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Salute
      Ultima modifica: 29/01/2012

Brucellosi

La brucellosi è una malattia infettiva, una antropozoonosi nota anche come febbre maltese, febbre mediterranea o febbre ondulante. E' causata da batteri gram negativi appartenenti al genere Brucella, in particolare Brucella abortus, Brucella suis e Brucella melitensis, che si trasmettono dagli animali (soprattutto ovini, bovini e suini) per via diretta o indiretta.

BrucellosiL'uomo può contrarre la brucellosi per contatto diretto con l'animale infetto, con le sue deiezioni o con i prodotti dell'aborto; il contagio può avvenire per via cutanea attraverso piccole abrasioni (ad esempio durante la mungitura o l'assistenza al parto), attraverso la mucosa congiuntivale o per via respiratoria, qualora si soggiorni in ambienti ad elevata carica microbica, come le stalle durante i parti degli animali. Questo tipo di contagio interessa le categorie professionali a contatto diretto con il bestiame, come allevatori, veterinari, cacciatori e macellai.

Più comunemente, la brucellosi si trasmette per ingestione di alimenti infetti, come latte fresco non pastorizzato e suoi derivati (formaggi freschi, gelati, panna e burro); più raramente con vegetali contaminati da urine infette. Le brucelle, infatti, vengono rapidamente uccise dal calore (bastano 10 minuti a 60-70°C), sono poco resistenti ai succhi gastrici, mentre nelle feci e nelle urine sopravvivono anche per alcune settimane.

La trasmissione della brucellosi da uomo ad uomo è piuttosto rara; si ritiene che il contagio possa avvenire per via sessuale o attraverso il latte materno.

Dopo essere penetrate nell'organismo, le brucelle si localizzano nei linfonodi regionali, per poi diffondere in circolo e colonizzare diversi organi, soprattutto quelli ricchi di tessuto reticolo-endoteliale, dove provocano fenomeni irritativi e proliferativi. In presenza di brucellosi, alcuni organi particolarmente ricchi di tale tessuto, come il fegato e la milza, possono quindi aumentare notevolmente di volume. Un sintomo caratteristico della brucellosi è la febbre, che compare dopo circa 10-20 giorni dall'infezione e presenta un andamento ondulante, spesso irregolare; particolarmente persistente se la malattia non viene curata, scompare soltanto dopo un lungo periodo (da svariate settimane ad un anno). Nella brucellosi, inoltre, gli accessi di febbre si accompagnano a sudorazioni profuse (talvolta maleodoranti), debolezza, malessere, dolori muscolo-articolari diffusi e disturbi gastrointestinali, quali perdita di appetito, vomito, stipsi o diarrea. La sintomatologia della brucellosi può comunque variare per gravità a seconda che la malattia si manifesti in forma acuta, subclinica o cronica.

Brucellosi: cause e trattamenti

Vedi anche: Farmaci per la cura della Brucellosi


La malattia si combatte efficacemente somministrando antibiotici, che interrompono la febbre già dopo pochi giorni dall'inizio della terapia; considerato l'andamento della brucellosi e la possibilità di recidive, il trattamento dev'essere comunque prolungato nel tempo, nell'ordine delle 4-8 settimane.

Gli attuali criteri di allevamento e produzione zootecnica (vaccinazione del bestiame, pastorizzazione o sterilizzazione del latte e controlli sanitari anche sui suoi derivati), abbinati alla sensibilizzazione dei lavoratori a rischio (sterilizzazione del materiale contaminato e delle stalle, abbattimento degli animali infetti, uso di guanti ed altri presidi di protezione), hanno notevolmente diminuito l'incidenza della brucellosi nel nostro Paese.


Letture di approfondimento

Brucellosi | Febbre | Zoonosi


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Foto utenteEmozioni femminili: Grazie, spiegazione esauriente! Cmq se qualcuno avesse spiegazioni alternative/integrative mi farebbe piacere sentirle ;-)
 

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