Aptoglobina

Funzioni nell'organismo umano

L'aptoglobina è una proteina sintetizzata prevalentemente a livello epatico, e presente nel sangue in elevate concentrazioni (circa un grammo per litro di plasma). Compito dell'aptoglobina è legare - in modo specifico e particolarmente efficace - l'emoglobina libera nel siero, cioè quella molecola proteica contenuta nei globuli rossi e deputata al trasporto dell'ossigeno. In questo modo, l'aptoglobina previene la perdita urinaria di emoglobina e conserva il ferro.

AptoglobinaL'emoglobina è formata da un parte proteica, la globina, e da una parte che contiene ferro e lega l'ossigeno, l'EME; quando i globuli rossi muoiono - per vecchiaia dopo 120 giorni o per altre ragioni (anemie emolitiche, traumi ecc.) - l'aptoglobina, legandosi ad essa in maniera irreversibile, ne impedisce l'eliminazione urinaria, permettendo il riciclaggio del ferro e di altri suoi componenti. Il complesso emoglobina-aptoglobina, sfuggito al filtro renale, viene infatti rapidamente eliminato dal sistema reticolo endoteliale, dove i macrofagi inglobano il ferro e lo rilasciano alla transferrina; a sua volta, questa proteina di trasporto convoglia il minerale al midollo osseo, dove sarà utilizzato per produrre emoglobina da incorporare nei nuovi globuli rossi. La rimanente parte dell'EME viene degradata a bilirubina indiretta e trasportata al fegato, il quale, dopo averla coniugata con acido glucoronico, la immette nella bile come bilirubina diretta.

Il pool totale di aptoglobina circolante è in grado di legare circa 3 grammi di emoglobina; di conseguenza, in caso di emolisi massiva (elevata distruzione dei globuli rossi), l'aptoglobina viene saturata (in pratica la quantità di emoglobina eccede la quota di aptoglobina disponibile); l'emoglobina libera circolante viene quindi filtrata dai glomeruli renali e riassorbita dalle cellule del tubulo prossimale, che complessano il ferro emico nella ferritina e nell'emosiderina (si osserva un aumento della sideruria ed emosideriuria, cioè presenza eccessiva di ferro ed emosiderina nelle urine). In stadi più avanzati, l'emoglobina supera la capacità di riassorbimento delle cellule del tubulo prossimale; in parte viene quindi allontanata con le urine (si parla di emoglobinuria), con possibile danno renale.

L'aptoglobina libera, a differenza di quella legata, ha una vita molto lunga ed un tempo di dimezzamento di circa quattro giorni. I metodi di dosaggio valutano proprio la frazione libera.

Valori di riferimento

VALORI NORMALI: 50-150 mg/dL (variabili da laboratorio a laboratorio).

Aptoglobina bassa

APTOGLOBINA BASSA: essendo sintetizzata dal fegato, l'aptoglobina plasmatica diminuisce nelle persone con malattie epatiche (epatiti, cirrosi, neoplasie ecc.). In questo caso le analisi del sangue mostrano anche un'alterazione dei vari indici di funzionalità epatica (calo dell'albumina, aumento di AST e ALT ecc.). Mancano invece i sintomi dell'anemia (pallore, debolezza, ittero ecc.).

Oltre che per una ridotta sintesi, le concentrazioni ematiche di aptoglobina possono scendere per aumentato consumo; è il caso delle anemie emolitiche. Quando la cospicua distruzione dei globuli rossi avviene in sede intravascolare, oltre a bassi valori di aptoglobina si apprezzano aumenti significativi dell'emoglobina libera nel siero, della bilirubina indiretta e della LDH, accompagnati da emoglobinuria ed emosideruria. Si possono inoltre apprezzare aumenti dei reticolociti (emazie di nuova formazione), e riduzione dei globuli rossi, dell'ematocrito e dell'emoglobina. Se invece l'emolisi si instaura a livello extravascolare (all'interno della milza o del fegato), l'aptoglobina rientra nella norma, mentre si registra un sensibile aumento dei reticolociti.

Ridotti livelli plasmatici di aptoglobina, seppur influenzabili da malattie epatiche, sono un sensibile indice di emolisi intravascolare.

Oltre alle varie cause di diminuita sintesi ed aumentato consumo, bassi valori di aptoglobina possono essere legati ad un aumento delle perdite. Tale condizione si verifica quando il filtro renale non funziona a dovere e lascia passare molecole normalmente trattenute nel sangue; è il caso ad esempio della sindrome nefrosica. Analogo discorso può essere fatto in presenza di enteropatie proteino-disperdenti.

Una piccola percentuale di popolazione di razza nera e asiatica mostra valori di aptoglobina fisiologicamente non misurabili.

Aptoglobina alta

APTOGLOBINA ALTA: si apprezza in tutte le condizioni infiammatorie ed infettive, nelle quali tendono ad aumentare anche i vari markers flogistici, come piastrine, leucociti, frazione 3 del complemento, fibrinogeno ecc.

Tra i farmaci che possono aumentare i livelli di aptoglobina, ritroviamo i corticosteroidi e gli androgeni (l'uomo presenta valori superiori alla donna); esplicano invece un effetto diametralmente opposto le pillole anticoncezionali, l'isoniazide, la chinidina e la streptomicina.

L'aptoglobina è molto bassa nel siero dei neonati e raggiunge livelli simili a quelli dell'età adulta intorno al quarto mese di vita.

Aptoglobina e sport

Sport di resistenza caratterizzati da microtraumi ripetuti, come il podismo, provocano un danno traumatico ripetitivo che danneggia i globuli rossi durante il passaggio nei capillari; possono quindi determinare una riduzione significativa dei livelli di aptoglobina. Anche nella pallavolo (impatto del pallone sulle mani) e nei suonatori di bongos si sono evidenziati quadri simili.



Ultima modifica dell'articolo: 17/11/2016