Sulfadiazina Argentica

La sulfadiazina argentica non è altro che il sale di argento della sulfadiazina, un antibatterico appartenente alla classe dei sulfamidici.

Sulfadiazina Argentica

Sulfadiazina Argentica - Struttura Chimica

La sulfadiazina argentica è disponibile in crema per uso cutaneo.
Oltre ad essere efficace contro diversi batteri, la sulfadiazina argentica può essere efficace anche contro alcuni tipi di funghi.

Indicazioni terapeutiche

L'utilizzo della sulfadiazina argentica è indicato per:

  • Profilassi e trattamento locale delle infezioni cutanee in presenza di ustioni di II e III grado;
  • Trattamento locale di ulcere varicose;
  • Trattamento locale di piaghe da decubito;
  • Trattamento di altre affezioni dermatologiche infette o suscettibili a superinfezioni.

Avvertenze

L'utilizzo della sulfadiazina argentica in pazienti affetti da insufficienza epatica e/o renale deve essere fatto con molta cautela.
L'uso di sulfadiazina argentica - soprattutto se per periodi molto lunghi - può causare fenomeni di sensibilizzazione. Se tali fenomeni si manifestano, il trattamento con il farmaco deve essere immediatamente interrotto.
Inoltre, il trattamento con sulfadiazina argentica deve essere subito interrotto qualora compaiano superinfezioni da microorganismi (batteri o funghi) resistenti.
Durante il trattamento di ustioni che coprono un'elevata superficie corporea, la sulfadiazina può essere assorbita e arrivare al circolo ematico e può raggiungere concentrazioni piuttosto elevate. In questi casi, è bene eseguire controlli per determinare la concentrazione plasmatica di farmaco e controlli della funzionalità epatica e renale.
Qualora compaia un qualsiasi tipo di reazione allergica, il trattamento con sulfadiazina argentica deve essere immediatamente interrotto ed è necessario contattare il medico.

Interazioni con altri farmaci

La somministrazione contemporanea di sulfadiazina argentica e di enzimi proteolitici locali può provocare la disattivazione di questi ultimi a causa della presenza degli ioni argento. Pertanto, tale associazione dovrebbe essere evitata.
In qualsiasi caso, è comunque bene informare il medico qualora si stiano assumendo - o siano stati recentemente assunti - farmaci di qualsiasi tipo, inclusi i farmaci senz'obbligo di prescrizione medica e i medicinali erboristici e/o omeopatici.

Effetti collaterali

La sulfadiazina argentica - come qualsiasi altro medicinale - può indurre vari effetti collaterali, anche se non tutti i pazienti li manifestano. Il tipo di effetti avversi e l'intensità con cui si manifestano non sono uguali in ciascun paziente, ma variano in funzione della sensibilità che ogni individuo possiede nei confronti del farmaco.
Di seguito, sono elencati i principali effetti indesiderati che si possono manifestare durante il trattamento con il farmaco.

Reazioni allergiche

La sulfadiazina argentica può scatenare reazioni allergiche locali in soggetti sensibili. Tuttavia, tali reazioni sono piuttosto rare.

Disturbi nel sito di somministrazione

Durante l'utilizzo della sulfadiazina argentica possono manifestarsi delle reazioni locali in corrispondenza della zona di applicazione. Tali reazioni consistono in dolore e bruciore.

Effetti collaterali sistemici

Quando la sulfadiazina argentica è applicata su aree molto vaste, non si può escludere l'insorgenza di effetti collaterali tipici dei sulfamidici somministrati per via sistemica. Questo accade perché il farmaco viene assorbito attraverso la cute, raggiunge il circolo ematico e può raggiungere concentrazioni plasmatiche pari a quelle raggiunte con l'utilizzo, appunto, di sulfamidici per via sistemica.

Sovradosaggio

Qualora si sospetti di aver assunto una dose eccessiva di sulfadiazina argentica, è necessario contattare subito il medico o recarsi nel più vicino ospedale.

Meccanismo d'azione della sulfadiazina argentica

Come sopra accennato, la sulfadiazina argentica è la forma salificata della sulfadiazina, un antibatterico appartenente alla classe dei sulfamidici.
È un antimicrobico dotato di un'azione di tipo batteriostatico, cioè non è in grado di uccidere le cellule batteriche, ma ne inibisce la crescita.
La sulfadiazina argentica - alla stregua degli altri sulfamidici - esercita la sua attività inibendo la sintesi dell'acido tetraidrofolico.
L'acido tetraidrofolico è un composto essenziale per la sintesi delle basi puriniche e pirimidiniche che andranno poi a costituire il DNA batterico.
Più in particolare, la sulfadiazina - come tutti i sulfamidici - inibisce in maniera competitiva la diidropteroato sintetasi, uno degli enzimi coinvolti nella sintesi del suddetto acido tetraidrofolico.
Così facendo, la sintesi dell'acido tetraidrofolico si arresta, i batteri non sono più in grado di sintetizzare nuovo DNA e, di conseguenza, la loro replicazione si blocca.

Modalità d'uso e posologia

La sulfadiazina argentica è disponibile sotto forma di crema per uso cutaneo.
Prima di procedere all'applicazione della crema, le lesioni dovrebbero essere deterse accuratamente.
Dopodiché, si può procedere all'applicazione di uno strato di crema di almeno 2-3 mm di spessore.
La crema può essere applicata direttamente sulle lesioni, oppure può essere stesa su una garza sterile che in seguito verrà applicata sulle lesioni.
Si consiglia di applicare la sulfadiazina argentica una o due volte al giorno.
Il trattamento dovrebbe continuare fino a completa cicatrizzazione.

Gravidanza e Allattamento

L'utilizzo di sulfadiazina argentica da parte di donne in gravidanza o da parte di madri che allattano al seno, dovrebbe essere fatto solo se il medico lo ritiene assolutamente indispensabile.
In qualsiasi caso, l'utilizzo della sulfadiazina argentica durante l'ultimo periodo della gravidanza è controindicato.

Controindicazioni

L'uso della sulfadiazina argentica è controindicato nei seguenti casi:

  • In pazienti con ipersensibilità nota alla sulfadiazina argentica stessa;
  • Nei prematuri e nei neonati;
  • Durante l'ultimo periodo della gravidanza.