La Betaina è una sostanza naturale estratta dalla barbabietola da zucchero (Beta vulgaris), a cui deve il proprio nome. Nota anche come trimetilglicina, la betaina è un noto agente metilante; ciò significa che ha la capacità di cedere gruppi metile (CH3) a
varie sostanze.
In particolare. l'interesse salutistico della betaina deriva dalla sua capacità di cedere gruppi metilici all'omocisteina, trasformandola in metionina (amminoacido essenziale da cui deriva). Si tratta di un effetto piuttosto positivo, poiché ad elevate concentrazioni l'omocisteina plasmatica ha dimostrato di elevare in maniera significativa il rischio cardiovascolare. La betaina condivide in tal senso l'azione dell'ezima metionina sintasi, che opera la rimetilazione dell'omocisteina in metionina grazie alla presenza di vitamina B12, come coenzima, e di acido folico (l'enzima riduce il 5 metil-tetraidrofolato (MTHF)
a metiltetraidrofolato, il quale, a sua volta,
fornisce il gruppo metilico necessario per la trasformazione
dell'omocisteina in metionina). Il contributo della betaina alla rimetilazione dell'omocisteina è comunque secondario rispetto al meccanismo appena descritto. Attualmente, quindi, per abbassare i livelli di omocisteina nel sangue si interviene su più fronti, associando acido folico, possibilmente nella forma 5-metiltetraidrofolato, vitamina B12, betaina e vitamina B6 (il piridossalfosfato funge da coenzima nella transulfurazione dell'omocisteina, operata dall'enzima cistationina-Β-sintasi, che
catalizza la reazione di condensazione dell'omocisteina
con la serina, formando cistationina, poi degradata a cisteina).

La betaina, come donatore di gruppi metilici, interviene a vari livelli, sostenendo la funzionalità epatica e cerebrale, e la riproduzione delle cellule; aiuta inoltre l'organismo nella sintesi di carnitina. L'integrazione di betaina è stata proposta anche in presenza di steatosi epatica (fegato grasso), negli episodi depressivi minori (poiché come mostrato in figura può essere convertita in S-adenosilmetionina, sostanza dotata di effetti antidepressivi aspecifici) e negli alcolisti (per il suo presunto effetto neuroprotettivo e detossificante). Circolano informazioni anche su possibili proprietà dimagranti, vista la capacità di ridurre il tessuto adiposo nelle cavie da laboratorio, ma probabilmente non nell'uomo.
Oltre alle barbabietole da zucchero, le più generose fonti alimentari di betaina comprendono quinoa, broccoli, spinaci, cereali e frutti di mare.
Sottoforma di integratore, si consiglia l'assunzione di 1,5 - 6 grammi di betaina al giorno; se l'obiettivo è quello di trattare l'omocistinuria, viene normalmente associata ad acido folico, vitamina B6 e vitamina B12. Sebbene sia di norma ben tollerata, sono riportati casi di disordini gastrointestinali in seguito ad assunzione di betaina.
Creatina !: Ciao a tutti , sto facendo un programma di definizione e ieri sono andato in un negozio di integratori . Li ho visto un integratore "creatina pura" , 100g. a 10 euro . Il prezzo mi è sembrato piu che buono . Dite che serve nel mio caso ? Cioè per l'allenamento aerobico soprattutto
Personal Trainer: DR.Giovanni CassianiClenbuterolo informazioni: Quando si parla di anabolizzanti non necessariamente si parla di steroidi anabolizzanti, pero non è giusto contraddire senza sapere. Il clenbuterolo è classificato come farmaco dopante ma non alla voce " stimolanti" ma alla voce "anabolizzanti" beta...
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