Nichel: allergia al nichel

L'allergia al nichel è la causa più comune di dermatite allergica da contatto, una patologia che produce lesioni cutanee molto simili a quelle dell'eczema: dapprima si formano delle bolle sulla superficie della pelle, che appare arrossata, pruriginosa, gonfia e ricoperta di vescicole che possono rompersi formando croste; successivamente, se il contatto con il nichel persiste nel tempo, la pelle si ispessisce e si desquama, screpolandosi ed assumendo un colore più scuro.

Allergia al nichel

Molto probabilmente quest'uomo non soffre di allergia al nichel...

Vengono in tal senso colpite soltanto le parti del corpo esposte direttamente all'allergene ed è proprio per questo motivo che si parla di dermatite allergica da contatto (anche se a volte tali sintomi possono manifestarsi anche in altre regioni corporee). Con il passare del tempo, le manifestazioni tipiche dell'allergia al nichel possono diventare molto scomode e dolorose. Ad ogni modo, la loro intensità all'interno della popolazione considerata allergica (le statistiche parlano di un'incidenza intorno al 10%) è comunque variabile in funzione del grado di allergia al nichel.

Anche in base a fattori genetici - che giustificano un certo grado di familiarità per la patologia - il sistema immunitario degli individui allergici reagisce al nichel scatenando una reazione più o meno severa. Il metallo viene infatti riconosciuto come un qualche cosa di estraneo, al pari di una scheggia o di un microrganismo patogeno, e come tale viene attaccato tramite una reazione infiammatoria caratterizzata dal forte rilascio di istamina da parte dei mastociti. Questa sostanza aumenta la permeabilità dei piccoli vasi sanguigni dell'area interessata, favorendo l'accumulo di liquidi (vescichette), globuli bianchi ed altre sostanze deputate al confinamento e alla distruzione dell'agente lesivo; l'istamina, inoltre, produce un forte prurito a livello locale.

Normalmente, dopo essere entrato a contatto con la pelle di persone allergiche, il nichel determina eruzione cutanea nel giro di 12/48 ore, dopodiché possono essere necessarie dalle due alle quattro settimane prima che lo sfogo si risolva completamente.

Un fattore predisponente è senza dubbio la sudorazione, che amplifica ed accelera la risposta allergica dell'individuo. Analogo discorso per chi - ad esempio per una particolare attività lavorativa - espone le aree a contatto con il nichel ad acqua ed umidità.

Come anticipato, sono particolarmente a rischio di sviluppare un'allergia anche i familiari di parenti affetti dallo stesso problema.

Dove si trova il nichel

Il nichel è un metallo pesante tipicamente contenuto in alcuni gioielli, nelle cerniere lampo e nei bottoni dei jeans. Nelle persone non allergiche il contatto con il nichel non provoca alcun problema, ma circa il 10% della popolazione sviluppa una reazione allergica caratterizzata dai sintomi sopradescritti. I principali incriminati in tal senso sono orecchini, anelli, collane, cinturini, montature degli occhiali, braccialetti e gioielli da body-piercing; il nichel è infatti comunemente presente in molti prodotti di metallo, inclusi gioielli d'oro e svariate leghe, contenute, ad esempio, nelle monete, nelle chiavi, nei cacciaviti, nelle fibie, nei gancetti per il reggiseno ecc..

Il nichel, però, non si trova soltanto in vestiti e gioielli, ma anche negli alimenti che assumiamo ogni giorno. Nelle persone con grado di allergia più severo, anche la normale dieta può scatenare una reazione allergica indesiderata. Purtroppo non è possibile indicare il contenuto in nichel degli alimenti, poiché tale parametro è fortemente influenzato dal terreno in cui sono stati coltivati (vegetali), dagli antiparassitari utilizzati e dalle attrezzature e sostanze impiegate durante i vari step della filiera produttiva. Nel caso l'alimentazione dia problemi in tal senso (che interessano soltanto una piccola percentuale delle persone a rischio), il medico prescrive una dieta di esclusione, raccomandando anche l'utilizzo di posate, pentole ed altri utensili da cucina non metallici. Tra gli alimenti normalmente esclusi rientrano cioccolato, cacao, frutta secca, legumi, , spinaci, funghi, margarine vegetali, aringhe ed ostriche.

Diagnosi e trattamento

Vedi anche: Farmaci per la cura dell'allergia al nichel


La diagnosi di allergia al nichel è subordinata alle caratteristiche delle lesioni cutanee e al recente contatto con un possibile oggetto contenente il metallo. Nei casi dubbi, comunque, è possibile ricorrere al cosiddetto patch test: sulla parte alta del dorso del paziente si applicano dei piccolissimi cerotti contenenti le sostanze allergeniche sospette, dopodiché a distanza di 48-72 ore si valuta la reazione cutanea locale; se la rimozione del cerottino contenente nichel lascia sotto di sé una chiazzetta di cute infiammata, la diagnosi di allergia al nichel è positiva. Ricordiamo che a tal proposito si impiegano quantità di allergeni talmente esigue da risultare prive di rischi anche nei casi di forte sensibilità alla sostanza.

L'allergia al nichel, essendo una reazione del sistema immunitario, non è curabile. L'arma migliore è la prevenzione, ovviamente fondata sull'evitare il contatto con gli oggetti contenenti il metallo. In caso di reazione particolarmente violenta, è comunque possibile assumere medicinali in grado di alleviare i sintomi ed accelerarne la risoluzione; a tal proposito il medico può prescrivere al soggetto con allergia al nichel creme per uso topico a base di corticosteroidi o compresse contenenti antistaminici.