Algodistrofia

Generalità

L'algodistrofia è una condizione cronica caratterizzata da un dolore intenso, continuo ed estremamente debilitante, a carico di un arto superiore o inferiore.

Le precise cause di algodistrofia rimangono un punto interrogativo. Secondo alcuni medici, all'origine della condizione in questione ci sarebbe un malfunzionamento contemporaneo di più sistemi del corpo umano, tra cui il sistema nervoso, il sistema immunitario e il sistema circolatorio.
AlgodistrofiaIn genere, l'esordio dell'algodistrofia è preceduto da fratture ossee, tagli, bruciature o gravi distorsioni/distrazioni articolari.
Oltre al dolore, l'algodistrofia può essere responsabile di: alterazioni dell'aspetto della cute, alterazioni a carico dei capelli o delle unghie, strane sensazioni a livello dell'arto interessato, tremori, rigidità articolare, gonfiore articolare ecc.
Nei casi più gravi, l'algodistrofia può compromettere seriamente la qualità della vita.
Attualmente, non esiste una cura specifica per l'algodistrofia, ma solo una serie di trattamenti sintomatici.

Cos'è l'algodistrofia?

L'algodistrofia, meno nota come sindrome dolorosa regionale complessa, è una condizione cronica che si caratterizza per la presenza di estremo dolore a un arto o a parti di un arto superiore o inferiore.
Braccia, gambe, mani e piedi sono in assoluto le regioni anatomiche del corpo umano maggiormente interessate dall'algodistrofia.

Cause

Attualmente, nonostante i numerosi studi in merito, le precise cause di algodistrofia rimangono un mistero. Secondo le ipotesi di alcuni esperti, tale condizione deriverebbe da un malfunzionamento contemporaneo di più sistemi del corpo umano, tra cui in particolar modo:

L'idea per cui sarebbero implicati questi sistemi nasce dall'osservazione che, nei soggetti con algodistrofia, sono alterate proprio le funzioni controllate dai suddetti sistemi. Per esempio, tra le funzioni alterate c'è la trasmissione e la percezione della sensazione dolorosa, la quale è sotto il controllo accurato del sistema nervoso centrale e di quello periferico.

FATTORI FAVORENTI

Studiando le cause di algodistrofia, i medici patologi hanno riscontrato che - molto spesso (più del 90% dei casi) - la condizione è associata a infortuni come: le fratture ossee, le ustioni/bruciature, i tagli e le distorsioni/distrazioni articolari.

FORME DI ALGODISTROFIA

Alcuni esperti sostengono l'esistenza di due forme di algodistrofia: l'algodistrofia I (o sindrome dolorosa regionale complessa I) e l'algodistrofia II (o sindrome dolorosa regionale complessa II).
Secondo i sostenitori della suddetta tesi, il parametro che distingue le due forme di algodistrofia è  la dipendenza da un precedente infortunio a carico del sistema nervoso.
Entrando maggiormente nello specifico, tutti gli episodi di algodistrofia preceduti da un infortunio del sistema nervoso sono forme di algodistrofia II, mentre tutti gli episodi di algodistrofia che non sono stati preceduti da infortuni del sistema nervoso sono forme di algodistrofia I.

LA GENETICA INFLUISCE?

In passato, alcuni medici avevano avanzato l'ipotesi che, sull'insorgenza dell'algodistrofia, incidessero anche fattori genetici.
Tuttavia, i ricercatori che negli anni successivi si sono prodigati per dimostrare la suddetta ipotesi, hanno fallito, non trovando alcuna connessione tra algodistrofia e genetica.

È UNA CONDIZIONE PSICOLOGICA?

Sempre in passato, alcuni patologi ritenevano l'algodistrofia e il dolore, che questa causava, un disturbo di natura psicologica.
Oggi, la suddetta teoria non è più presa in considerazione.

Sintomi, segni e complicazioni

Il principale sintomo dell'algodistrofia è il dolore a un arto o a una sua parte.
Il dolore indotto dall'algodistrofia è, spesso, una sensazione intensa, persistente e debilitante; molti pazienti lo descrivono anche come una sensazione bruciante o pungente.
La sensazione dolorosa può protrarsi per diversi giorni o settimane; può scomparire improvvisamente e ricomparire con altrettanta imprevedibilità.
Nel descrivere il dolore dell'algodistrofia, spesso i medici usano i termini allodinia e iperalgesia.
In medicina, questi due termini indicano risposte esagerate agli stimoli che provocano dolore. Nello specifico, si parla di allodinia quando un individuo prova dolore anche dopo stimoli lievi e che, in condizione di normalità e buona salute, sarebbero completamente innocui.
Si usa, invece, la parola iperalgesia per indicare tutte quelle situazioni, in cui c'è un'ipersensibilità agli stimoli dolorosi.

ALTRI SINTOMI

In aggiunta al dolore cronico, l'algodistrofia può provocare:

  • La strana sensazione che l'arto o la parte di arto dolente non appartengano al resto del corpo;
  • La strana sensazione per cui l'arto dolente (o una sua parte) sembra più grande o più piccolo dell'arto controlaterale non dolente;
  • Alterazioni dell'aspetto della pelle, laddove il paziente lamenta dolore. La regione dolente può arrossarsi, risultare calda e secca oppure fredda, colorarsi di blu e sudare;
  • Alterazioni a carico dei capelli e delle unghie (unghie dell'arto interessato). Capelli e unghie possono crescere più lentamente o più velocemente del normale;
  • Rigidità e gonfiore articolare. Le articolazioni interessate sono quelle appartenenti all'arto dolente;
  • Tremori e spasmi muscolari (distonia);
  • Difficoltà nel muovere l'arto dolente;
  • Insonnia;
  • Fragilità ossea (osteoporosi) a livello dell'arto dolente.

COMPLICANZE FISICHE

In rare circostanze, l'algodistrofia può dar luogo a complicanze di natura fisica, come: infezioni cutanee, ulcere cutanee, atrofia muscolare e contratture muscolari.
Chi è vittima di tali complicanze, ha notevoli difficoltà a muoversi e a condurre una vita normale.

COMPLICANZE PSICOLOGICHE

Nelle persone con algodistrofia, la presenza di dolore cronico, continuo e di notevole intensità è spesso responsabile di problemi psicologici, tra cui depressione e ansia.
Nei casi in cui la sensazione dolorosa è estrema, le problematiche psicologiche potrebbero essere di entità tale da indurre il paziente a tentare il suicidio.

QUANDO RIVOLGERSI AL MEDICO?

Un valido motivo di preoccupazione e per il quale è consigliabile rivolgersi al proprio medico è la presenza di un dolore persistente, che impedisce lo svolgimento delle più semplici attività quotidiane.

Diagnosi

Diagnosticare l'algodistrofia non è affatto semplice. I motivi per cui è difficile individuare la condizione in questione sono almeno tre:

  • Manca un test diagnostico specifico;
  • La sintomatologia assomiglia molto a quella di altre condizioni patologiche;
  • Non sono chiare le cause; di conseguenza i medici ignorano quale anomalia fisiologica è da ricercare.

L'iter diagnostico più comune, a cui sono sottoposti i pazienti con sospetta algodistrofia, prevede:

  • Un accurato esame obiettivo e un'attenta anamnesi, per valutare in maniera approfondita il quadro sintomatologico.
    Il dolore continuo e persistente è un sintomo la cui presenza è fondamentale, ma non è la sola manifestazione clinica importante dell'algodistrofia.
  • Esami del sangue, per escludere in maniera categorica che la sintomatologia dipenda da una qualche malattia infettiva;
  • Una risonanza magnetica nucleare (RMN), per escludere che la sintomatologia dipenda dalla presenza di problemi alle ossa o ai tessuti molli;
  • Un esame ai raggi X, per escludere che i sintomi siano dovuti a problemi alle articolazioni o alle ossa;
  • Studi di conduzione nervosa, per escludere che la sintomatologia derivi da un danno a uno o più nervi

Il ricorso a test diagnostici per escludere possibili condizioni di fondo (es: esami del sangue per escludere la presenza di infezioni) è un metodica d'indagine particolare, che prende il nome specifico di diagnosi differenziale.
Per diagnosticare una condizione come l'algodistrofia, procedere per esclusione è probabilmente la strategia più adottata e più efficace.

Terapia

Attualmente, l'algodistrofia è una condizione per la quale non esistono cure specifiche, ma solo trattamenti diretti a un alleviamento del quadro sintomatologico (terapia sintomatica).
Per cura specifica, i medici intendono una terapia capace di agire specificatamente sulla condizione presente e sulle sue cause, portando il paziente alla guarigione.
La terapia sintomatica dell'algodistrofia comprende, principalmente, trattamenti di natura fisica (fisioterapia), farmacologica e psicologica (psicoterapia).

TERAPIA FISICA (O FISIOTERAPIA)

In caso di algodistrofia, la terapia fisica consiste in un programma di esercizi di riabilitazione fisioterapica, finalizzati a migliorare, nell'arto dolente, la circolazione sanguigna, la motilità articolare e l'elasticità e la forza dei muscoli.
Lo scopo della terapia fisica è permettere al paziente di svolgere le normali attività quotidiane, senza avvertire dolore.
Affinché la terapia fisica sia veramente efficace, i medici consigliano di rivolgersi a un fisioterapia esperto in materia di algodistrofia.

TERAPIA FARMACOLOGICA

Tra i farmaci che i medici prescrivono in caso di algodistrofia, rientrano:

TERAPIA PSICOLOGICA

I medici consigliano una terapia psicologica (o psicoterapia) a tutti quei soggetti che, a seguito dell'algodistrofia, hanno sviluppato problemi psicologici, tra cui depressione, ansia, disturbo post-traumatico da stress ecc.
Una tipo di psicoterapia molto in voga tra i pazienti con algodistrofia e problemi psicologici è la cosiddetta terapia cognitivo-comportamentale.

ALTRI TRATTAMENTI

Forme meno comuni di trattamento sintomatico dell'algodistrofia sono:

  • Il cosiddetto blocco del nervo simpatico (o blocco del sistema nervoso simpatico). Prevede l'iniezione, in prossimità del midollo spinale, di un anestetico, capace di bloccare l'attività di uno o più nervi del sistema nervoso simpatico.
    Avente lo scopo di ridurre l'intensità della sensazione dolorosa, il blocco del nervo simpatico produce effetti analgesici temporanei. Sul lungo periodo, infatti, non è efficace.
  • La simpatectomia. È la rimozione chirurgica di una o più strutture costituenti il sistema nervoso simpatico. In teoria, la sua esecuzione dovrebbe comportare una riduzione dell'intensità del dolore; nella realtà, è utile a qualche paziente, mentre per altri è controproducente.
  • La stimolazione del midollo spinale. Prevede l'installazione di alcuni elettrodi stimolatori sulla colonna vertebrale, nelle estreme vicinanze del midollo spinale, e l'utilizzo di un dispositivo capace di attivare i suddetti elettrodi.
    Effettuata tramite l'attivazione degli elettrodi presenti sulla colonna vertebrale, la stimolazione del midollo spinale dovrebbe modificare la sensazione dolorosa, rendendola meno intensa.
  • Le cosiddette pompe intratecali. Sono dispositivi medici utilizzati per somministrare piccole quantità di farmaci analgesici o anestetici nel liquorcefalorachidiano.
    Lo scopo delle pompe intratecali è ridurre l'intensità della sensazione dolorosa.

ALCUNI CONSIGLI SU COME CONTROLLARE L'ALGODISTROFIA

Secondo i medici, per controllare meglio l'algodistrofia sarebbe opportuno:

  • Informarsi sulle caratteristiche della condizione, in maniera tale da comprenderla meglio;
  • Mantenersi attivi con l'arto dolente; evitare l'immobilità;
  • Imparare alcune tecniche di controllo del dolore;
  • Imparare alcune tecniche di rilassamento, per migliorare la qualità della vita;
  • Cimentarsi nei trattamenti fisioterapici anche a casa. Eseguirli soltanto nei centri specializzati ha benefici limitati;
  • Frequentare gruppi di supporto per persone con algodistrofia o disturbi analoghi.

Prognosi

La prognosi in caso di algodistrofia varia da paziente a paziente.
Alcuni pazienti rispondono positivamente alle terapie, altri invece rispondono poco o non rispondono affatto.
Secondo certi studi, se i trattamenti hanno inizio quando l'algodistrofia è agli esordi, la prognosi è migliore.
È  parere comune, presso la comunità scientifica, che solo la scoperta delle precise cause scatenanti permetterà ai medici di individuare una cura specifica per l'algodistrofia.



ARTICOLI CORRELATI

Esercizi per dolore cervicaleMal di Denti - CauseMal di PanciaLidocainaCervicalgiaDolore Durante e Dopo la DefecazioneDolore al ginocchioMal di Pancia PatologicoAllodiniaCloroformioDolore al Fianco DestroDolore al Fianco SinistroDolore al PettoDolore alla ManoDolore AnaleDolore EpigastricoDolore intercostale - Dolori intercostaliEpitrocleite - Farmaci e Cura dell'EpitrocleiteFarmaci AnesteticiFarmaci per la cura dei "cervicali"GonalgiaMetatarsalgiaNarcoticiNeuropatia PerifericaTerapia del DoloreDolore al PolsoLidocaina: controindicazioni ed effetti collateraliMeralgia parestesicaNeuropatia periferica: tra false credenze e veritàAlgie funzionali - ErboristeriaAnalgesicheAnesteticheAntalgicheCoxalgia - Cause e SintomiDolore ad un fianco: Cause e SintomiDolore ai reni - Cause e SintomiDolore al collo - Sintomi e cause di Dolore al colloDolore al ginocchio - Sintomi e cause di Dolore al ginocchioDolore al ginocchio in giovani pallavolisteDolore al gomito - Sintomi e cause di Dolore al gomitoDolore al pene - Cause e SintomiDolore al petto: Cause e SintomiDolore al piede - Sintomi e cause di Dolore al piedeDolore al tallone - Sintomi e cause di Dolore al talloneDolore all'anca - Sintomi e cause di Dolore all'ancaDolore all'inguine - Cause e SintomiDolore alla mandibola - Sintomi e cause di Dolore alla mandibolaDolore alla mano e al polso - Sintomi e cause di Dolore alla mano e al polsoDolore alla milza - Sintomi e cause di Dolore alla milzaDolore alla parte alta dell’addome - Sintomi e cause di Dolore alla parte alta dell’addomeDolore su Wikipedia italianoPain su Wikipedia ingleseDistrofie muscolari su Wikipedia italianoMuscular dystrophy su Wikipedia inglese