Tramadolo

Generalità

Il tramadolo è un farmaco di origine sintetica appartenente alla classe degli antidolorifici oppioidi.

Tramadolo

Tramadolo - Struttura Chimica

È impiegato nel trattamento di stati dolorosi ed è disponibile in formulazioni farmaceutiche adatte alla somministrazione orale, rettale e parenterale.
Il tramadolo - oltre ad interagire con i recettori oppioidi - è anche in grado di inibire il reuptake di monoamine, come noradrenalina e serotonina.

Esempi di Specialità medicinali contenenti Tramadolo

Indicazioni terapeutiche

L'utilizzo del tramadolo è indicato per il trattamento del dolore da moderato a severo di diversa origine e natura, compreso il dolore causato da interventi chirurgici o da esami diagnostici.

Avvertenze

Prima di cominciare un'eventuale terapia a base di tramadolo, è necessario informare il medico se ci si trova in una delle seguenti condizioni:

  • Se si è - o si è stati - dipendenti da altri farmaci;
  • Se si è affetti da patologie cerebrali, poiché il farmaco potrebbe peggiorarle;
  • Se si è affetti da patologie epatiche e/o renali;
  • Se si soffre di depressione respiratoria

Il tramadolo può provocare convulsioni, pertanto, il suo utilizzo dovrebbe essere effettuato con molta cautela in pazienti epilettici, in pazienti che soffrono di disturbi convulsivi e in pazienti che assumono farmaci in grado di abbassare la soglia convulsiva.
L'utilizzo di tramadolo - soprattutto se per lunghi periodi - può portare all'insorgenza di dipendenza fisica e psichica. Qualora ciò dovesse verificarsi, è necessario contattare immediatamente il medico che adotterà tutte le misure del caso per contrastare questo effetto collaterale.
Il tramadolo non dovrebbe essere utilizzato nei pazienti che hanno avuto dipendenza da farmaci, poiché può causare delle ricadute.
L'utilizzo del tramadolo dovrebbe essere fatto con cautela anche nei pazienti a rischio di suicidio e nei pazienti in terapia con farmaci antidepressivi.
Poiché il tramadolo è in grado di inibire il reuptake di serotonina, può causare un effetto collaterale molto pericoloso noto come sindrome serotoninergica. Pertanto, qualora dovesse comparire uno qualsiasi dei sintomi tipici della suddetta sindrome (vedi il paragrafo "Effetti collaterali"), è necessario interrompere il trattamento con il farmaco e contattare subito il medico.
Durante il trattamento con il tramadolo, l'assunzione di alcool deve essere evitata poiché può aumentare gli effetti del farmaco.
Il tramadolo può diminuire lo stato di vigilanza, quindi, può alterare la capacità di guidare veicoli e/o di utilizzare macchinari. Perciò, durante il trattamento con il farmaco tali attività dovrebbero essere evitate.

Interazioni con altri farmaci

Il tramadolo non deve essere utilizzato da pazienti che stanno assumendo - o che hanno assunto nelle ultime due settimane - farmaci inibitori delle monoamino ossidasi (o IMAO, farmaci impiegati nel trattamento del morbo di Parkinson e della depressione). Questo a causa dei pericolosi effetti collaterali che possono insorgere.
La somministrazione concomitante di IMAO, triptani (farmaci utilizzati nel trattamento dell'emicrania) e SSRI (inibitori selettivi del reuptake di serotonina, farmaci antidepressivi) può favorire l'insorgenza di sindrome serotoninergica.
La somministrazione concomitante di tramadolo e di agonisti parziali o antagonisti dei recettori oppioidi (come buprenorfina, naloxone e naltrexone) dovrebbe essere evitata, poiché potrebbe manifestarsi una crisi di astinenza.
Inoltre, prima di iniziare il trattamento con tramadolo, è necessario informare il medico se si sta già assumendo qualcuno dei seguenti farmaci:

  • Antidepressivi o antipsicotici, poiché questi medicinali abbassano la soglia convulsiva e la somministrazione concomitante con tramadolo potrebbe favorire l'insorgenza di convulsioni;
  • Altri analgesici oppioidi;
  • Farmaci sedativi ipnotici e ansiolitici, poiché possono aumentare gli effetti del tramadolo;
  • Anticoagulanti orali, come, ad esempio il warfarin, perché il tramadolo può aumentarne l'effetto provocando sanguinamenti.

L'effetto antidolorifico del tramadolo può essere ridotto dalla somministrazione concomitante dei seguenti farmaci:

Ad ogni modo, è comunque opportuno informare il medico qualora si stiano assumendo - o siano stati recentemente assunti - farmaci di qualsiasi tipo, compresi i medicinali senz'obbligo di prescrizione medica e i prodotti erboristici e omeopatici.

Effetti collaterali

Il tramadolo può causare diversi tipi di effetti indesiderati, anche se non tutti i pazienti li manifestano. Questo dipende dalla diversa sensibilità che ciascun individuo possiede nei confronti del farmaco.
Di seguito sono elencati i principali effetti collaterali che possono insorgere durante il trattamento con tramadolo.

Reazioni allergiche

Il tramadolo può scatenare reazioni allergiche in soggetti sensibili. Tali reazioni possono manifestarsi con:

Sindrome serotoninergica

Nel corso della terapia con tramadolo potrebbe insorgere la sindrome serotoninergica, soprattutto quando il farmaco è assunto in concomitanza a IMAO, SSRI o triptani.
I sintomi tipici di questa pericolosa sindrome sono:

Patologie del sistema nervoso

Il trattamento con tramadolo può causare:

Disturbi psichiatrici

La terapia a base di tramadolo può favorire l'insorgenza di:

Patologie cardiovascolari

Durante il trattamento con tramadolo possono manifestarsi:

Patologie gastrointestinali

Nel corso della terapia con tramadolo possono insorgere:

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Il trattamento con tramadolo può causare aumento della sudorazione, orticaria, prurito e rash.

Patologie dei polmoni e del tratto respiratorio

La terapia con tramadolo può causare peggioramento dell'asma in pazienti che ne sono affetti, difficoltà di respiro o respiro sibilante e può favorire l'insorgenza di depressione respiratoria.

Altri effetti collaterali

Altri effetti indesiderati che possono insorgere nel corso della terapia con tramadolo, sono:

Sovradosaggio

In caso di assunzione di dosi eccessive di tramadolo possono insorgere:

  • Miosi;
  • Nausea o vomito;
  • Sonnolenza;
  • Capogiri;
  • Ipotensione;
  • Tachicardia;
  • Collasso;
  • Diminuzione della coscienza fino ad arrivare al coma;
  • Convulsioni;
  • Difficoltà di respirazione fino ad arrivare all'arresto respiratorio.

Qualora si sospetti un sovradosaggio da tramadolo, è necessario contattare immediatamente il medico o recarsi nel più vicino ospedale.

Meccanismo d'azione

Il tramadolo esercita la sua azione antidolorifica agendo sui recettori oppioidi (soprattutto sui recettori μ) presenti nell'organismo.
Tali recettori sono localizzati lungo le vie del dolore e il loro compito è di modulare la neurotrasmissione dello stimolo doloroso. Più precisamente, quando i recettori oppioidi vengono stimolati si innesca una cascata di segnali chimici che, infine, porta all'induzione di analgesia.
Il tramadolo - in quanto agonista dei suddetti recettori - è in grado di attivarli esplicando così un'azione antidolorifica.
Nonostante ciò, l'attività oppioide del tramadolo è decisamente inferiore rispetto a quella di altri antidolorifici appartenenti alla sua stessa classe. Tuttavia, l'interazione con i recettori μ non è l'unico meccanismo con cui questo farmaco svolge la sua attività, infatti, il tramadolo è anche in grado di inibire il reuptake di serotonina e noradrenalina.
Quest'altro meccanismo d'azione sembra anch'esso coinvolto nella riduzione della percezione del dolore.

Modalità d'uso e posologia

Il tramadolo è disponibile per la:

Per evitare l'insorgenza di pericolose reazioni avverse, durante il trattamento con tramadolo, è fondamentale seguire scrupolosamente le indicazioni fornite dal medico, sia per quanto riguarda la quantità di farmaco da assumere, sia per quanto riguarda la frequenza delle somministrazioni e la durata dello stesso trattamento.
Di seguito sono comunque fornite alcune indicazioni sulle dosi di tramadolo solitamente impiegate in terapia.
Generalmente, il trattamento con tramadolo comincia con una dose iniziale di 50-100 mg di farmaco, in funzione dell'intensità del dolore che affligge ciascun paziente. Se necessario, il medico può decidere di aumentare gradualmente la quantità di farmaco somministrato, avendo però cura di non superare mai la dose giornaliera massima di 400 mg.
Nei pazienti anziani e nei pazienti affetti da patologie epatiche e/o renali potrebbe essere necessario un aggiustamento della posologia di tramadolo abitualmente impiegata.

Gravidanza e Allattamento

Il tramadolo può causare depressione respiratoria e sindrome d'astinenza nei neonati le cui madri hanno assunto il farmaco durante la gravidanza. Pertanto, il suo utilizzo durante la gestazione non è raccomandato.
Inoltre, il tramadolo viene escreto nel latte materno, perciò, anche nelle donne che allattano al seno, l'utilizzo del farmaco non è raccomandato.

Controindicazioni

L'utilizzo del tramadolo è controindicato nei seguenti casi:

  • In pazienti con ipersensibilità nota allo stesso tramadolo;
  • In pazienti con avvelenamento acuto da alcool, da sedativi ipnotici, da antidolorifici o da altri farmaci psicotropi;
  • In pazienti che assumono - o che hanno recentemente assunto - farmaci inibitori delle monoammino ossidasi;
  • In pazienti con epilessia non controllata;
  • Nella terapia sostitutiva della disassuefazione da droghe;
  • In bambini con meno di 12 anni di età;
  • In gravidanza;
  • Durante l'allattamento.

Ultima modifica dell'articolo: 30/09/2016