Ammoniemia, Ammoniaca nel sangue

Ammoniemia è un termine medico che indica la concentrazione di ammoniaca nel sangue.

Ammoniaca: significato biologico

Una fase fondamentale del metabolismo proteico è la deaminazione, durante la quale i singoli aminoacidi vengono privati del gruppo aminico (NH2). La parte rimanente della molecola, definita alfa-chetoacido, può essere utilizzata a fini energetici o per la sintesi di glucosio. Il gruppo aminico viene invece trasferito all'alfa-chetogluatarato (intermedio del ciclo di Krebs), con formazione di glutammato; quest'ultimo subisce una deaminazione ossidativa nella matrice mitocondriale con produzione di ammoniaca libera (NH3).

L'ammoniaca è una molecola tossica, soprattutto per il cervello. Fortunatamente, un organismo sano è perfettamente in grado di incorporare l'ammoniaca in composti atossici, che ne costituiscono anche la forma di trasporto e di pre-eliminazione. L'ammoniaca, quindi:

  • può essere aggiunta all'alfa-chetogluatarato per riformare glutammato
  • può essere incorporata nella molecola di glutammato per dare glutammina
  • può essere indirizzata alla sintesi del carbamilfosfato. Questa reazione fa da preludio al cosidetto ciclo dell'urea, che a livello epatico porta alla trasformazione dell'ammoniaca nella molecola atossica dell'urea, poi eliminata con le urine.

Ammoniemia: ammoniaca nel sangue

L'ammoniaca presente nel sangue deriva dal metabolismo sopradescritto degli amminoacidi, ma anche da quello delle ammine e dall'assorbimento nel crasso dell'ammoniaca derivante dalla degradazione degli aminoacidi e dell'urea (alimentari o ematici in caso di emorragia) ad opera della flora batterica locale.

Una quota importante di ammoniaca si forma anche a livello renale; in questa sede, infatti, vi sono concentrazioni particolarmente elevate di glutaminasi, un enzima mitocondriale che deamina idroliticamente la glutammina ad acido glutammico ed ammoniaca. Quest'ultima passa nel liquido luminale e viene protonata ad ione ammonio (NH4+), poi eliminato con le urine. Tale meccanismo, data la cospicua eliminazione di idrogenioni H+ (NH3 + H+ → NH4+ ), è molto importante per mantenere l'equilibrio acido base dell'organismo.

 

VALORI NORMALI DI AMMONEMIA NELL'ADULTO (leggermente variabili da laboratorio a laboratorio): 21 - 50 µmol/l (15 - 60 µcg/100ml).

Ammonemia alta

Vedi anche: Farmaci per la cura dell'iperammoniemia


Un incremento dell'ammoniaca nel sangue è spesso spia di un suo alterato metabolismo a livello epatico. Situazioni di iperammonemia si riscontrano, ad esempio, nei casi di grave danno epatico con insufficienza dell'organo, come accade nella cirrosi in fase avanzata o nel corso di epatiti importanti.

Alti livelli ematici di ammoniaca sono comuni anche in corso di insufficienza epatica, severi sanguinamenti dello stomaco o dell'intestino, insufficienza cardiaca, ridotta perfusione epatica, difetti congeniti degli enzimi che intervengono nel ciclo dell'urea, leucemia acuta, alcalosi metabolica, sindrome di Reye, malattia emolitica del neonato e alterazioni circolatorie che comportano un diretto passaggio del sangue dal sistema venoso portale al sistema venoso generale.

Concentrazioni elevate si registrano anche in caso di diete iperproteiche, dopo esercizio fisico intenso (soprattutto nei maschi e nei bodybuilder, per le maggiori masse muscolari) e nei casi di disbiosi.

Tra i farmaci in grado di aumentare tali valori ricordiamo Acetazolamide, Acido valproico, Furosemide, Acido etacrinico, Clortalidone, Isoniazide. Anche il fumo di sigaretta aumenta in acuto i valori di ammonemia (+ 10 µmol/l dopo una sigaretta).

 

SINTOMI DI IPERAMMONEMIA: vomito, rifiuto della carne, atassia, letargia, ritardo mentale, disorientamento (che in casi estremi procede fino al coma e alla morte). Ad ogni modo, è bene precisare che l'ammoniemia è solo grossolanamente correlata alla gravità del danno cerebrale. Pertanto, persone con livelli di ammonemia elevata possono non presentare alcun segno di alterazione della funzionalità cerebrale, e viceversa. Tuttoggi rimane quindi controverso l'impiego di questo test nella diagnosi e nel monitoraggio dell'encefalopatia epatica.

Il medico può prescrivere il test dell'ammoniemia in presenza dei sintomi sopradescritti o qualora sospetti, nel bambino, la presenza della sindrome di Reye o di un difetto metabolico congenito del ciclo dell'urea.

Ammoniemia bassa

Bassi livelli di ammonio nel sangue possono essere la conseguenza di diete particolarmente povere di proteine o dell'assunzione di farmaci in grado di abbassare l'ammoniemia, come Levodopa, Lattulosio, Neomicina, Lactobacillus, Kanamicina.