Infezione da HIV e sindrome da immunodeficienza acquisita

AIDS e infezioni opportunistiche

Le infezioni opportunistiche sono le più importanti cause di morte nei pazienti con sindrome da immunodeficienza acquisita. Sono nella quasi totalità dei casi provocate da virus, batteri, miceti e protozoi che, nel soggetto con un normale sistema immunitario solo eccezionalmente danno origine a malattia, mentre nell'AIDS si manifestano nella loro più grave espressione e sono favorite dal deficit dell'immunità.
Le infezioni sono spesso disseminate, guaribili con difficoltà e caratterizzate da frequenti recidive di sempre più arduo trattamento.
Attualmente la polmonite da Pneumocystis carinii e l'esofagite da Candida, le malattie indice più frequenti nei primi anni di epidemia (l'80% dei casi), sono notevolmente diminuite a causa delle pratiche di prevenzione primaria e secondaria abitualmente impiegate. La probabilità che si manifesti un'infezione opportunistica è in funzione della gravità della compromissione immunitaria. L' HIV e gli agenti opportunisti possono colpire vari organi ed apparati:
Apparato respiratorio: la più frequente infezione opportunistica in corso di AIDS rimane la polmonite da Pneumocisti carinii (PCP). La tubercolosi polmonare, invece, complica la storia naturale dell'infezione da HIV sempre più spesso; il polmone può anche essere interessato in corso di infezioni disseminate da micobatteri non tubercolari, in particolare il complesso Mycobacterium avium-M. intracellulare (MAC o MAI). Tra gli altri microrganismi in grado di causare quadri polmonari, vanno ricordati i miceti (in particolare la Candida e Criptococcu neoformans) ed il Cytomegalovirus, sempre responsabili di polmoniti. I pazienti affetti da AIDS, ovviamente, sono soggetti anche ad infezioni da parte dei microrganismi che provocano polmoniti e broncopolmoniti negli individui immunocompetenti (Streptococcus pneumoniae, Haemo-philus influenzae, Mycoplasma pneumoniae, Legionella pneumophilae e virus respiratori). Le broncopolmoniti batteriche recidivanti nelle fasi avanzate di malattia sono tra le cause di morte più comuni.
Apparato digerente : le infezioni opportunistiche dell'apparato digerente sono assai tipiche e comprendono la stomatite (infiammazione della mucosa orale) e l'esofagite (infiammazione della mucosa dell'esofago) da Candida, da virus dell'Herpes Simplex e da Cytomegalovirus, le ulcerazioni anali da virus Herpes Simplex ed enteriti di varia eziologia. Le forme fa miceti (funghi) e da virus Herpes Simplex rispondono abbastanza bene al trattamento, ma tendono facilmente a recidivare; in qualche caso le infezioni fungine non rimangono limitate alle mucose, ma si disseminano a tutto l'organismo. La diarrea causata da enterite, sempre fastidiosa, può assumere caratteri di notevole gravità.
L'interessamento dell'apparato digerente da Citomegalovirus, talvolta si estende anche allo stomaco e provoca difficoltà nella deglutizione, grave dolore sotto lo sterno, oppure al colon, provocando diarrea, importante perdita di peso, dolori addominali, febbre, ed al fegato.
Sistema nervoso centrale e periferico: circa il 60% dei pazienti con AIDS presenta sintomi neurologici. Le più frequenti infezioni virali sono le encefaliti da Citomegalovirus e la leucoencefalopatia multifocale progressiva (PML) causata dal virus JC appartenente alla stessa famiglia del Papillomavirus. L'infezione protozoaria più comune è l'encefalite da Toxoplasma gondii, mentre tra le micosi la meningoencefalite (meningite ed encefalite) da Criptococcus neoformans è quella di più frequente riscontro. Piuttosto  frequenti sono tumori come il il linfoma cerebrale primitivo e le metastesi al sistema nervoso dei linfomi insorti in altre sedi.

Tra i sintomi neurologici, il quadro più tipico, rilevato nel 20-30% dei pazienti con AIDS, e denominato AIDS-dementiacomplex (ADC), è caratterizzato dall'insorgenza di demenza con deficit progressivo delle funzioni cerebrali.
Cute e mucose superficiali:  l'interessamento della cute e delle mucose superficiali in corso di infezione da HIV è abituale ed, il più delle volte, le infezioni muco-cutanee sono il primo segnale di compromissione dell'immunità. Tutte le malattie infettive dermatologiche possono manifestarsi nei soggetti HIV-sieropositivi; l'evoluzione è spesso grave e protratta, contraddistinta da frequenti recidive. Le più usuali sono la candidosi orofaringea, leucoplachia villosa orale e dermatite seborroica, ma anche le infezioni da virus varicella-zoster , da virus herpes simplex (ulcere a localizzazione ano- rettale), da poxvirus (mollusco contagioso disseminato) e da virus del papilloma umano (condilomi). Di comune osservazione sono anche psoriasi, dermatiti, follicoliti, micosi cutanee, o tumori come il sarcoma di Kaposi.
Apparato emopoietico: anemia (riduzione del numero dei globuli rossi), leucopenia (dei globuli bianchi) e piastrinopenia (delle piastrine) sono presenti nella maggior parte dei pazienti in stadio avanzato.
Occhio: l'interessamento oculare si manifesta con lesioni della retina che possono portare a cecità.
Rene: è nella maggior parte dei casi provocata dall'impiego di farmaci potenzialmente tossici per questo organo.

AIDS e tumori

Nei pazienti con infezione da HIV è notevole la frequenza con cui si riscontrano patologie neoplastiche; le più comuni sono il sarcoma di Kaposi ed i linfomi non Hodgkin, questi ultimi soprattutto a localizzazione cerebrale.
La probabilità di osservare questi tumori è tanto rilevante, rispetto a quella osservata nella popolazione generale, da farli considerare patologie-indice per la definizione di caso di AIDS.
Inoltre, anche se meno frequentemente, nei gruppi a rischio per AIDS viene segnalato un sempre maggior numero di linfomi di Hodgkin, che si presentano in stadio avanzato in sedi inconsuete (sistema nervoso centrale, cute, retto) e con evolutività particolarmente aggressiva, ed il carcinoma invasivo della cervice uterina, che è stato visto insorgere frequentemente nelle fasi precoci del deficit immunitario. Questo  evidenzia che nella insorgenza di questa malattia sono importanti altri fattori oltre alla depressione immunitaria, e fra questi il più rilevante è rappresentato dall'interazione fra HPV (Human Papilloma Virus) e HIV.


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