Zopiclone

Generalità

Lo zopiclone è un farmaco sedativo ipnotico appartenente alla classe dei cosiddetti "farmaci Z" (o "Z drugs"). È considerato un farmaco simil-benzodiazepinico, in quanto svolge la propria azione in modo analogo alle benzodiazepine.

Zopiclone

Zopiclone - Struttura Chimica

Lo zopiclone è commercializzato sotto forma di racemo; l'attività del farmaco, però, è dovuta solo all'enantiomero S. Infatti, negli Stati Uniti è commercializzato l'enantiomero S puro con il nome di Eszopiclone.

Indicazioni terapeutiche

L'utilizzo dello zopiclone è indicato per il trattamento a breve termine dell'insonnia.

Avvertenze

I farmaci simil-benzodiazepinici - come lo zopiclone - devono essere utilizzati nel trattamento dell'insonnia solo quando è un disturbo molto grave e debilitante per l'individuo.
Il trattamento con zopiclone deve essere il più breve possibile.
Va usata molta cautela nella somministrazione del farmaco in pazienti che presentano una storia di abuso di alcool e/o droga.
Nei pazienti anziani potrebbe essere necessario un aggiustamento della dose di farmaco somministrato.
Va usata cautela nella somministrazione del farmaco in pazienti la cui funzionalità respiratoria è compromessa, poiché il farmaco può indurre depressione respiratoria.
Lo zopiclone non deve essere utilizzato da solo per il trattamento dell'ansia associata alla depressione.
Lo zopiclone non deve essere utilizzato in pazienti affetti da grave insufficienza epatica.
Il farmaco non deve essere utilizzato come trattamento di prima linea nelle patologie psicotiche.
Lo zopiclone non deve essere utilizzato in bambini e adolescenti con meno di 18 anni.
Poiché lo zopiclone può indurre effetti in grado di alterare la capacità di guidare e di utilizzare macchinari, tali attività devono essere evitate.

Interazioni con altri farmaci

Poiché l'alcool può aumentare l'effetto sedativo dello zopiclone, quest'associazione deve essere evitata.
L'azione depressiva sul sistema nervoso centrale (SNC) indotta dallo zopiclone può essere aumentata dall'assunzione concomitante di farmaci anch'essi in grado di deprimere il SNC. Fra questi farmaci, ricordiamo:

Con l'uso concomitante di zopiclone e di analgesici oppioidi, però, può anche manifestarsi un aumento dell'euforia e - di conseguenza - un aumento della dipendenza psichica.
La concentrazione plasmatica di zopiclone può essere aumentata dalla somministrazione contemporanea di:

L'assunzione concomitante di zopiclone e dei seguenti farmaci, invece, può causare una diminuzione della concentrazione plasmatica dello zopiclone stesso:

Comunque, è indispensabile informare il medico se si stanno assumendo - o se sono stati assunti da poco - farmaci di qualsiasi tipo, compresi i farmaci da banco e i prodotti erboristici e/o omeopatici.

Effetti collaterali

Lo zopiclone può causare diversi tipi di effetti collaterali, anche se non tutti i pazienti li manifestano. Il tipo di effetti avversi e l'intensità con cui si manifestano possono variare da individuo a individuo, in funzione della sensibilità che ciascuno possiede nei confronti del farmaco.
Di seguito, sono riportati i principali effetti collaterali che possono manifestarsi durante la terapia con zopiclone.

Dipendenza

L'uso di zopiclone (anche a dosi terapeutiche) può condurre allo sviluppo di dipendenza fisica e psichica.
Il rischio di sviluppare dipendenza è direttamente proporzionale alla dose di farmaco somministrata e alla durata del trattamento.
I pazienti con una storia di abuso di alcool e/o droghe presentano un rischio maggiore di sviluppare dipendenza.
Una volta che si è sviluppata la dipendenza fisica, la brusca interruzione del trattamento può causare l'insorgenza di sintomi di astinenza. Tali sintomi sono:

In casi più gravi, possono anche manifestarsi:

Amnesia anterograda

Lo zopiclone può provocare amnesia anterograda.
Questo tipo di amnesia, di solito, si sviluppa dopo qualche ora dalla somministrazione del farmaco. Perciò, dopo aver assunto lo zopiclone, i pazienti dovrebbero avere la possibilità di dormire ininterrottamente per almeno 7-8 ore.

Insonnia da rimbalzo

Quando il trattamento con zopiclone viene interrotto, può manifestarsi l'insonnia da rimbalzo. Cioè, si assiste alla ricomparsa in forma aggravata dei sintomi che avevano indotto all'uso del farmaco (l'insonnia, appunto).
L'insonnia da rimbalzo può essere accompagnata da cambiamenti d'umore, ansia e irrequietezza.
Il rischio di sviluppare questi sintomi è maggiore quando il trattamento viene interrotto bruscamente, perciò, l'interruzione della terapia deve avvenire in modo graduale.

Disturbi psichiatrici

Durante la terapia a base di zopiclone possono manifestarsi sintomi paradosso. Questi sintomi sono:

  • Agitazione;
  • Irrequietezza;
  • Irritabilità;
  • Aggressività;
  • Collera;
  • Delusione;
  • Psicosi;
  • Allucinazioni;
  • Alterazioni del comportamento;
  • Incubi.

Tali sintomi si manifestano soprattutto nei pazienti anziani.
Il farmaco, inoltre, può causare depressione e alterazioni della libido.

Sonnambulismo

Durante il trattamento con zopiclone possono verificarsi casi di sonnambulismo e comportamenti ad esso associati, come guidare veicoli nel sonno, telefonare, cucinare e mangiare cibo, seguiti da amnesia dell'evento.
Pare che il rischio di comparsa di questi sintomi sia maggiore quando lo zopiclone è assunto contemporaneamente ad alcool (associazione che deve, comunque, essere evitata) o a farmaci in grado di deprimere il sistema nervoso centrale.

Patologie del sistema nervoso

La terapia con zopiclone può causare:

  • Cefalea;
  • Capogiri;
  • Sonnolenza durante il giorno successivo;
  • Stanchezza;
  • Diminuzione della vigilanza;
  • Alterazioni della coordinazione;
  • Atassia.

Disturbi gastrointestinali

Durante il trattamento con zopiclone possono manifestarsi nausea e vomito.

Patologie dei polmoni e del tratto respiratorio

La terapia con zopiclone può causare dispnea e depressione respiratoria.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Il trattamento con zopiclone può provocare reazioni cutanee, orticaria, eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica.

Altri effetti collaterali

Altri effetti indesiderati che possono insorgere durante il trattamento con zopiclone, sono:

Sovradosaggio

Il sovradosaggio da zopiclone, di solito, non costituisce un pericolo per la vita del paziente, a meno che non siano stati contemporaneamente assunti altri farmaci o sostanze in grado di deprimere il sistema nervoso centrale.
I sintomi che si possono manifestare sono obnubilamento, confusione e letargia. Nei casi più gravi possono anche manifestarsi:

  • Atassia;
  • Ipotonia;
  • Ipotensione;
  • Metaemoglobinemia;
  • Depressione respiratoria;
  • Coma.

Il trattamento è sintomatico e di sopporto. La lavanda gastrica o la somministrazione di carbone attivo possono essere utili solo se fatti subito dopo l'intossicazione.
Il flumazenil può essere utile come antidoto.
In ogni caso, qualora si sospetti di aver assunto una dose eccessiva di zopiclone, è necessario contattare immediatamente un medico e recarsi nel più vicino ospedale.

Meccanismo d'azione dello zopiclone

Lo zopiclone agisce aumentando il segnale dell'acido γ-amminobuttirico (GABA).
Il GABA è il più importante neurotrasmettitore inibitorio del cervello e svolge le sue funzioni biologiche attraverso il legame con specifici recettori: il GABA-A, il GABA-B e il GABA-C.
Sul recettore GABA-A è presente uno specifico sito di legame per le benzodiazepine.
Lo zopiclone è un farmaco simil-benzodiazepinico ed è in grado di legarsi a questo sito di legame specifico. Così facendo, attiva il recettore e promuove la cascata di segnali inibitori indotta dal GABA.

Modalità d'uso e posologia

Lo zopiclone è disponibile per la somministrazione orale sotto forma di compresse.
La durata del trattamento dovrebbe essere la più breve possibile e, di solito, varia da pochi giorni fino a due settimane.
La dose di zopiclone abitualmente somministrata agli adulti è di 7,5 mg di farmaco, da assumere prima di coricarsi.
Nei pazienti anziani e nei pazienti con funzionalità epatica compromessa, la dose di farmaco somministrata deve essere dimezzata.

Gravidanza e Allattamento

Lo zopiclone è generalmente controindicato in gravidanza.
Se il farmaco è somministrato durante l'ultimo trimestre di gravidanza o durante il parto, potrebbero manifestarsi effetti avversi nel neonato, fra cui ipotermia, ipotonia e depressione respiratoria. Inoltre, i bambini le cui madri hanno assunto cronicamente lo zopiclone durante la gravidanza, possono sviluppare dipendenza fisica e mostrare sintomi d'astinenza nel periodo post-natale.
Lo zopiclone è escreto nel latte materno, pertanto, le madri che allattano al seno non devono assumere il farmaco.

Controindicazioni

L'uso dello zopiclone è controindicato nei seguenti casi:

  • Ipersensibilità nota allo zopiclone;
  • In pazienti affetti da miastenia grave;
  • In pazienti affetti da grave insufficienza epatica;
  • In pazienti con sindrome da apnea notturna;
  • In pazienti con grave insufficienza respiratoria;
  • In bambini e adolescenti con meno di 18 anni;
  • In gravidanza e durante l'allattamento.

Ultima modifica dell'articolo: 30/09/2016