MRSA - Stafilococco Resistente alla Meticillina

Generalità

L'MRSA è un'infezione batterica umana provocata da ceppi di Staphylococcus aureus particolari, in quanto resistenti ad alcuni antibiotici come penicilline e cefalosporine.

MRSA - Stafilococco Resistente alla Meticillina

Figura: Staphylococcus aureus resistente alla meticillina visto al microscopio ottico a scansione (colorazione artificiale).

La malattia colpisce soprattutto le persone ricoverate negli ospedali; tuttavia, negli ultimi anni, si sta diffondendo sempre più anche tra persone non ospedalizzate, specie tra quelle che trascorrono molto tempo a stretto contatto con altri individui (carcerati, atleti di squadre sportive, studenti ecc).
I sintomi sono estremamente variabili: MRSA, infatti, può manifestarsi non solo con foruncoli, ascessi e cellulite infettiva, ma anche con febbre, brividi, setticemia, endocardite ecc.
La terapia dipende dalle caratteristiche dell'infezione e dai risultati degli esami colturali.

Cos'è l'MRSA?

L'MRSA è un'infezione batterica umana provocata da ceppi particolari di Staphylococcus aureus, resistenti agli antibiotici β-lattamici come le penicilline (meticillina, dicloxacilina, nafcilina, oxacilina ecc) e le cefalosporine.

A COSA È DOVUTA LA RESISTENZA DEI BATTERI AGLI ANTIBIOTICI?

I batteri diventano resistenti a un antibiotico quando sviluppano casualmente una mutazione genetica che li porta a sopravvivere all'azione battericida del farmaco. Per esempio, possono acquisire un meccanismo di difesa che in precedenza non avevano.
La grande diffusione di batteri antibiotico-resistenti, avvenuta negli ultimi decenni, è legata all'uso indiscriminato che si è fatto degli antibiotici: con il loro abuso, infatti, si sono sterminati i batteri suscettibili e si è permesso ai resistenti (che erano in numero minore) di acquisire dominanza all'interno della specie.

SIGNIFICATO DI MRSA

MRSA è l'acronimo di Staphylococcus Aureus Resistente alla Meticillina. Tale sigla (che alla luce della definizione data può sembrare poco adatta) fu coniata perché il primo antibiotico, a cui si dimostrarono resistenti alcuni ceppi di Staphylococcus aureus, fu proprio la meticillina.
Quando biologi e medici si accorsero che la resistenza di tali ceppi era rivolta anche verso le altre penicilline e le cefalosporine, il termine MRSA era ormai entrato nel gergo comune e non venne più cambiato.


Che cosa sono gli MSSA?
Gli stafilococchi aurei non resistenti alle penicilline e alle cefalosporine vengono classificati con la sigla MSSA, ovvero Staphylococcus Aureus Sensibile alla Meticillina. Anche per questi, l'acronimo che li identifica non rispecchia a pieno le loro caratteristiche; tuttavia, è ormai entrato nell'uso comune ed è stato mantenuto tale.

STAPHYLOCOCCUS AUREUS

Lo Staphylococcus aureus è un batterio gram-positivo, di forma sferica e asporigeno, che colonizza soprattutto le mucose nasofaringee, la pelle e le ghiandole cutanee. L'infezione da esso provocata può essere di lieve entità, se limitata alla pelle (impetigine, ascessi e foruncoli), ma può anche essere letale se attraversa la pelle e si diffonde nel sangue o nel cuore.

TIPI DI MRSA

I primi casi di MRSA si sono verificati a partire dai primi anni '60 del secolo scorso e, per almeno vent'anni, hanno riguardato solo i ricoverati degli ospedali.
Agli inizi degli anni '80 cominciarono a contrarre l'infezione anche individui non ospedalizzati. I più colpiti erano persone frequentanti luoghi estremamente affollati, come le carceri, i ricoveri per senzatetto, i dormitori per studenti, gli spogliatoi delle palestre e dei campi sportivi, le caserme e le scuole.
Il luogo d'infezione, quindi, fu preso come parametro per distinguere due tipi di MRSA:

  • HA-MRSA, dove HA sta per Healthcare-Associated e si riferisce a tutti i casi di MRSA che hanno contratto l'infezione durante un ricovero ospedaliero.
  • CA-MRSA, dove CA sta per Community-Associated e si riferisce a tutti i casi di MRSA che hanno contratto l'infezione al di fuori di un ospedale e, in genere, in un luogo affollato.

Sebbene il numero di casi di CA-MRSA sia oggi in forte aumento, HA-MRSA è ancora il tipo di MRSA più diffuso.

Cause

Il batterio responsabile di MRSA viene trasmesso solitamente per contatto diretto, ad esempio attraverso le mani di un individuo infetto o colonizzato (N.B: per individuo colonizzato, s'intende una persona capace di diffondere un agente patogeno, ma, nonostante questo, sana). Altre vie di trasmissione sono rappresentate dal cosiddetto contatto pelle a pelle e da tutto ciò che è stato precedentemente toccato da un individuo portatore di MRSA (per esempio asciugamani, lenzuola, vestiti ecc).
MRSA è molto resistente ed è capace di sopravvivere sulla superficie degli oggetti (maniglie delle porte, lavelli, pavimenti ecc) per lunghi periodi di tempo.

HA-MRSA

L'MRSA è stata, e continua ad essere, un'infezione tipica degli ambienti ospedalieri, per almeno tre motivi:

  • La presenza di ferite che rappresentano punti d'ingresso per il batterio. Spesso, i ricoverati ospedalieri sono persone con ferite (fortuite o post-intervento chirurgico) o cateterizzate (cioè con cateteri vescicali o intravenosi); ciò comporta che sia più facile, per un batterio come MRSA, penetrare all'interno dell'organismo e scatenare l'infezione omonima.
  • La fragilità dei pazienti ricoverati. Negli ospedali, un'alta percentuale di ricoverati è anziana o immunodepressa (cioè con difese immunitarie ridotte). L'anzianità e la scarsità di difese immunitarie rendono le persone più fragili e vulnerabili alle infezioni.
  • Gli altri pazienti e il numero di persone che circolano ogni giorno per un ospedale. Gli ospedali sono luoghi abbastanza affollati (pazienti, staff sanitario, parenti, addetti alla pulizie ecc.); in più, l'elevato numero di persone malate facilita la diffusione delle malattie infettive.

CA-MRSA

La CA-MRSA è meno comune dell'HA-MRSA, anche se, negli ultimi decenni, il numero di casi ad essa collegati è notevolmente aumentato (e continuerà probabilmente a salire ancora).
I fattori favorenti sono numerosi; tra i più influenti si segnalano:

  • La frequentazione o il vivere in luoghi affollati, come per esempio le scuole, le carceri e le basi militari.
  • La pratica di sport di contatto, come il rugby, perché è più facile la trasmissione pelle-a-pelle dell'agente patogeno.
  • La presenza di tagli ed escoriazioni sulla pelle, dovuti, per esempio, all'uso di droghe illegali come l'eroina.
  • La mancanza di adeguate difese immunitarie. Ciò può essere legato a malattie gravi, come l'AIDS, il lupus eritematoso sistemico e i tumori, oppure al trapianto di un organo.
  • La mancata pulizia periodica degli ambienti molto frequentati, con conseguente contaminazione di tutte le superfici e di tutti gli oggetti presenti. A tal proposito, si ricorda che MRSA è un batterio notevolmente resistente.
  • La scarsa igiene personale. Ciò spiega perché MRSA sia frequente tra i senzatetto.
  • Un uso indiscriminato di antibiotici, che favorisce la diffusione di ceppi batterici resistenti.

Sintomi e Complicanze

L'MRSA può manifestarsi con sintomi e segni diversi, a seconda che il batterio responsabile abbia infettato la pelle o sia penetrato più in profondità raggiungendo il sangue e gli altri organi interni dell'organismo.

MRSA LOCALIZZATA A LIVELLO DELLA PELLE

Quando l'MRSA si esprime a livello della pelle può provocare foruncoli, ascessi e fenomeni di cellulite infettiva.
Foruncoli e ascessi. Un foruncolo è una protuberanza cutanea, ripiena di pus, dovuta a un'infiammazione superficiale dei follicoli piliferi; l'ascesso, invece, è una raccolta di pus, batteri, plasma e detriti cellulari, che può formarsi anche in sedi diverse dalla cute.
Cellulite infettiva. La cellulite infettiva è un'infiammazione acuta e grave del derma e degli strati sottocutanei (N.B: il derma è lo strato intermedio della pelle, posto sotto l'epidermide e sopra l'ipoderma). La sua insorgenza rende la pelle arrossata, calda, soffice al tatto, dolente e gonfia.


Secondo alcune stime, il 75% delle forme di CA-MRSA è localizzata sulla pelle.

MRSA INVASIVA

Foruncolo

Figura: Un foruncolo. Dal sito: prn.org

Quando il batterio MRSA riesce a superare la pelle (che funge da barriera protettiva), e a raggiungere il sangue o i tessuti interni del corpo, può provocare delle conseguenze spiacevoli e, talvolta, assai gravi.
Nei casi moderati, l'MRSA invasiva (così viene chiamata l'MRSA estesa al sangue e ai tessuti interni del corpo) provoca:

  • Febbre a 38°C
  • Brividi
  • Senso di malessere generale
  • Confusione
  • Giramenti di testa
  • Dolori muscolari
  • Senso di dolore, gonfiore e intorpidimento alle parti del corpo colpite

Nei casi più gravi, l'MRSA invasiva può dar luogo a:

Ascessi e cellulite infettiva da MRSA possono dare gli stessi sintomi della MRSA invasiva?
La risposta a tale domanda è: "Sì, quando c'è un peggioramento delle condizioni e i batteri raggiungono il sangue". Con le adeguate attenzioni, tuttavia, è possibile prevenire tali inconvenienti e controllare l'infezione localizzata a livello cutaneo (si veda il capitolo dedicato alla prevenzione).

Diagnosi

Per scoprire se è in corso un'infezione batterica da Staphylococcus aureus, è necessario eseguire un esame colturale su un campione di sangue (emocoltura), urine (urinocoltura), cellule (coltura cellulare) o espettorato. Concettualmente, sono tutte procedure molto simili: una volta prelevato il campione biologico scelto (per esempio, il sangue), questo viene inoculato in terreni di coltura diversi, ciascuno dei quali è adatto alla crescita di un preciso batterio. Se nel terreno adatto alla crescita di Staphylococcus aureus si osserva una sua riproduzione, significa che l'infezione batterica in corso è provocata proprio dallo Staphylococcus aureus.

STEP SUCCESSIVO: ANTIBIOGRAMMA

Il passo successivo all'esame colturale è l'antibiogramma, ovvero il test di sensibilità di un microrganismo (nel caso specifico, lo Staphylococcus aureus) a uno o più antibiotici. Questa indagine serve per scoprire se lo Staphylococcus aureus ritrovato nel paziente:

  • È resistente o meno alle penicilline e alle cefalosporine (quindi se è un ceppo di MRSA).
  • È sensibile a qualche particolare antibiotico. L'antibiotico o gli antibiotici dimostratisi efficaci verranno poi utilizzati nel corso della terapia.

Trattamento

La terapia per le infezioni da Staphylococcus aureus Resistente alla Meticillina dipende da almeno tre fattori diversi, ovvero:

  • Il sito d'infezione, se limitato alla pelle o esteso al sangue e a qualche tessuto interno del corpo.
  • L'antibiotico verso cui si è dimostrato sensibile il particolare ceppo di MRSA responsabile.
  • La gravità dei sintomi in atto.

COSA FARE QUANDO MRSA È A LIVELLO CUTANEO?

Per foruncoli e ascessi, il trattamento più indicato è di solito l'incisione dell'area affetta, seguita dal drenaggio di pus. Entrambe queste operazioni vengono eseguite, dopo anestesia locale, con un ago o un bisturi sterili.
Per la cellulite infettiva, invece, la cura consiste nella somministrazione, per via orale o endovenosa, di uno tra gli antibiotici risultati efficaci all'antibiogramma. La durata del trattamento, in questi casi, è variabile e può durare da un minimo di 5 giorni a un massimo di 14 giorni.

CHE COSA FARE QUANDO MRSA È INVASIVA?

In caso di MRSA invasiva, sono richiesti il ricovero ospedaliero e un'associazione di più antibiotici (un antibiotico soltanto, infatti, potrebbe non essere sufficiente). La somministrazione di questi farmaci avviene tramite iniezione e ha una durata variabile in rapporto all'organo infettato (può arrivare anche a sei settimane).


Che cosa prevede il ricovero ospedaliero?
I pazienti con MRSA vengono ricoverati nel reparto d'isolamento, allo scopo di salvaguardare gli altri pazienti ed evitare il diffondersi dell'infezione. Possono ricevere visite da parte di parenti e amici; questi, però, devono proteggersi con camice, mascherina e guanti, ed evitare il contatto con il proprio caro.

DECOLONIZZAZIONE

La decolonizzazione è il processo con cui si eliminano i batteri presenti su un individuo colonizzato.

Elenco dei principali antibiotici utilizzabili in caso di MRSA:

Si realizza mediante un lavaggio accurato della pelle (in particolare le mani), con detergenti (saponi e shampoo) disinfettanti e preparati a base di alcol.
Per ottenere dei buoni risultati, è sufficiente eseguire l'intera procedura una volta al giorno per 5 giorni consecutivi.

Prevenzione

Per prevenire l'HA-MRSA, è bene che tutti i pazienti, lo staff sanitario e chi fa visita ai parenti malati, adottino determinate misure igieniche.
I pazienti devono aver cura di lavarsi le mani dopo ogni uso del bagno e in occasione di ogni pasto; inoltre, devono assicurarsi che la stanza e la toilette siano sempre adeguatamente pulite.
Lo staff sanitario (medici, infermieri e tecnici di laboratorio) deve utilizzare gli indumenti indicati (quindi camice, guanti e, in caso si occupi di pazienti con malattie infettive, mascherina) e deve lavarsi le mani con saponi disinfettanti dopo ogni contatto con i pazienti (anche se minimo).

Per prevenire la CA-MRSA, invece, è buona norma:

  • Lavarsi le mani più volte al giorno e fare la doccia regolarmente.
  • Mantenere corte e pulite le unghie delle mani. Nelle unghie, infatti, possono annidarsi diversi tipi di batteri e, con un'unghia lunga, è più facile graffiarsi o graffiare qualcun altro.
  • Non condividere prodotti che si usano direttamente a contatto con la pelle, come saponi, deodoranti stick ecc.
  • Non condividere l'asciugamano.
  • Non condividere rasoi, limette per unghie, spazzolini da denti, spazzole per capelli e pettini.

Come prevenire un peggioramento delle MRSA a livello della pelle?
È buona norma bendare con garze sterili la zona anatomica coinvolta, almeno fino a quando non si è stati visitati dal medico.
Inoltre, se si è toccata l'area infetta da MRSA, è opportuno lavarsi le mani ed evitare di riciclare le garze utilizzate, che andrebbero invece gettate nei contenitori per rifiuti speciali.



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