CA 125: antigene tumorale 125

CA 125 aumenta in caso di neoplasie all'ovaio

CA 125 (acronimo di Cancer Antigen 125) è un marker del tumore ovarico, che in Europa rappresenta circa il 5% dei tumori femminili e in Italia colpisce ogni anno grossomodo 4.000/5.000 donne. In tal senso il CA 125 può essere utile in fase di screening (identificazione dei soggetti a rischio), ma sopratutto per monitorare l'andamento clinico delle neoplasie ovariche dopo trattamento.

... ma anche a causa di malattie benigne

Purtroppo, a causa della bassa specificità, il livello plasmatico di CA 125 non può essere utilizzato come marker assoluto della presenza o assenza di una patologia maligna (ovarica, in primis). CA 125: antigene tumorale 125I livelli dell'antigene tumorale 125 possono infatti risultare elevati (> 35 U/ml) anche in corso di malattie benigne - come endometriosi, fibromi uterini, policistosi ovarica, malattia infiammatoria pelvica e gravidanza - o di altri tipi di cancro, come quelli che originano nell'endometrio, nelle tube di fallopio, nei polmoni, nel seno e nel tratto gastro-intestinale. Si rietiene che circa il 2% delle donne sane presenti livelli plasmatici di CA 125 superiori alla norma (> 35 U/ml).

CA 125 come test di screening

Inoltre, il CA 125 non ha i requisiti per essere considerato un buon marker per la diagnosi precoce di carcinoma dell'ovaio, dal momento che spesso nel primo stadio della malattia i suoi livelli nel sangue non aumentano in misura rilevante (come succede nel 50% circa dei casi). La sensibilità del CA 125 è ridotta anche dall'evidenza che una bona percentuale di tumori ovarici (il 20% circa) risulta negativo al test anche negli stadi successivi, quindi non si accompagna a rialzi clinicamente apprezzabili dei suoi livelli plasmatici.

Per tutti questi motivi, il CA 125 non può essere utilizzato su larga scala nello screening del cancro, ma solo nel follow-up del carcinoma ovarico, per il quale assicura una sensibilità prossima al 100% nei confronti delle recidive.

Interpretazione dei risultati in corso di cancro ovarico

Più che riferirsi ad un valore assoluto di cut-off, nei soggetti a rischio di sviluppare una neoplasia ovarica, sarebbe opportuno valutare l'andamento dei livelli di CA 125 nel tempo. Inoltre, i bassi gradi di specificità e sensibilità, impongono che i risultati vengano interpretati in chiave diagnostica solo in un contesto globale che preveda ulteriori indagini e procedure (come i dati ultrasuonografici). Un altro marker tumorale, denominato HE4 (Human epididymis protein, così chiamata perché identificata inizialmente nell'epididimo) aumenta in presenza di cancro dell'ovaio in maniera assai più specifica, quindi può essere di valido aiuto per discriminare tra cancro dell'ovaio e cisti o masse ovariche benigne.

Il CA 125 è comunque utilissimo nel monitoraggio delle pazienti con tumore ovarico operato; il rialzo dei valori di questo antigene tumorale dopo l'intervento chirurgico è infatti spia accesa di una ripresa della malattia. Per lo stesso motivo, durante la chemioterapia, il dosaggio del CA 125 può fornire informazioni utili sulla risposta del paziente al trattamento: valori elevati sono generalmente associati ad una mancata risposta al trattamento, mentre il riscontro di rialzi continui è indicativo di progressione della malattia. L'aumento del CA125 precede la recidiva clinica di circa 3 mesi.