Tracoma: Diagnosi e Prevenzione

Generalità

Il tracoma è la principale causa mondiale di cecità di origine infettiva. Causata dal batterio Chlamydia trachomatis, la malattia è diffusa e facilmente trasmissibile attraverso il contatto diretto con gli occhi ed il naso di una persona infetta, oppure mediante la condivisione di oggetti personali, come asciugamani e indumenti. Tracoma opacità cornealeSe non trattata, l'infezione cronica da tracoma può causare cicatrici palpebrali gravi e l'abrasione della cornea per il ripiegamento delle ciglia verso l'interno dell'occhio (trichiasi). Oltre a causare dolore, la trichiasi danneggia permanentemente la cornea e può indurre cecità irreversibile.

Il tracoma colpisce maggiormente le aree povere ed emarginate del mondo, che non hanno un accesso adeguato all'acqua potabile ed ai servizi igienico sanitari.

Tracoma: la diagnosi

Il tracoma attivo spesso è sub-clinico o asintomatico: la ricostruzione dell'anamnesi del paziente ricostruisce l'evidenza dei segni clinici e fornisce informazioni sullo stato di progressione della malattia. I seguenti elementi permettono di stabilire l'eventuale contatto con l'€™agente patogeno della malattia:

  • vivere in una regione endemica per la malattia infettiva ed avere contatti con familiari portatori di tracoma o congiuntivite cronica;
  • durata dell'€™irritazione oculare, della congiuntivite follicolare acuta o della trichiasi;
  • dare indicazione rispetto ad episodi clinici similari (il tracoma attivo è spesso ricorrente);
  • presenza di secrezione purulenta.

Nelle zone in cui la malattia è endemica, un medico può diagnosticare il tracoma attraverso:

  • esame fisico: consente di evidenziare la presenza di segni clinici caratteristici di vari stadi della patologia. Un esame della vista può rilevare i follicoli sulla congiuntiva, ispessimento infiammatorio, cicatrici sulla parte interna della palpebra, arrossamento della parte bianca degli occhi e la crescita di nuovi vasi sanguigni nella cornea. L'esame obiettivo può rilevare anche qualsiasi segno di trichiasi o di opacità corneale.

Test diagnostici di laboratorio

  • Analisi PCR per il DNA della Chlamydia: identifica l'infezione (ma non fornisce evidenza diagnostica per il tracoma).
  • Esame culturale della Chlamydia: coltura microbiologica delle secrezioni oculari per identificare con precisione l'agente infettivo.

La diagnosi citologica prevede il prelievo di cellule epiteliali congiuntivali ottenute attraverso il raschiamento della congiuntiva, e di formazioni incluse nel citoplasma (rappresentano uno stadio di sviluppo del microrganismo) con una spatolina e la conseguente analisi del materiale prelevato mediante:

  • Test di immunofluorescenza diretta della Chlamydia
  • Colorazione di Giemsa per ricercare:
    • corpi inclusi intracitoplasmatici basofili nelle cellule epiteliali
    • leucociti polimorfonucleati

Prevenzione

Il tracoma è stato eliminato da gran parte del mondo sviluppato nel secolo scorso, ma persiste in molte parti del mondo in via di sviluppo, in particolare nelle comunità senza adeguato accesso all'acqua potabile e che non dispongono di adeguati servizi igienici.
Il miglioramento delle condizioni ambientali, quali l'utilizzo di acqua potabile, il controllo degli insetti vettori, l'adeguamento dei servizi igienici, l'educazione alla salute e la vicinanza di animali domestici sono tutte misure proposte per ridurre la trasmissione dell'agente infettivo.
Le pratiche di una corretta igiene sono:

  • Lavaggio del viso. Mantenere la faccia pulita in particolare dei bambini.
  • Corretta gestione dei rifiuti. Evitare di creare un terreno fertile per insetti come le mosche (sono uno dei principali vettori per la trasmissione della malattia).
  • Un migliore accesso all'acqua. Avere una vicina fonte di acqua potabile può contribuire a migliorare le condizioni igieniche.

Anche se nessun vaccino è disponibile, la prevenzione del tracoma è possibile: è importante disporre di servizi igienici adeguati ed attuare la lotta contro gli insetti vettori. Inoltre, è importante evitare il contatto diretto tra portatori di malattia infetti ed individui sani.
La malattia è quasi scomparsa anche in alcuni paesi, come il Marocco, dove le organizzazioni sanitarie si sono attivate nel campo dell'istruzione pubblica ed hanno contribuito a promuovere terapie conosciute per curare la malattia.

L'eradicazione del tracoma (diffuso a livello endemico) risulta una sfida particolare. Sotto la guida dell'OMS è sorta nel 1997 un'iniziativa mondiale per l'eliminazione del tracoma, denominata GET (Global Elimination of Trachoma), la quale si propone di prevenire e curare il tracoma, mediante azioni di controllo della malattia attraverso gli approcci sanitari della strategia SAFE. Questa strategia, basata su evidenze scientifiche, prevede un pacchetto completo di interventi per ridurre la trasmissione e le conseguenze della malattia:

S - Surgery - chirurgia palpebrale (per il trattamento di forme avanzate di tracoma);
A - Antibiotics - terapia antibiotica (per trattare i bacini di infezione attiva, a livello di comunità e prevenire una ulteriore diffusione dell'agente eziologico);
F - Facial cleanliness - promuovere la regolare pulizia del viso con acqua pulita (per ridurre la trasmissione della malattia); il tracoma si trasmette attraverso il contatto personale, tende a verificarsi in gruppi, famiglie e comunità. I bambini e le donne sono particolarmente vulnerabili alle infezioni: la promozione di buone prassi igieniche, come lavarsi le mani e il lavaggio della faccia ai bambini, almeno una volta al giorno con acqua pulita, rappresenta un passo fondamentale per spezzare il ciclo di trasmissione del tracoma.
E - Environmental changes - interventi ambientali (aumentare l'accesso ad acqua potabile, servizi igienici adeguati, controllo degli insetti vettori).

La strategia complessiva SAFE combina misure per il trattamento di infezione attiva e trichiasi (S e A) con misure preventive per ridurre la trasmissione della malattia (F ed E). Questa iniziativa si propone di aumentare l'efficacia dei programmi internazionali per contribuire all'eradicazione del tracoma a livello mondiale entro il 2020.
I componenti F ed E della strategia, che mirano ad agire sulla trasmissione della malattia, sono particolarmente cruciali per raggiungere l'eliminazione del tracoma nelle aree endemiche.
L'OMS fornisce, dal 2011, la raccolta di dati sulla prevalenza del tracoma e la relativa mappatura degli interventi necessari per comprendere l'epidemiologia spaziale della malattia, individuando le aree dove persistono focolai di infezione.


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Ultima modifica dell'articolo: 09/02/2016