Sinovite: Cura e Terapie Conservative e Chirurgiche

La sinovite è un'infiammazione acuta o cronica, sierosa o secca, di una membrana sinoviale articolare (artrosinovite) o di una guaina mucosa del tendine (tenosinovite). La sintomatologia della sinovite è caratterizzata da dolore, tumefazione (gonfiore), impotenza funzionale e versamento articolare sieroso. Le cause dell'infiammazione sinoviale sono varie, essendo rappresentate da traumi, infezioni, affezioni dismetaboliche o malattie reumatiche. La conferma diagnostica si ottiene con l'esame del liquido sinoviale e con l'analisi istologica mediante ago-biopsia.

Trattamento conservativo

Il trattamento conservativo della sinovite prevede riposo, impacchi di ghiaccio, applicazione di una fascia elastica e farmaci antinfiammatori. La terapia farmacologica può prevedere la somministrazione di antibiotici ed antinfiammatori in grado di alleviare la sintomatologia dolorosa, mentre un trattamento specifico può essere diretto alla causa della sinovite.
I trattamenti locali vanno riservati alle articolazioni non responsive alla terapia sistemica: le iniezioni endoarticolari di un farmaco consentono di potenziare o esercitare localmente l'azione farmacologica del prodotto, diminuendo gli effetti indesiderati. Tale modalità di somministrazione permette di ridurre la flogosi, rallentare il danno tissutale e fornire un sollievo al dolore.
Alcuni farmaci utilizzabili per via intrarticolare sono:

  • corticosteroidi (per la terapia delle forme articolari con impronta flogistica; raccomandati soprattutto nel caso in cui la sede colpita sia il ginocchio → vedi: infiltrazioni di cortisone);
  • acido ialuronico (nel caso le altre terapie farmacologiche siano inefficaci e il dolore persistente, oppure in caso di particolari condizioni che si riferiscono alla presenza della sostanza endogena, come l'alterata sintesi, la diluizione secondaria al versamento o la degradazione nel liquido sinoviale → vedi: infiltrazioni di acido ialuronico);
  • radioisotopi - acido osmico;
  • orgoteina (appartiene ad un gruppo di proteine idrosolubili, note con il nome di superossido dismutasi);
  • alcuni FANS;
  • alcuni glucosaminoglucani;
  • concentrati autologhi di fattori di crescita (terapia sperimentale).

Inoltre, particolari integratori dietetici possono essere di supporto alle terapie convenzionali per dare sollievo ai sintomi del disturbo (esempio: integratore con funzione condroprotettiva a base di glucosamina cloridrato, condroitina solfato e MSM). L'associazione sinergica della glucosamina cloridrato, con la condroitina solfato ed il metilsulfonilmetano (MSM) risulta particolarmente efficace per la soluzione dei disturbi relativi alle patologie delle articolazioni: la risposta protettiva dei condrociti viene incrementata, come la salute della cartilagine.Artrocentesi ginocchio

Artrocentesi terapeutica

Oltre all'applicazione diagnostica per la sinovite, l'artrocentesi è una tecnica che può essere applicata in ambito terapeutico allo scopo di drenare il liquido sinoviale "patologico" e conseguentemente ridurre: la pressione intra-articolare, i mediatori chimici che intervengono nel processo flogistico, le sostanze chimiche tossiche, e materiali come il pus, il sangue ed i microcristalli presenti nella sede dell'infiammazione. La tecnica prevede la semplice introduzione di un ago in un'articolazione e la conseguente aspirazione del liquido sinoviale.

Sinoviortesi chimica

La tecnica terapeutica prevede l'iniezione locale di una particolare sostanza che distrugge la sinovia patologica; è indicata in caso di infiammazione attiva e persistente, nonostante il trattamento sistemico e le infiltrazioni di corticosteroidi. Le sostanze utilizzate sono il triamcinolone acetonide e l'acido osmico (reagisce con proteine e lipidi della membrana sinoviale provocando necrosi del tessuto).

Radiosinoviortesi

Il trattamento prevede l'impiego di isotopi che, per decadimento radioattivo, danno origine alle emissioni di energia β, sufficiente a penetrare e rimuovere il tessuto sinoviale, senza danneggiare cartilagine e cute. L'isotopo è coniugato ad un colloide per impedirne la fuoriuscita dall'articolazione ed è biodegradabile per evitare la granulazione del tessuto. Esempi di isotopi utilizzati in tale tecnica terapeutica sono: ittrio 90, renio 186, erbio 169.
La terapia è svolta in ambienti adeguati per il controllo delle emissioni radioattive e necessita sempre di una verifica della distribuzione omogenea del radiofarmaco e dell'integrità cartilaginea. I possibili effetti collaterali relativi alla radiosinoviortesi includono reazioni generali da radiazioni e necrosi tissutale.

Il trattamento chirurgico della sinovite: la sinoviectomia parziale e totale

In particolari condizioni croniche si può ricorrere ad un intervento che prevede l'asportazione parziale o totale della membrana sinoviale colpita da patologia articolare: il trattamento chirurgico non è invasivo e consente la rigenerazione naturale della sinovia nelle settimane successive l'intervento. Tale ablazione chirurgica può essere praticata in caso di lesioni infiammatorie dell'articolazione (esempio artrite reumatoide), versamento di sangue ricorrente nell'articolazione e qualora gli altri mezzi terapeutici locali (corticosteroidi, isotopi radioattivi, antibiotici ecc.) si dimostrino non efficaci. L'intervento chirurgico può essere eseguito in artroscopia, la quale non permette una sinoviectomia completa, ma è meglio tollerata e rende più rapido il recupero post-operatorio, come la deambulazione nel caso del ginocchio.


Artroscopia in breve
L'artroscopia è una procedura chirurgica minimamente invasiva che consente di evidenziare, diagnosticare e trattare i problemi a livello delle articolazioni. Questa tecnica moderna si avvale di uno strumento endoscopico chiamato artroscopio (tubo sottile e rigido del diametro di una penna, dotato di una lente angolata, che - collegato ad un cavo a fibre ottiche e ad una telecamera - consente di osservare sullo schermo televisivo le strutture articolari).

L'artroscopio viene introdotto dal chirurgo ortopedico attraverso una piccola incisione della pelle del paziente, per valutare il tipo e la gravità della lesione e, se necessario, riparare o correggere, senza dover ricorrere ad una tradizionale via d'accesso chirurgica. L'artroscopio è posizionato nell'articolazione e consente di visualizzare, ad esempio, l'interno del ginocchio (i menischi, le cartilagini ed i legamenti crociati) e permette di intervenire chirurgicamente sulle eventuali lesioni patologiche. La procedura ha quindi un significato diagnostico e terapeutico: risulta utile per chiarire la natura di un versamento articolare, per alleviare i sintomi e per limitare i danni dell'articolazione in caso di sinoviti settiche. L'artroscopia consente un recupero post-operatorio veloce e meno doloroso.

Riabilitazione dopo l'intervento chirurgico

Nei primi tempi è consigliabile utilizzare due stampelle per scaricare il peso dell'arto operato; inoltre il paziente può ricorrere all'applicazione frequente di impacchi di ghiaccio. La fisioterapia può aiutare a recuperare il movimento completo e rinforzare la muscolatura (il recupero della mobilità articolare si ottiene generalmente in 2-3 mesi). Durante le visite di controllo, l'ortopedico può eseguire un'infiltrazione di acido ialuronico e può prescrivere una dieta, nel caso in cui l'esame istologico abbia libero rilevato la presenza di acido urico (gotta).
In caso di malattia reumatica, sarà necessario intervenire con una terapia mirata.

Considerazioni finali relative al trattamento della sinovite

La risposta ai trattamenti terapeutici previsti per la cura della sinovite dipende da diversi fattori, che includono la durata della malattia, la gravità delle lesioni anatomiche e l'idoneità del trattamento.
Per quanto riguarda il trattamento infiltrativo, diversi agenti sono stati utilizzati, ma pochi sono stati validati nell'applicazione terapeutica della sinovite. La sinoviortesi rappresenta comunque un'applicazione significativa nella gestione della terapia articolare: la correttezza delle indicazioni e l'osservazione rigorosa della procedura consentono di curare in maniera efficace la sinovite, consentendo di non ricorrere, in alcuni casi, ad interventi chirurgici convenzionali.