Sinusite Cronica

Generalità

La sinusite cronica, o rinosinusite, è l'infiammazione persistente e lentamente progressiva dei seni paranasali.
Sinusite CronicaCondizione poco comune, la sinusite cronica pregiudica il drenaggio del muco presente all'interno dei seni paranasali; ciò blocca le vie aeree nasali, comportando congestione nasale, problemi alla respirazione e dolore al volto (attorno al naso, agli occhi ecc).
Per considerarla cronica, una sinusite deve avere una durata minima di 12 settimane.
Tra le principali cause, rientrano: i polipi nasali, le deviazioni del setto nasale, i traumi facciali e le allergie.
La pianificazione del trattamento più adeguato avviene solo dopo un'accurata diagnosi e l'individuazione delle cause scatenanti.

Breve richiamo su cosa sono i seni paranasali

I seni paranasali sono 4 paia di cavità piene d'aria, con sede all'interno delle guance e della fronte e risultanti dalla particolare disposizione delle ossa craniche etmoide (seni etmoidali), sfenoide (seni sfenoidali), frontale (seni frontali) e mascellare (seni mascellari).
Svolgono diverse funzioni:

  • Migliorano la percezione degli odori;
  • Amplificano i suoni e la voce, fungendo da cassa di risonanza;
  • Rendono meno pesante il cranio nel suo complesso;
  • Umidificano, riscaldano e depurano l'aria inspirata. L'azione di depurazione avviene grazie a uno strato di muco e ciglia che risiede sulla superficie interna dei seni paranasali.
Ossa del Cranio

Cos'è la sinusite cronica?

La sinusite cronica è l'infiammazione persistente e a comparsa graduale di uno o più dei seni paranasali.
Nota anche come rinosinusite, la sinusite cronica ha, in genere, una durata minima di 12 settimane.
La sua presenza interferisce con il drenaggio del muco presente all'interno dei seni paranasali; l'assenza di un adeguato drenaggio del muco paranasale porta a un accumulo anomalo di quest'ultimo e rappresenta un fattore favorente la crescita di agenti patogeni, soprattutto di tipo batterico.
La sinusite cronica è poco comune.

SINUSITE CRONICA E SINUSITE ACUTA

La sinusite cronica si contrappone alla sinusite acuta.
I medici chiamano sinusite acuta l'infiammazione dei seni paranasali a comparsa rapida e della durata canonica di 2-3 settimane (raramente supera i 30 giorni).
Condizione abbastanza comune nella popolazione generale, la sinusite acuta può evolvere e assumere i connotati di una sinusite cronica.
Secondo diverse indagini cliniche, la maggior parte dei pazienti con sinusite cronica presenta una storia precedente di sinusite acuta.

Cause

Le potenziali cause di sinusite cronica sono numerose.
Tra le possibili condizioni che possono infiammare i seni paranasali, rientrano:

  • I polipi nasali. Sono soffici escrescenze tumorali benigne, multiple o solitarie, che possono crescere lungo le cavità nasali o all'interno dei seni paranasali. La loro presenza può rappresentare un ostacolo per il passaggio dell'aria;
  • Le affezioni allergiche, come la rinite allergica o la febbre da fieno. La presenza di queste condizioni può causare il rigonfiamento dei tessuti costituenti i seni paranasali. Gonfiandosi, questi tessuti sono d'ostacolo al passaggio dell'aria e rappresentano un fattore favorente i processi infettivi;
  • La presenza del setto nasale deviato. I medici parlano di setto nasale deviato, quando la lamina osteo-cartilaginea interposta tra le due cavità nasali subisce una deviazione a destra o a sinistra. In diverse persone, tale deviazione restringe il canale della narice interessata, riducendo il flusso d'aria attraverso di essa;
  • I traumi facciali che comportano la rottura di uno o più degli elementi ossei che costituiscono i seni paranasali;
  • Le infezioni del tratto respiratorio. Le più comuni infezioni del tratto respiratorio che possono causare sinusite cronica sono il raffreddore, l'influenza e le sindromi simil-influenzali. Tali infezioni sono responsabili di un processo infiammatorio che interessa lo strato mucoso dei seni paranasali, e rappresentano le condizioni ideali per la crescita di agenti batterici;
  • Condizioni mediche di una certa rilevanza clinica, come la fibrosi cistica, il reflusso gastroesofageo, l'AIDS, l'asma o le malattie autoimmuni che ostruiscono le cavità paranasali (es: granulomatosi di Wegener o sarcoidosi);
  • Le infezioni dentali, che si sono diffuse fino alle ossa mascellari del cranio e che hanno indotto un processo di tipo infiammatorio a carico dei seni mascellari;
  • Un abbassamento delle difese immunitarie. È una circostanza che può avere luogo, per esempio, in tarda età o durante un trattamento chemioterapico per la cura di una neoplasia.

FATTORI DI RISCHIO

Sono maggiormente a rischio di sinusite cronica le persone con deformazioni congenite del setto nasale, i fumatori, gli abitanti dei centri cittadini molto inquinati, i diabetici, coloro che sniffano sostanze stupefacenti come la cocaina, gli individui affetti dalla cosiddetta discinesia ciliare primitiva (o sindrome di Kartagener), nonché tutti i soggetti portatori di una delle sopraccitate cause di sinusite cronica (quindi, soggetti con polipi nasali, fibrosi cistica, AIDS ecc).

Sintomi, segni e complicazioni

I classici sintomi e segni della sinusite cronica consistono in:

  • Ostruzione e/o congestione nasale. Queste due condizioni causano difficoltà respiratorie, in quanto l'aria fatica ad attraversare le cavità nasali;
  • Ridotto senso dell'olfatto e del gusto;
  • Dolore, indolenzimento e gonfiore attorno agli occhi, a livello delle guance, in corrispondenza del naso o a carico della fronte;
  • Scariche di muco denso e di colore giallo o tendente al verde, dal naso o in direzione della gola.

Talvolta, può completare il quadro sintomatologico della sinusite cronica la presenza di:

La sintomatologia della sinusite cronica assomiglia molto alla sintomatologia della sinusite acuta. L'unica differenza risiede nella durata e nel fatto che la sinusite acuta è spesso associata anche a uno stato febbrile.

COMPLICAZIONI

La sinusite cronica può dar luogo a diverse complicanze.
Le complicazioni più significative dal punto di vista clinico consistono in attacchi d'asma e sviluppo di stati infettivi, da cui può dipendere la comparsa di meningite, problemi di vista e coaguli di sangue o aneurismi, all'interno dei vasi sanguigni che riforniscono i seni paranasali.

QUANDO RIVOLGERSI AL MEDICO?

È bene che un individuo contatti un medico specializzato nella cura di problemi alle orecchie, alla cavità nasali, alla gola ecc (otorinolaringoiatra), quando i sintomi definiti come tipici della sinusite cronica durano per più di 4 settimane.


Nota importante: La sinusite cronica merita un consulto medico immediato quando è responsabile di un quadro sintomatologico che comprende: dolore attorno agli occhi, alla guance e/o alla fronte, forte mal di testa, confusione, visione doppia, alterazioni della visione, rigidità del collo e/o problemi respiratori. I sintomi appena citati sono caratteristici delle complicanze della sinusite cronica.

Diagnosi

Per una diagnosi di sinusite cronica sono sufficienti, molto spesso, un accurato esame obiettivo e un'attenta anamnesi.
Tuttavia, in alcune circostanze e per capire meglio le cause scatenanti, i medici potrebbero ritenere indispensabile sottoporre il paziente a test diagnostici più specifici, tra cui: un'endoscopia nasale, una TAC o una risonanza magnetica nucleare  (RMN) dell'area nasale, esami colturali sul muco delle cavità nasali e dei seni paranasali e un test allergico.

ESAME OBIETTIVO E ANAMNESI

L'esame obiettivo è l'insieme di manovre diagnostiche, effettuate dal medico, per verificare la presenza o l'assenza, nel paziente, dei segni indicativi di una condizione anomala.
Nel caso specifico, di fronte a una sospetta condizione di sinusite cronica, il medico osserva le cavità nasali (utilizzando uno strumento adatto allo scopo), per vedere se presentano segni d'infiammazione, elementi ostruttivi ecc.
L'anamnesi è la raccolta e lo studio critico dei sintomi e dei fatti d'interesse medico, denunciati dal paziente o dai suoi familiari (N.B: i familiari sono coinvolti, soprattutto, quando il paziente è molto piccolo).

ENDOSCOPIA NASALE

L'endoscopia nasale, o rinoscopia, consiste nell'introduzione, nelle cavità nasali, di uno strumento dotato di telecamera e luce, e nell'osservazione dettagliata, attraverso il suddetto strumento,  dei seni paranasali.

TAC E RISONANZA MAGNETICA NUCLEARE

La TAC e la RMN dell'area nasale permettono di individuare eventuali zone d'ostruzione e d'infiammazione.
Sono test molto precisi, in quanto forniscono delle immagini assai dettagliate degli organi posti sotto osservazione.
Sono entrambe indolori, ma, mentre la RMN non espone il paziente ad alcuna sostanza o radiazione nociva per la salute, la TAC prevede l'esposizione della persona sotto esame a una certa dose di radiazioni ionizzanti dannose.

Terapia

In genere, il trattamento delle sinusite cronica prevede una terapia mirata alla cura delle cause (terapia causale), una terapia antinfiammatoria finalizzata a mitigare la sintomatologia e prevenire le complicanze (terapia sintomatica) e una terapia avente lo scopo di migliorare il drenaggio del muco dai seni paranasali.
Se la terapia di drenaggio risulta inefficace o non conferisce i risultati sperati, sussistono le condizioni per praticare uno specifico intervento chirurgico, la cui finalità è favorire il passaggio (quindi anche l'eliminazione) del muco attraverso le cavità nasali e i seni paranasali.
La somministrazione di antibiotici (terapia antibiotica) è riservata soltanto ai pazienti con una dimostrata infezione batterica, a livello dei seni paranasali. Le infezioni batteriche, successive a sinusite cronica, sono meno frequenti di quanto si creda; pertanto anche il ricorso a una terapia antibiotica è alquanto raro.
Infine, è importante ricordare i benefici che possono derivare da alcuni rimedi naturali e altri accorgimenti (come per esempio il dormire con la testa sollevata): queste soluzioni aumentano l'efficienza delle terapie sopraccitate e possono influire positivamente sui tempi di guarigione.

TERAPIA SINTOMATICA

I trattamenti sintomatici, applicati in caso di sinusite cronica, consistono in:

  • Decongestionanti. Sono medicinali indicati in presenza di ostruzione o congestione nasale; favoriscono, quindi, la liberazione del naso e il passaggio dell'aria attraverso le cavità nasali e paranasali.
    Esistono sottoforma di liquidi, spray nasali e compresse.
    Esempi di decongestionanti sono: la pseudoefedrina e l'oximetazolina.
    In genere, l'assunzione di tali medicinali non deve superare i 5-7 giorni consecutivi. Un'assunzione prolungata, infatti, ha effetti opposti a quelli per i quali i decongestionanti sono impiegati: in questi frangenti, si parla anche di “congestione di rimbalzo”.
  • Antinfiammatori e antidolorifici, come il paracetamolo, l'aspirina e i FANS (Farmaci Antinfiammatori Non-Steroidei).
  • Irrigazioni nasali con soluzioni saline. Effettuate tramite siringhe particolari o bottigliette spray, hanno l'effetto di risciacquare le cavità nasali e paranasali, limitando l'entità delle ostruzioni.
  • Corticosteroidi ad applicazione nasale. A prescindere dalla modalità di somministrazione, tutti i corticosteroidi sono farmaci antinfiammatori molto efficaci.
    I corticosteroidi nasali sono applicati tramite bottigliette spray e hanno lo scopo di mitigare e prevenire l'infiammazione dei seni paranasali.
    Esempi di corticosteroidi nasali sono: il fluticasone, il budesonide, il triamcinolone, il mometasone e il beclometasone.
  • Corticosteroidi orali o iniettabili. I medici li prescrivono quando l'infiammazione, indotta dalla sinusite cronica, è molto severa.
    I corticosteroidi orali e i corticosteroidi iniettabili trovano particolare impiego in presenza di sinusite cronica associata a polipi nasali.
    Esempi di corticosteroidi orali o iniettabili sono: il prednisone e il metilprednisolone.
    È importante avvisare i lettori che i corticosteroidi a somministrazione orale presentano diversi effetti collaterali gravi.

TERAPIA CHIRURGICA

Il trattamento chirurgico per la sinusite cronica è un'operazione che prende il nome di chirurgia endoscopica funzionale dei seni paranasali o FESS.
La chirurgia endoscopica dei seni paranasali prevede l'uso dell'endoscopio, uno strumento di forma tubulare e flessibile, dotato di una luce e una telecamera a un'estremità, e collegato a un monitor.
Inserito nel naso, l'estremità dell'endoscopio dotata di telecamera e luce permette di visionare l'interno delle cavità nasali e paranasali e di eliminare ciò che impedisce il passaggio dell'aria.
I potenziali benefici della FESS sono due:

  • Ristabilire un normale transito dell'aria attraverso le cavità nasali;
  • Favorire il drenaggio del muco, accumulatosi per effetto delle sinusite cronica.

La FESS è un'operazione minimamente invasiva.


Recentemente, i medici hanno messo a punto una nuova tecnica chirurgica, alternativa alla FESS.
Si tratta della cosiddetta dilatazione dei seni paranasali con palloncino.
Brevemente, la dilatazione dei seni paranasali con palloncino consiste nell'inserimento nelle cavità nasali e paranasali di un palloncino gonfiabile, il cui gonfiaggio consente di allargare le suddette cavità ed eliminare eventuali ostruzioni.
L'inserimento del palloncino avviene per mezzo di un catetere; una volta liberate le cavità nasali e paranasali, il chirurgo provvede a sgonfiare il palloncino e ad estrarlo.

RIMEDI NATURALI E ALTRI CONSIGLI

Per velocizzare la guarigione e fare in modo che i trattamenti farmacologici abbiano un effetto migliore, i medici consigliano al malato di sinusite cronica di:

  • Stare a riposo. Un periodo di periodo permette all'organismo di combattere meglio e più rapidamente l'infiammazione presente. Quindi, la guarigione risulta più veloce;
  • Bere molti liquidi, soprattutto acqua. L'assunzione di acqua diluisce le secrezioni mucose, favorendone il drenaggio dalla cavità nasali e paranasali. Sono da evitare le bevande contenenti caffeina e gli alcolici; gli alcolici in particolare potrebbero peggiorare il gonfiore a carico dei seni paranasali;
  • Idratare i seni paranasali. Il metodo più efficace per idratare i seni paranasali è aspirare i vapori emessi da una ciotola piena d'acqua calda. In queste circostanze, i risultati migliori si ottengono applicando un asciugamano sulla testa.
    Un'alternativa al porsi con il viso sopra una ciotola piena d'acqua è farsi una doccia calda per diversi minuti, in maniera tale che circoli una discreta quantità di vapore nell'ambiente.
    L'idratazione dei seni paranasali riduce la sensazione dolorosa e favorisce il drenaggio del muco;
  • Applicare degli impacchi caldi sul viso, nella fattispecie attorno al naso, sulle guance e sugli occhi. È d'aiuto nel ridurre la sensazione dolorosa;
  • Dormire con la testa sollevata. Tale posizione della testa favorisce il drenaggio del muco, riducendo lo stato di congestione/ostruzione nasale;
  • Smettere di fumare almeno temporaneamente, se si è ovviamente fumatori.

Prognosi

In caso di sinusite cronica, la prognosi dipende, principalmente, da due fattori: le cause scatenanti e il momento in cui hanno inizio le terapie.
Se le cause scatenanti sono clinicamente molto importanti, i tempi di recupero si allungano e ci sono maggiori probabilità che compaiono complicanze.
Per quanto concerne l'inizio delle terapie, una cura tempestiva permette di velocizzare i tempi di guarigione.

Prevenzione

Evitare il contatto con persone affette da una qualche infezione alle alte vie respiratorie (per non contrarre lo stesso disturbo), controllare nel modo adeguato eventuali patologie allergiche, evitare di fumare, evitare i posti particolarmente inquinati e provvedere all'umidificazione dell'aria presente negli ambienti particolarmente secchi sono le principali misure preventive, che i medici suggeriscono in merito alla riduzione del rischio di sinusite cronica.



Ultima modifica dell'articolo: 08/12/2016