Calciuria

La calciuria è un esame di laboratorio che valuta la concentrazione di calcio nelle urine. Si tratta di un'indagine complementare, utile per indagare il metabolismo del calcio nell'organismo, al quale partecipano soprattutto tre ormoni: calcitonina, paratormone e calcitriolo.

Il valore normale di calciuria è inferiore a 4 mg per chilo di peso nelle 24 ore, ed è quindi mediamente compreso tra 100 e 250 mg/24 h (donne) e tra 100 a 300 mg/24 h (uomini). I valori di riferimento possono comunque variare leggermente da laboratorio a laboratorio, anche in relazione al contenuto in calcio della dieta.

 

Calciuria, calcio nelle urine
Dieta a basso apporto di calcio Inferiore a 150 mg/24h o inferiore a 3.7mmol/24h

Dieta a medio apporto di calcio 100-250 mg/24h o 2.5-6.2 mmol/24 h
Dieta ad alto apporto di calcio 250-300 mg/24h o 6.2-7.5 mmol/24h

 

Calciuria

 

Normalmente la calciuria di un adulto è pari a 200 mg/die; infatti, circa il 98-99% del calcio filtrato dal glomerulo renale (10 grammi al giorno) viene riassorbito: il 60% a livello del tubulo contorto prossimale - mediante un processo attivo strettamente connesso con il riassorbimento del sodio - ed il rimanente 40% nei successivi tratti del nefrone. A livello del tubulo contorto distale, dove viene riassorbito circa il 10% del calcio filtrato, esiste un controllo ormonale mediato dal paratormone e dalla vitamina D attivata; questi ormoni favoriscono il riassorbimento del calcio, che passa dalla preurina al sangue riducendo la calciuria ed aumentando la calcemia (concentrazione di calcio nel sangue). Anche la calcitonina favorisce il riassorbimento del calcio, ma al contrario del paratormone, stimola la deposizione del minerale nelle ossa, diminuendo la calcemia.

Come si esegue l'esame? Quali sono le sue indicazioni

La calciuria viene eseguita per controllare disfunzioni delle ghiandole paratiroidi e capire se i calcoli renali sono la conseguenza di un'eccessiva concentrazione di calcio nelle urine.

Il dosaggio del minerale viene eseguito raccogliendo le urine per 24 ore, con l'accortezza di controllare l'introito di calcio per 2-3 giorni prima dell'esame (ad esempio 1000 mg al giorno). Insieme alla calciuria, inoltre, può essere eseguito un esame per valutare la clearance della creatinina, un indice molto importante della funzionalità renale, ed i livelli di paratormone.

La raccolta delle urine dev'essere iniziata al mattino, scartando quelle della prima minzione ma segnando l'orario della loro emissione. Da questo momento in poi, per le successive 24 ore, tutte le urine espulse dall'organismo vanno raccolte nell'apposito contenitore fornito dal centro analisi. Al fine di evitare la perdita delle stesse, nonché la contaminazione con feci, peli ecc., è bene urinare in un contenitore piccolo e travasarne il contenuto in quello più grande, senza toccarne le pareti interne. Tra una minzione e l'altra questo contenitore dev'essere conservato ben chiuso in frigorifero. La raccolta delle urine si conclude allo scadere delle 24 ore con una minzione completa (provando ad urinare anche in assenza di stimolo). Il recipiente deve quindi essere contrassegnato con il proprio nome, cognome, data e tempo di raccolta, e consegnato al laboratorio di analisi secondo istruzioni.

Nelle donne in età fertile la raccolta delle urine non dev'essere eseguita nel periodo mestruale, per il rischio di contaminazione del campione.

Calciuria alta (ipercalciuria): le cause

Calciuria bassa: le cause

Ipoparatiroidismo; carenza di vitamina D; uso di diuretici tiazidici e sali di litio; sindromi da malassorbimento; aumentato fabbisogno di calcio nell'organismo, come avviene durante la crescita, la gravidanza e l'allattamento.