Tumori del Colon-Retto - Terapia e Prognosi

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Terapia e Prognosi

Per approfondire: Colectomia e Farmaci per la cura del Cancro al Colon


Se possibile, quando il tumore viene ritenuto operabile, l'intervento chirurgico di asportazione (Colectomia) può rivelarsi curativo, ed in questo caso la sopravvivenza globale a 5 anni si attesta tra il 55 ed il 75%.

Dei numerosi fattori che condizionano la prognosi, il più importante è lo "stadio" del tumore.

cancro colon curaPerciò, nelle lesioni confinate alla sottomucosa la sopravvivenza a 5 anni è dell'80-90%; si osserva una certa riduzione (60-70%) allorquando viene superata la musculare; in presenza di coinvolgimento linfatico regionale essa scende poi a livelli assai contenuti (25-40%).

Dopo chirurgia presuntivamente curativa per metastasi epatiche o polmonari la sopravvivenza a 5 anni è, tra gli operati in questa condizione, del 25-30%.




Metodi di Screening e Sorveglianza

La dimostrazione che il carcinoma del colon retto insorge quasi sempre da un polipo adenomatoso presente da anni e la cui asportazione permette di attuare un'efficace prevenzione, ha permesso l'attuazione di programmi di screening e di sorveglianza sulla popolazione generale.

Essi consistono nella ricerca del sangue occulto nelle feci con cadenza annuale in tutti gli individui al di sopra dei 50 anni senza familiarità per questo tipo di tumore e nell'esecuzione di una colonscopia una volta ogni 7/10 anni a partire dalla stessa età e negli stessi individui. Per i soggetti con predisposizione familiare si consigliano gli stessi esami con cadenza annuale a partire dai 40-45 anni d'età e, per i figli di soggetti affetti da poliposi adenomatosa familiare o da sindrome di Lynch, già dall'età di 6-8 anni, è consigliabile una colonscopia ed un'eventuale asportazione chirurgica di tutto il colon (colectomia totale) qualora i polipi fossero numerosi, poiché ad altissimo rischio di trasformazione neoplastica.

Dieta e Cancro al Colon

La fibra alimentare può esercitare un'azione protettiva nei confronti del cancro del colon-retto per i seguenti motivi:

  • la fibra insolubile aumenta la velocità di transito, riducendo la concentrazione di sostanze potenzialmente citotossiche e citolesive e i tempi di contatto con la mucosa intestinale;
    la fibra solubile riduce il pH intestinale, ciò inibisce l'attività di microrganismi potenzialmente dannosi e favorisce la presenza di quelli benefici, diminuendo la concentrazione nell'intestino di molecole azotate citotossiche;
  • il butirrato (un derivato della fibra alimentare che si forma nell'intestino crasso ad opera della flora batterica locale) infine, potrebbe modulare direttamente la replicazione e la differenziazione cellulare.

Alimenti ricchi di fibre: legumi, broccoli, carciofimandorle, farine integrali, avena ed in generale tutti gli alimenti di origine vegetale.

La fibra solubile è presente sopratutto in frutta e legumi, quella non solubile in cereali ed in alcuni tipi di ortaggio.


Razione giornaliera raccomandata: circa 20-35 g al giorno (con un rapporto 3/1 tra fibre insolubili e solubili in acqua); per il bambino 5 g al giorno più 1 g moltiplicato per l'età.

 

I vegetali freschi, oltre al prezioso apporto di fibra, contengono anche micronutrienti e phytochemicals potenzialmente in grado di proteggere dai tumori del grosso intestino.

E' il caso, ad esempio, dei glucosinolati e degli isotiocianati presenti in cavoli, verze e cavoletti di Bruxelles.


Oltre ad incentivare il consumo di cereali integrali e vegetali, le attuali linee guida per la prevenzione dietetica del cancro al colon raccomandano di limitare il consumo di carni rosse e conservate, specie se affumicate o sottoposte ad alte temperature di cottura.


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Ultima modifica dell'articolo: 04/11/2016