Abbassare la glicemia diviene di fondamentale importanza per scongiurare le temibili complicanze acute e croniche legate a livelli eccessivamente alti di glucosio nel circolo sanguigno. Si tratta di un'esigenza assai diffusa tra i pazienti diabetici, il cui organismo produce quantità insufficienti di insulina e/o risulta scarsamente sensibile alla sua azione.
Durante la giornata la glicemia non è stabile, ma varia in relazione ai pasti consumati dal paziente, alla quantità e alla qualità del cibo ingerito, e al livello di attività fisica. A tal proposito, ricordiamo come uno dei rimedi più semplici ed efficaci per abbassare la glicemia, sia rappresentato dall'esercizio fisico; se a riposo il tessuto muscolare necessita di insulina per assorbire il glucosio dal sangue, durante l'attività fisica intensa riesce a captare il glucosio ematico anche in assenza del suddetto ormone; sia l'insulina che l'esercizio fisico di durata, infatti, stimolano la traslocazione dei trasportatori del glucosio GLUT-4 dal pool intracellulare alla membrana plasmatica delle fibre muscolari.
Ciò spiega come mai l'attività sportiva sia un'utilissima medicina nella prevenzione dell'insulino resistenza e nel trattamento del diabete mellito.
Per approfondire: Attività fisica e diabete di tipo II
Livelli glicemici particolarmente alti (> 180 mg/dl), si asssociano ad un corteo di sintomi caratteristici, tra i quali ricordiamo:
Dolori addominali con vomito.
Progressiva alterazione della coscienza, dall'irrequietezza, all'agitazione, allo stato confusionale, al coma.
Polso debole e rapido.
Pelle rossa, secca e calda.
Alito dal caratteristico odore di acetone.
Le conseguenze più gravi delle crisi iperglicemiche sono il coma iperglicemico o "coma diabetico", l'estrema disidratazione dovuta all'urina iperosmotica indotta dall'iperglicemia e la trombosi (ictus, infarto).
Un'iperglicemia più contenuta può passare inosservata; da qui l'esigenza di monitorare periodicamente i livelli glicemici, anche attraverso i pratici misuratori portatili che rilevano la glicemia tramite la puntura del polpastrello di un dito. L'autocontrollo glicemico, secondo le indicazioni mediche, può essere utile per personalizzare la terapia farmacologica in relazione alle effettive esigenze dell'organismo, variabili - ad esempio - in base al livello di attività fisica e al tipo di alimentazione.
Considerate le comprensibili difficoltà nel riassumere all'interno di un singolo articolo argomenti così vasti e complessi, di seguito riportiamo i link ai relativi articoli di approfondimento:
FARMACI PER ABBASSARE LA GLICEMIA
RIMEDI NATURALI PER ABBASSARE LA GLICEMIA (si veda anche lo schema sugli integratori ed i rimedi fitoterapici potenzialmente utili in caso di diabete)
Articoli Correlati
Pillola contraccettiva e sole: grazie, interessa anche a me questa questione in quanto già ho la pelle molto delicata e devo stare attentissima a non espormi in modo sbagliato, in più da quest'anno prendo la pillola e non vorrei credere a tutte le leggende metropolitane del caso. Conoscete magari qualche sito consultabile in internet...
Personal Trainer: DR.Giovanni CassianiClenbuterolo informazioni: Il clenbuterolo è un anabolizzante! Sono anabolizzanti tutte le sostanze che favoriscono l anabolismo, ivi comprese alcune vitamine. Il maggior problema del clenbuterolo è che svolge le sue attività termogeniche e lipolitiche in presenza di effetti collaterali: stimolazione cardiaca e tremori. In pratica...
![]() |
Ferro ed Endurance |
| Nella lezione di oggi Vi parlerò dell'elemento ferro e della sua importanza negli sports agonistici di endurance (ciclismo, maratona ecc.) e - perché no? - nelle attività fisiche amatoriali cardio fitness |
Dal blog
Varicocele, Deficit di Testsosterone, Sessualità
Ultimi articoli
Cortisolo: come controllarne la produzione