Tumore alla Gola

Generalità

Per tumore alla gola si intende comunemente una neoplasia di tipo maligno che origina in una delle strutture anatomiche che costituiscono la gola, come laringe, faringe e tonsille palatine.

Tumore alla gola

Figura: esempio di tumore alla gola.

Dal sito: cancer.uvahealth.com

Le cause precise di tale tumore non sono ancora state riconosciute; tuttavia, medici e scienziati ritengono che, nell'elenco dei principali fattori di rischio, vi siano l'uso del tabacco e l'abuso di bevande alcoliche.
Le principali manifestazioni patologiche del cancro alla gola sono: raucedine, difficoltà di deglutizione e mal di gola.
Per una diagnosi corretta, i medici ricorrono a diversi esami, tra cui anche una biopsia locale.
La terapia dipende dalla sede e dalla gravità del tumore. Per tumori alla gola di stadio I (lievi), può essere sufficiente la radioterapia abbinata alla chemioterapia. Per tumori più gravi, invece, diventa necessario l'intervento chirurgico.

Breve ripasso di che cos'è un tumore

In medicina, il termine tumore identifica una massa di cellule molto attive, in grado di dividersi e accrescersi in maniera incontrollata.

  • Si parla di tumore benigno quando la crescita della massa cellulare non è infiltrativa (cioè non invade i tessuti circostanti) e neppure metastatizzante.
  • Si parla di tumore maligno quando la massa anomala di cellule ha la capacità di crescere molto velocemente e di diffondersi nei tessuti circostanti e nel resto dell'organismo.

I termini tumore maligno, cancro e neoplasia maligna sono da considerarsi sinonimi.

Cos'è il tumore alla gola?

Il tumore alla gola, o cancro alla gola, è una neoplasia maligna che può svilupparsi a livello della faringe, della laringe o delle tonsille palatine.

Faringe

Figura: sezioni che costituiscono la faringe (evidenziate in rosso) e parti anatomiche a esse confinanti (in nero). Dal sito: memorize.com

Ma cosa sono di preciso faringe, laringe e tonsille palatine?

FARINGE

La faringe è un condotto muscolo-membranoso lungo circa 13 centimetri, ricoperto da una mucosa e situato tra la cavità nasale e l'esofago. A essere ancora più precisi, risiede:

  • Postero-inferiormente alla cavità nasale (ovvero dietro e più in basso rispetto alla cavità nasale)
  • Posteriormente alla bocca
  • Superiormente all'esofago e alla laringe

La faringe costituisce un tratto fondamentale delle vie aeree digestive superiori, le quali sono così chiamate perché permettono sia la progressione del cibo verso l'esofago, sia il passaggio dell'aria destinata ai polmoni per la respirazione.
Partendo dalla cavità nasale e scendendo verso l'esofago, nella faringe si possono riconoscere tre compartimenti: la rinofaringe (o nasofaringe), l'orofaringe e l'ipofaringe (o laringofaringe).

LARINGE

La laringe è un condotto impari di forma tubolare, situato a livello del collo, prima dell'inizio della trachea. Ultimo tratto delle vie aeree superiori (la trachea è, infatti, considerata il primo tratto delle vie aeree inferiori), è costituita da diverse strutture cartilaginee, muscolari e legamentose.

Laringe

Figura:in rosso sono evidenziate la laringe e le principali strutture cartilaginee che la costituiscono. Dal sito: ponsuke2.s98.xrea.com

Sede delle corde vocali, la laringe svolge tre funzioni fondamentali:

  • Incanala l'aria verso la trachea, quindi in direzione dei polmoni.
  • Consente la fonazione, tramite la vibrazione delle corde vocali.
  • Grazie a una valvola cartilaginea chiamata epiglottide, impedisce al cibo, che sta per essere deglutito, di imboccare la trachea e ostruire le vie respiratorie.

Esternamente, la laringe è collocabile in corrispondenza del cosiddetto pomo d'Adamo (sporgenza anteriore del collo più evidente nell'uomo che nella donna).

TONSILLE PALATINE

Le tonsille palatine - alle quali ci si riferisce comunemente col solo termine (seppur impreciso) di tonsille - sono due organi simmetrici linfoghiandolari, con funzione antinfettiva e immunitaria.
Situate in fondo al cavo orale (in una posizione nota come istmo delle fauci), hanno il compito di difendere l'organismo dalle infezioni batteriche e virali tipiche della cavità buccale e di quella nasale.

IL TUMORE ALLA GOLA È QUASI SEMPRE UN CARCINOMA SPINOCELLULARE

I carcinomi spinocellulare sono dei tumori maligni della pelle diversi dal melanoma, che hanno origine nelle cosiddette cellule squamose.
In 9 casi su 10, il tumore alla gola è un carcinoma spinocellulare (o carcinoma squamoso).
Nel caso che rimane, può avere le stesse caratteristiche del sarcoma di Kaposi o di un adenocarcinoma mucinoso (cioè una neoplasia che si sviluppa a partire dalle cellule che producono muco).

N.B: a differenza delle cellule presenti a livello della pelle, le cellule squamose presenti nella bocca e nella gola sono prive di una proteina chiamata cheratina.

EPIDEMIOLOGIA

Il tumore alla gola è in genere un cancro poco diffuso, che colpisce prevalentemente le persone dai 60-70 anni in su.
Secondo un recente studio statistico riferito al 2014, negli USA, i nuovi casi di tumore alla laringe e alla faringe sarebbero stati, rispettivamente, 12.630 e 14.410.
Il tumore alla gola è più frequente fra le persone di sesso maschile: per esempio, per il tumore alla laringe si parla di un rapporto maschi:femmine pari a 4:1.

Cause di tumore alla gola

Analogamente a ogni altra neoplasia, anche il tumore alla gola è la conseguenza di una serie di mutazioni genetiche che colpiscono il DNA delle cellule (in questo caso delle cellule facenti parte del tessuto faringeo, laringeo o tonsillare).
Tali mutazioni - che solitamente interessano una singola cellula, da cui originano per mitosi altre cellule mutate - sono responsabili del processo incontrollato di divisione e accrescimento cellulare, tipico di una neoplasia.
Le precise cause di questi mutamenti genetici sono spesso poco chiare; tuttavia, nel caso dei tumori alla gola, i medici ritengono che un ruolo fondamentale sia ricoperto da alcuni fattori di rischio:

  • Il tabacco, in qualunque sua modalità d'utilizzo: quindi sigarette, sigari, pipa, tabacco da masticare ecc.
  • L'abuso di alcol.
  • Le infezioni da papilloma virus umano (o HPV dall'inglese Human Papilloma Virus).
  • Una dieta povera di ortaggi e frutta.
  • Età avanzata. Secondo diversi studi statistici, il tumore alla gola è assai più frequente fra gli individui di età superiore ai 60 anni.
  • L'esposizione a polveri, fumi e sostanze tossiche che possono diffondersi nell'aria ed essere inalate. Le persone più esposte a queste sostanze sono quelle che lavorano nelle fabbriche o negli stabilimenti industriali.

TIPI DI TUMORE ALLA GOLA

In base al punto in cui si forma la massa neoplastica, il tumore alla gola assume denominazioni diverse. Infatti, esistono:

  • Il cancro nasofaringeo. È un tumore della faringe che si sviluppa a partire dalla nasofaringe (o rinofaringe).
  • Il cancro orofaringeo. È un tumore della faringe che ha, come sede di partenza, l'orofaringe.
  • Il cancro ipofaringeo. È un tumore della faringe che si sviluppa a partire dall'ipofaringe (o laringofaringe).
  • Il cancro glottico. È un tumore della laringe che ha, come punto di partenza, le corde vocali.
  • Il cancro sopraglottico. È un tumore della laringe che comincia a livello della sopraglottide o dell'epiglottide.
  • Il cancro sottoglottico. È un tumore della laringe che comincia a svilupparsi dalla sottoglottide (o comunque dalla zona sottostante la glottide).
  • Il cancro tonsillare. È il tumore che comincia dalle tonsille palatine.

Sintomi, segni e complicazioni

I sintomi e i segni tipici di un tumore alla gola sono:

  • Raucedine. La raucedine è il cambiamento del tono (o timbro) della voce. È un segno comune a tutti i cancri alla gola, ma è particolarmente marcato nei tumori della laringe.
  • Tosse
  • Difficoltà a deglutire. Tali difficoltà si manifestano solitamente con dolore mentre si sta mangiando.
  • Dolore alle orecchie
  • Sensazione di avere qualcosa, come una protuberanza, in gola
  • Mal di gola persistente
  • Perdita di peso. È dovuta ai problemi di deglutizione, che impediscono al malato di alimentarsi secondo le proprie esigenze.
  • Difficoltà respiratorie. Si verificano se la massa tumorale blocca in qualche modo il passaggio dell'aria lungo il tratto faringo-laringeo.
  • Linfonodi sul collo ingrossati

Vedi anche: Sintomi Tumori della Laringe

QUANDO RIVOLGERSI AL MEDICO?

Se i sintomi sopraccitati sono particolarmente gravi o perdurano per più di due settimane (senza mostrare alcun miglioramento), è opportuno rivolgersi immediatamente al proprio medico, per approfondire la situazione.
Per esempio, la raucedine deve destare dei sospetti quando è in corso da almeno 2-4 settimane.

COMPLICAZIONI

Se non trattato opportunamente, il tumore alla gola può diffondere alcune cellule maligne nel resto del corpo, andando a intaccare i linfonodi vicini ed estendendosi poi anche ad alcuni organi (come per esempio il fegato).
Il processo che porta un tumore a disseminare, nel resto dell'organismo, le proprie cellule maligne si chiama processo metastatico o più semplicemente metastasi.

Diagnosi

Per diagnosticare un tumore alla gola, il medico comincia solitamente da un'analisi accurata dei sintomi riferiti dal paziente (esame obiettivo), esaminandone poi la storia clinica (patologie sofferte in passato, stato di salute al momento dell'analisi ecc.)
Successivamente, possono rendersi necessarie un'endoscopia, una laringoscopia, una biopsia tissutale e degli esami di diagnostica per immagini. Il ricorso a questi esami di approfondimento è fondamentale per stabilire le caratteristiche e la gravità del tumore, pianificando di conseguenza la terapia appropriata.

ESAME OBIETTIVO

Durante l'esame obiettivo, il medico visita il paziente e gli chiede di descrivere i sintomi avvertiti e da quanto tempo sono in atto.
Fatto ciò, indaga sulle possibili cause dei problemi alla gola, chiedendo all'individuo sotto esame se è fumatore, se abusa frequentemente di alcol o se lavora in qualche stabilimento industriale.
In presenza di una o più delle suddette circostanze, si fa più forte l'ipotesi che i disturbi accusati siano legati a un cancro alla gola.

ENDOSCOPIA E LARINGOSCOPIA

L'endoscopia è una procedura medica che permette di ispezionare la gola di un individuo per individuare eventuali anomalie. Lo strumento utilizzato per l'endoscopia è l'endoscopio; l'endoscopio è una specie di sonda fornita di luce e telecamera collegata a un monitor, per la proiezione delle immagini.
In alternativa o in aggiunta all'endoscopia, il medico ricorre talvolta anche alla laringoscopia. La laringoscopia è l'esplorazione della laringe, eseguita con uno strumento chiamato laringoscopio; il laringoscopio, come l'endoscopio, possiede una telecamera collegata a un monitor, sul quale riproduce ciò che viene ripreso.

BIOPSIA TISSUTALE

La biopsia tissutale consiste nel prelievo e nell'analisi in laboratorio di un campione di cellule provenienti dalla massa tumorale.
Il prelievo viene generalmente svolto durante l'endoscopia (o la laringoscopia), specie se queste evidenziano la presenza di qualcosa di anomalo a livello di faringe, laringe o tonsille.

DIAGNOSTICA PER IMMAGINI

Tramite TAC (tomografia assiale computerizzata), risonanza magnetica nucleare, raggi X o PET (tomografia a emissione di positroni), il medico può rendersi conto se il tumore si è disseminato nei linfonodi limitrofi e negli altri organi del corpo.
TAC, raggi X e PET prevedono l'esposizione a una dose minima di radiazioni ionizzanti nocive.

GRAVITà DEL TUMORE: GLI STADI TUMORALI

La gravità di un tumore dipende dalla grandezza della massa neoplastica e dalla capacità di diffusione delle cellule tumorali. Esistono 4 stadi di gravità; questi stadi sono distinti l'uno dall'altro dai primi quattro numeri romani.
Lo stadio I identifica i tumori meno gravi, confinati in una sede ben precisa; lo stadio IV, invece, identifica i tumori più severi ed estesi, diffusi addirittura nei linfonodi e negli altri organi del corpo (in genere il fegato). Gli stadi II e III contraddistinguono tumori di gravità intermedia.

Terapia

La terapia da adottare in caso di tumore alla gola dipende da:

  • Sede e stadio della neoplasia
  • Stato di salute del paziente

In genere, se il tumore alla gola è di stadio I, si ricorre alla radioterapia, talvolta abbinata alla chemioterapia; se invece è di stadio II o più grave, si rende indispensabile anche l'intervento chirurgico.

RADIOTERAPIA

La radioterapia prevede l'esposizione della massa tumorale a una certa dose di radiazioni ionizzanti ad alta energia (raggi X), allo scopo di distruggere le cellule neoplastiche.
Come anticipato, rappresenta il trattamento d'elezione per i tumori alla gola meno gravi (quindi poco estesi e confinati in zone ben circoscritte), ma può rappresentare anche un valido supporto alla chirurgia nei casi di neoplasie gravi o molto gravi.
Purtroppo, la radioterapia non è esente da effetti collaterali.


La sorgente di raggi X può essere esterna oppure situata a stretto contatto con il tumore

 

La fonte che rilascia le radiazioni ionizzanti può essere un macchinario progettato appositamente per emanare raggi X e in cui trova posto il paziente (radioterapia esterna); oppure può presentarsi sottoforma di materiale radioattivo di dimensioni assai ridotte, collocabile in prossimità del tumore da curare (brachiterapia).

La brachiterapia presenta i vantaggi di essere altamente specifica e molto rapida (N.B: per qualsiasi informazione aggiuntiva in merito, si consiglia di consultare l'articolo sulla brachiterapia presente alla seguente pagina).

CHEMIOTERAPIA

La chemioterapia consiste nella somministrazione di farmaci in grado di uccidere tutte le cellule in rapida crescita, tra cui anche quelle tumorali.
Spesso viene abbinata alla radioterapia, per rendere quest'ultima più efficace. Tuttavia, bisogna ricordare che, con l'associazione chemioterapia-radioterapia, gli effetti collaterali di ciascun trattamento hanno maggiore probabilità d'insorgenza.


Principali effetti collaterali della chemioterapia Principali effetti collaterali della radioterapia

Nausea
Vomito
Perdita dei capelli
Senso di fatica
Vulnerabilità alle infezioni

Caduta dei denti
Senso di fatica
Rigidità mandibolare
Infiammazioni della bocca
Gengive sanguinanti
Bocca secca

CHIRURGIA

Il tipo di operazione chirurgica varia a seconda della sede e dello stadio del tumore. È possibile, infatti, ricorrere a:

  • Resezione endoscopica. La resezione endoscopica è riservata ai tumori di dimensioni ridotte e circoscritti in un'area limitata. È così chiamata perché la rimozione avviene mediante endoscopio, il quale viene utilizzato dal chirurgo operante come strumento di guida per la rimozione della massa tumorale.
  • Laringectomia. La laringectomia è l'intervento di asportazione della laringe. Praticata in occasione di tumori della laringe, può essere parziale o totale, a seconda dell'estensione della neoplasia.
    In caso di laringectomia totale, il paziente non è più in grado di respirare adeguatamente; pertanto, in questi frangenti, è prevista anche l'operazione di tracheotomia, con la quale si ristabiliscono le capacità respiratorie.
  • Faringectomia. La farigectomia è l'intervento di asportazione e ricostruzione parziale della faringe. Praticata in presenza di un tumore alla faringe, può interessare una parte o tutto il tratto faringeo.
  • Tracheotomia

    Figura: tracheotomia post-intervento di laringectomia. Dal sito: cancerpictures.org

    Dissezione del collo. È la procedura chirurgica finalizzata alla rimozione dei linfonodi presenti sul collo e contaminati dalle cellule del cancro alla gola. Quindi, si pratica generalmente in occasione di neoplasie a uno stadio avanzato.

Interventi del tipo sopraccitato richiedono una preparazione particolare e, come ogni operazione chirurgica, non sono completamente esenti da rischi/complicazioni.
Tra le possibili complicanze, è opportuno segnalare:

  • Le difficoltà a parlare normalmente
  • I problemi a masticare
  • Le difficoltà a respirare in maniera adeguata
  • Le difficoltà a deglutire e ad alimentarsi sufficientemente

Per ognuno di tali inconvenienti, esiste la possibilità di sottoporsi a una terapia riabilitativa specifica, la quale permette di recuperare, quanto meno in parte, le normali capacità.

ALTRI FARMACI ANTITUMORALI

Esistono dei farmaci antitumorali, come il Cetuximab, che agiscono specificatamente contro le cellule neoplastiche, in quanto queste presentano delle caratteristiche ben specifiche, diverse da quelle delle cellule sane.
Diverse ricerche scientifiche hanno dimostrato che il Cetuximab può essere associato a chemioterapia e/o radioterapia.

ALCUNE REGOLE TERAPEUTICHE IMPORTANTI

I medici consigliano vivamente di smettere di fumare e bere alcolici, in quanto tabacco e alcol (in particolare il primo) rallentano la rimarginazione delle ferite chirurgiche, influenzano in negativo la terapia (cioè gli effetti sono ridotti), favoriscono la comparsa di altri tumori (o recidive) e, infine, rendono meno tollerabili i chemioterapici e gli altri farmaci antitumorali.

Prevenzione

Nonostante siano ancora ignote le precise cause che mutano il DNA delle cellule della gola, ai fini di un'adeguata prevenzione sembra utile attenersi alle seguenti indicazioni:

  • Non fare più uso di tabacco o evitare di iniziare a utilizzarlo. Nel tabacco sono contenute sostanze chimiche tossiche per le cellule della gola. La cosa migliore sarebbe non iniziare mai a fumare.
  • Bere alcolici in quantità moderate o non berne affatto. L'alcol, specie se assunto in quantità elevate e per lunghi periodi di tempo, è dannoso per le cellule di faringe, laringe e tonsille.
  • Mangiare frutta e verdura. Secondo alcuni studi scientifici, frutta e verdura contengono vitamine e antiossidanti che proteggono in parte le cellule della gola (e in generale tutto l'organismo) dai tumori.
  • Proteggersi adeguatamente contro il papilloma virus umano. L'infezione da HPV si trasmette, in genere, dopo uno o più rapporti sessuali con una persona che ne è affetta.
    Pertanto, si consiglia di usare il preservativo quando il partner sessuale potrebbe essere portatore del virus.

Prognosi

La prognosi di un tumore alla gola dipende dallo stadio della neoplasia al momento della diagnosi e dell'inizio della terapia.
Un cancro alla gola allo stadio I ha chiaramente maggiori probabilità di essere curato con successo, rispetto a un tumore alla gola di stadio III o IV.