Vancomicina

La vancomicina è un peptide ciclico ad azione antibiotica, ottenuto per fermentazione del batterio Amicolatopsis orientalis. Ha uno spettro d'azione ristretto ai batteri Gram-positivi e risulta particolarmente utile contro quelli multi-resistenti.
La vancomicina è commercializzata in formulazioni farmaceutiche adatte per la somministrazione orale e per l'infusione endovenosa.


Vancomicina
Vancomicina - Struttura Chimica

Indicazioni terapeutiche

L'utilizzo della vancomicina è indicato nel trattamento di:

La vancomicina, inoltre, può essere utilizzata nella terapia di prevenzione dell'endocardite batterica durante interventi chirurgici.

Avvertenze

Prima di cominciare il trattamento con vancomicina, è necessario informare il medico qualora ci si trovi in una delle seguenti condizioni:

  • Se si è affetti da patologie renali;
  • Se si ha una conta ematica bassa;
  • Se si è affetti da sordità o altri problemi alle orecchie;
  • Se si è in gravidanza o se si sta allattando al seno;
  • Se si hanno più di 60 anni di età;
  • Se ci si deve sottoporre a un intervento chirurgico;
  • Nel caso in cui i pazienti siano neonati prematuri.

In caso di comparsa di una qualsiasi reazione allergica alla vancomicina, il trattamento con il farmaco deve essere immediatamente interrotto.
Quando la vancomicina è somministrata tramite infusione troppo rapida, possono manifestarsi ipotensione ed eruzioni cutanee. Questi sintomi, di solito, cessano nel momento in cui s'interrompe l'infusione.
La vancomicina deve essere usata con cautela in pazienti affetti da patologie renali o che assumono farmaci nefrotossici, poiché vi è un aumentato rischio d'insorgenza di tossicità a carico dei reni.
Per tutta la durata del trattamento con vancomicina devono essere eseguiti regolari controlli della funzionalità renale.
I pazienti affetti da preesistente sordità - quando trattati con vancomicina a dosi elevate o con vancomicina in associazione ad altri medicinali ototossici - possono sviluppare sordità temporanea o permanente.
Durante il trattamento con vancomicina, soprattutto se per lunghi periodi, devono essere eseguiti regolari esami del sangue.
La vancomicina potrebbe favorire superinfezioni da batteri resistenti o da funghi normalmente presenti nella flora batterica umana.
La vancomicina può alterare la capacità di guidare veicoli o di utilizzare macchinari, perciò va usata cautela.

Interazioni con altri farmaci

La somministrazione concomitante di vancomicina e di altri farmaci ototossici e/o nefrotossici dovrebbe essere evitata. Fra questi farmaci ricordiamo:

In seguito alla somministrazione contemporanea di vancomicina e di farmaci anestetici, è stata segnalata l'insorgenza di eritemi cutanei, arrossamenti istamino-simili e anafilassi.

Effetti collaterali

La vancomicina può indurre vari tipi di effetti collaterali, anche se non tutti i pazienti li manifestano. Questo dipende dalla diversa sensibilità che ogni persona possiede nei confronti del farmaco. Perciò, non è detto che gli effetti avversi si manifestino tutti e con la stessa intensità in ciascun individuo.
Di seguito, sono elencati i principali effetti collaterali che si possono manifestare durante la terapia a base di vancomicina.

Disturbi del sistema emolinfopoietico

Il trattamento con vancomicina può causare disturbi al sistema emolinfopoietico (cioè il sistema deputato alla produzione di cellule del sangue). Tali disturbi possono provocare:

Reazioni allergiche

La vancomicina può scatenare reazioni allergiche in soggetti sensibili. Tali reazioni si possono manifestare con sintomi, quali:

Patologie gastrointestinali

La terapia con vancomicina può provocare nausea e - solo se assunta per via endovenosa - colite pseudomembranosa.

Patologie cardiovascolari

Il trattamento con vancomicina può causare:

Patologie epatobiliari

La terapia con vancomicina può provocare un aumento dei livelli ematici di transaminasi epatiche, epatite ed ittero.

Patologie dei reni e del tratto urinario

Il trattamento con vancomicina può alterare i test di funzionalità renale. Inoltre, il farmaco può causare insufficienza renale e nefrite interstiziale.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

La terapia con vancomicina può favorire l'insorgenza di:

  • Dermatite esfoliativa;
  • Dermatite bollosa;
  • Eruzione cutanea;
  • Prurito;
  • Orticaria;
  • Necrolisi epidermica tossica;
  • Sindrome di Stevens-Johnson;
  • Vasculite;
  • Sindrome anafilattica con eruzione eritematosa.

Patologie dell'orecchio e del labirinto

Il trattamento con vancomicina può provocare vertigini, tinnito e perdita dell'udito.

Effetti collaterali infusione-dipendenti

Durante o dopo una rapida infusione di vancomicina possono manifestarsi:

  • Eruzione eritematosa al tronco, al collo e, talvolta al viso che può essere accompagnata da prurito, orticaria, dispnea e sibili respiratori (sindrome del collo rosso);
  • Sindrome ipotensiva;
  • Sindrome dolorosa spastica, cioè una sindrome caratterizzata da dolori acuti e pulsanti e da spasmi della muscolatura toracica o paraspinale;
  • Flebiti;
  • Tromboflebiti;
  • Infiammazioni nel sito d'iniezione.

Sovradosaggio

Qualora si sospetti un sovradosaggio da vancomicina, è necessario informarne immediatamente il medico o recarsi nel più vicino ospedale.

Meccanismo d'azione della vancomicina

La vancomicina esercita la sua azione antibiotica inibendo la sintesi della parete cellulare batterica, cioè inibisce la sintesi del peptidoglicano.
Il peptidoglicano è un polimero costituito da catene parallele di carboidrati azotati, unite fra loro da legami trasversali fra residui amminoacidici.
La vancomicina agisce inibendo l'attività di due enzimi fondamentali implicati nella biosintesi della suddetta parete: la transglicosilasi e la transpeptidasi.
Inibendo la sintesi del peptidoglicano, i batteri vanno incontro a lisi cellulare e muoiono.

Modalità d'uso e posologia

La vancomicina è disponibile per la somministrazione orale sotto forma di capsule o di polvere per soluzione orale e per la somministrazione endovenosa sotto forma di polvere che deve essere disciolta in un adeguato solvente appena prima del suo utilizzo.
La dose di vancomicina somministrata e la durata del trattamento devono essere stabilite dal medico, in funzione del tipo e della gravità dell'infezione da trattare e in funzione dell'età e delle condizioni cliniche di ciascun paziente.
Di seguito sono riportate alcune indicazioni sulle dosi di vancomicina abitualmente somministrate.
Indipendentemente dalla via di somministrazione scelta, nei pazienti anziani e/o nei pazienti affetti da patologie renali, il medico può decidere di somministrare dosi di vancomicina minori rispetto a quelle solitamente utilizzate.

Somministrazione orale

Negli adulti, la dose di vancomicina abitualmente impiegata varia dai 500 mg ai 2 g di farmaco, da somministrarsi in due o quattro dosi frazionate.
Nei bambini, la dose di vancomicina raccomandata è di 40 mg/Kg di peso corporeo al giorno, da assumersi in dosi frazionate. Non si deve mai superare la dose giornaliera massima di 2 g di farmaco.

Somministrazione endovenosa

Negli adulti e nei bambini con più di 12 anni, la quantità di farmaco solitamente utilizzata è di 2 g, da somministrarsi in due o quattro dosi frazionate.
Nei bambini con meno di 12 anni di età, la dose di vancomicina abitualmente somministrata è di 10 mg/Kg di peso corporeo al giorno ogni 6-12 ore.

Gravidanza e allattamento

L'uso di vancomicina da parte di donne in gravidanza dovrebbe essere effettuato solo se il medico ritiene che si tratti di un caso di effettiva necessità.
Poiché la vancomicina è escreta nel latte materno, le madri che allattano al seno, prima di assumere il farmaco, devono chiedere consiglio al medico che deciderà se è il caso di interrompere o meno l'allattamento.

Controindicazioni

L'utilizzo di vancomicina è controindicato in pazienti con ipersensibilità nota alla vancomicina stessa.