Tracoma: cause, complicazioni e cure

Il tracoma è una malattia infettiva della congiuntiva e della cornea causata da un batterio: la Chlamydia trachomatis. Questa condizione patologica ha numerose manifestazioni cliniche conseguenti ad infezione attiva o pregressa.

Tracoma follicolareL'infezione acuta e i segni clinici associati alla patologia sono di solito evidenziati dalla presenza di una infiammazione follicolare. Nel corso del tempo, la re-infezione e l'infiammazione cronica possono causare la comparsa di cicatrici a livello palpebrale, trichiasi, disturbi della vista e potenzialmente indurre cecità irreversibile.
Il tracoma è una malattia a diffusione endemica, ma affligge soprattutto le popolazioni dei Paesi in via di sviluppo (come Nord-Africa ed India); si trasmette prevalentemente attraverso il contatto con secrezioni lacrimali e mani infette, indumenti contaminati ed insetti. L'agente infettivo si può trasmettere anche per contaminazione fecale (risulta endemico dove sono scarse le norme igieniche). La sindrome clinica del tracoma può essere efficacemente limitata mediante la diffusione di una terapia antibiotica.

Tracoma: le cause

L'infezione da tracoma è determinata dalla trasmissione della Chlamydia trachomatis (genere Chlamidia), un batterio gram-negativo, che può causare anche l'infezione per trasmissione sessuale (si veda l'articolo sulla clamidia). I fattori di rischio ambientali sono costituiti da carenza d'acqua, mosche, condizioni di scarsa igiene e sovraffollamento delle abitazioni. Le popolazioni segnate dalla povertà sono a maggior rischio per la diffusione della malattia.
Il tracoma si diffonde attraverso il contatto interpersonale con secrezioni dagli occhi, dal naso o dalla gola di una persona infetta. La trasmissione dell'€™infezione può avvenire anche per contatto diretto con oggetti contaminati (come indumenti, asciugamani ecc.). Nei paesi in via di sviluppo, le mosche ed i moscerini fungono da vettore per la trasmissione dell'agente infettivo (si nutrono delle secrezioni oculari).


Chlamydia trachomatis in breve
  • Fisiologia/struttura: parassiti intracellulari obbligati nelle cellule permissive (cellule epiteliali dell'occhio). La parete cellulare è simile ai Gram-, evidenziabile con colorazione di Giemsa. Possiedono sia DNA che RNA e ribosomi procarioti.
  • La Chlamydia trachomatis è sensibile agli antibiotici.
  • Il sito dell'€™infezione primaria è locale (non è secondaria ad infezione genitale): è principalmente la congiuntiva e non c'è coinvolgimento sistemico.

Risulta necessaria un'esposizione prolungata all'infezione nel corso dell'infanzia e della prima età adulta, affinché abbiano origine le complicanze secondarie legate al tracoma: un singolo episodio di congiuntivite acuta provocata dalla Chlamydia trachomatis non è considerato una minaccia per la vista.

Patogenesi del tracoma

A seguito dell'€™infezione ad opera della Chlamydia trachomatis, un insieme di leucociti, cellule polimorfonucleate e macrofagi si compattano a formare follicoli al di sotto della superficie congiuntivale. La presenza di cicatrici nella congiuntiva può determinare una rotazione delle ciglia (entropion), che si trovano rivolte verso la cornea, provocandone l'abrasione (trichiasi). In seguito, la costituzione del panno corneale (vascolarizzazione, seguita da infiltrazione) può causare parziale o completa cecità. Anche le alterazioni del flusso lacrimale risultano frequenti in tale infezione batterica.

Tracoma: fattori di rischio

I fattori che incrementano il rischio di contrarre il tracoma sono:

  • Povertà. Iltracoma è una malattia diffusa principalmente nelle popolazioni estremamente povere dei paesi in via di sviluppo. Le comunità di persone che vivono a stretto contatto (condizioni di sovra-affollamento) sono più suscettibili alla trasmissione dell'infezione.
  • Scarsa igiene. Le cattive condizioni sanitarie e la mancanza di igiene, come mani e viso non puliti, contribuiscono a diffondere la malattia. Inoltre, le popolazioni che non hanno accesso ai servizi igienici, presentano una maggiore incidenza della malattia.
  • Età. Nelle zone in cui la malattia è attiva, è più comune nei bambini. La fascia d'età più colpita va dai quattro ai sei anni.
  • Sesso. Le donne contraggono la malattia con tassi superiori rispetto agli uomini.

Tracoma: complicazioni

Un episodio di infezione da Chlamydia trachomatis si può facilmente trattare con una diagnosi precoce e l'uso di antibiotici. Tuttavia, infezioni ripetute possono portare a complicazioni, tra cui:

  • cicatrizzazione della palpebra interna
  • deformità della palpebra
  • ripiegamento verso l'interno della palpebra (entropion)
  • ciglia incarnite
  • cicatrici corneali
  • cecità parziale o totale

Trattamenti e cure del tracoma

Le opzioni per la cura del tracoma dipendono dallo stadio della malattia. In caso di infezioni acute sporadiche (prime fasi della patologia) il trattamento con antibiotici a largo spettro per via sistemica risulta sufficiente per eliminare l'infezione. Un intervento precoce è utile, in quanto il tasso di recidive risulta più elevato negli stadi più avanzati della malattia.

Terapia con antibiotici

La terapia con antibiotici prevede l'applicazione topica di una pomata oftalmica a base di doxiciclina (tetraciclina all'1%, due volte al giorno per sei settimane) oppure la somministrazione per via sistemica di azitromicina orale (Zithromax).
Anche se l'azitromicina sembra essere preferibile e più efficace rispetto alle tetracicline (ne basta una singola dose orale), rappresenta anche la terapia più costosa. Nelle comunità povere, la scelta del farmaco da utilizzare spesso dipende da quale sia disponibile (generalmente l'azitromicina è inclusa nel programma di donazione organizzato a livello internazionale). In alternativa agli antibiotici di elezione, precedentemente descritti, possono essere somministrati anche eritromicina o sulfamidici.
Le linee guida dell'organizzazione mondiale della sanità (OMS) consigliano di distribuire antibiotici per una intera comunità quando più del 10% dei bambini in essa presenti è stato colpito da tracoma, allo scopo di curare chi è stato esposto all'agente infettivo e ridurre la diffusione della malattia.

Chirurgia

La terapia chirurgica è riservata a stadi più avanzati della malattia. Il trattamento delle fasi avanzate del tracoma, tra cui la deformità ed il dolore alle palpebre può richiedere un intervento chirurgico, eseguito ambulatorialmente. La procedura limita la progressione della cicatrizzazione corneale e può aiutare a prevenire un'ulteriore perdita di visione. Questa procedura spesso riduce notevolmente la possibilità di recidive della malattia. Se la cornea è seriamente compromessa, il trapianto di cornea è un'opzione che offre qualche speranza. Spesso, tuttavia, i risultati non sono buoni.
Il trattamento chirurgico della trichiasi dovrebbe essere preso in considerazione in presenza di una delle seguenti condizioni:

  • presenza di ciglia rivolte all'interno che provocano l'abrasione della cornea;
  • evidenza di un danno corneale da trichiasi pre-esistente;
  • grave riduzione della visione a seguito della progressione avanzata della malattia.

Opzioni temporanee ed alternative alla chirurgia sono l'epilazione, per rimuovere le ciglia, oppure l'€™apposizione di un cerotto sopra le ciglia per impedire loro di toccare l'occhio.

Prognosi

Il trattamento precoce della malattia prima dell'esordio di cicatrici e deformità della palpebra presenta una eccellente prognosi. Nei casi di tracoma non adeguatamente trattato con antibiotici orali, i sintomi possono degenerare e causare cecità.


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Ultima modifica dell'articolo: 06/06/2016