Antibiogramma

Cos'è l'antibiogramma?

L'antibiogramma è un esame microbiologico utilizzato per saggiare la sensibilità di un microrganismo a uno o più farmaci antimicrobici.

Sfruttato prevalentemente a livello sanitario, l'antibiogramma viene tradizionalmente condotto su campioni di colonie batteriche derivate da unità prelevate tramite tampone faringeo, uretrale, rettale o vaginale, o isolate da campioni di feci, urine o escreato.

Tecniche esecutive e resistenza agli antibiotici

L'antibiogramma viene spesso eseguito con la metodica di agar-diffusione, indicata anche come tecnica Kirby-Bauer.

Durante la procedura, si preleva un campione batterico dalle colonie e lo si semina (dispone adeguatamente) sull'apposito terreno, in cui vengono distribuiti anche dei dischetti imbevuti di antibiotici a concentrazioni note (dettate dalle esigenze terapeutiche). La piastra viene quindi posta in un incubatore e dopo un periodo di tempo prestabilito (ad es. 18 ore a 35°C) si può apprezzare una crescita microbica relativamente uniforme, con aloni più o meno ampi intorno ai dischetti di carta bibula. In base all'ampiezza di queste aree di inibizione si valuta la suscettibilità del batterio ad ogni singolo antibiotico testato: se il diametro è grande il microrganismo è sensibile al farmaco (S), se invece è piccolo il batterio presenta una sensibilità intermedia (I o MS), mentre se è irrisorio o addirittura assente la specie batterica esaminata è resistente (R) al medicinale. Per determinare con esattezza la sensibilità batterica, il diametro degli aloni di inibizione viene misurato in mm, paragonando i valori ottenuti con quelli standard per il ceppo batterico.

Come Prevenire la resistenza agli antibiotici

Gli antibiotici NON sono efficaci contro i virus; tipiche infezioni virali sono il raffreddore, l'influenza, la laringite, le bronchiti, il croup e la maggior parte dei mal di gola (faringiti).
Usare gli antibiotici quando non sono necessari (per esempio per il raffreddore o l'influenza) può portare allo sviluppo di antibioticoresistenza (i batteri sono "antibiotico-resistenti" quando non possono essere uccisi dall'antibiotico).
NOTA BENE: è il batterio ad essere resistente all' antibiotico, NON l'individuo. Pertanto anche se non hai mai utilizzato antibiotici puoi sviluppare infezioni causate da batteri antibiotico-resistenti.
Per prevenire la comparsa di resistenza agli antibiotici è FONDAMENTALE portare a termine la terapia prescritta dal medico; anche se ci si sente bene non sospendere anzitempo l'assunzione di antibiotici.

Quando durante l'antibiogramma gli aloni dei dischetti vicini si fondono tra loro, gli antibiotici in questione si considerano sinergici.

In alternativa al metodo appena descritto, l'antibiogramma può essere eseguito anche su terreno liquido, valutando - dopo incubazione - la torbidità corrispondente a diversi gradi di diluizione del farmaco (vedi oltre).

L'antibiogramma è divenuto oggi un esame essenziale, data l'ormai vasta diffusione del fenomeno della farmaco-resistenza. Scegliere un antibiotico sbagliato o ricorrere ad un farmaco a largo spettro per evitare questa procedura, può infatti selezionare i ceppi batterici resistenti all'azione degli stessu. Nell'articolo dedicato a questo argomento, abbiamo visto come tale capacità sia originariamente acquisita per mutazioni spontanee, e successivamente trasmessa ad altri batteri. Non è quindi un caso che la scoperta e l'impiego clinico di molti antibiotici sia andata di pari passo con la comparsa di batteri resistenti alla loro azione. Colpa, molto spesso, di un uso inappropriato ed esagerato di questi farmaci, ad esempio per curare infezioni virali nei confronti delle quali si rivelano del tutto inutili (l'unica possibile giustificazione è quella di prevenire eventuali sovrainfezioni batteriche in persone a rischio).

Due parametri molto importanti derivati dall'antibiogramma sono il MIC e l'MBC:

  • MIC (Minimum Inhibiting Concentration; minima concentrazione inibente): è la concentrazione più bassa del composto in esame necessaria per inibire la crescita di un dato microrganismo.
  • MBC (Minimum Bactericidal Concentration, minima concentrazione battericida): è la concentrazione più bassa del composto in esame necessaria per provocare la morte di più del 99.9% di una data popolazione microbica.

Per valutare il MIC nei terreni solidi per antibiogramma, si parte dal presupposto che l'agente microbico diffonda dal dischetto nell'agar creando un gradiente di concentrazione; di conseguenza, tanto più ci si allontana dal dischetto e tanto minore risulta la concentrazione del farmaco, che diminuisce progressivamente fino a raggiungere la concentrazione critica (minima concentrazione inibente approssimata MIC). Al di là di questo punto si ha crescita confluente, mentre nella zona più vicina al dischetto la crescita risulta assente.

Nell'antibiogramma su terreno liquido vengono preparate una serie di provette contenenti il terreno di coltura e diluizioni a scalare (in ragione di 2) dell'antibiotico da saggiare. In ognuna di queste provette viene inoculata una quantità standard dei microbi in esame; segue l'incubazione e l'esame delle stesse. Come anticipato, in presenza di torbidità la crescita batterica è visibile, mentre una soluzione rimasta limpida denota un'inibizione completa della crescita microbica, sottolineando l'ottimale efficacia del farmaco. In questo caso il MIC (minima concentrazione inibente) rappresenta la più alta diluizione (cioè la più bassa concentrazione) di antibiotico capace di inibire completamente la crescita del microrganismo. L'MBC (minima concentrazione battericida) viene invece stabilita facendo crescere i campioni prelevati dal terreno liquido in un apposito terreno solido e valutando l'eventuale crescita batterica. La MIC corrisponderà quindi alla concentrazione di antibiotico presente nella provetta in cui il farmaco è più diluito e che all'esame culturale non mostra alcun segno di attività batterica (vedi figura).

 

Antibiogramma

 

I risultati dell'antibiogramma vengono pubblicati su apposito referto, dove sono indicati gli antibiotici utilizzati ed i relativi MMC; a volte vengono elencate anche le associazioni di antibiotici che si possono utilizzare ed il grado di resistenza dei microorganismi.
Le tradizionali metodiche per l'esecuzione dell'antibiogramma, molto utili a fini didattici, sono in continua evoluzione. Oggi, ad esempio, sono disponibili sistemi commerciali automatizzati, mentre i dischetti di carta bibula possono essere sostituiti da strisce contenenti dosi incrementali di antibiotico, opportunamente indicate sulla striscia stessa (E-test per antibiogramma).