventricolari e tachicardia ventricolare. Altri casi segnalati sono quelli correlati al metabolismo epatico, con incremento delle transaminasi sieriche, che comunque tendono a normalizzarsi nel corso del trattamento con cimetidina.



Ultima modifica dell'articolo: 01/11/2016