Sindrome di Treacher Collins

Generalità

La sindrome di Treacher Collins è una rara malattia genetica, che causa particolari deformità e anomalie facciali.

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Dovuta alla mutazione di uno tra i geni conosciuti con le sigle TCOF1, POLR1C e POLR1D, la sindrome di Treacher Collins può essere sia una condizione acquisita nel corso dello sviluppo embrionale sia una condizione ereditaria.
I sintomi e i segni della sindrome di Treacher Collins sono riscontrabili, in parte, già alla nascita, il che favorisce la diagnosi precoce.
Attualmente, purtroppo, chi soffre di sindrome di Treacher Collins può contare soltanto su trattamenti sintomatici – ossia mirati ad alleviare la sintomatologia – in quanto non esiste alcuna cura in grado di annullare le conseguenze della mutazione a carico dei 3 geni sopraccitati.

Cos'è la Sindrome di Treacher Collins?

La sindrome di Treacher Collins è una malattia genetica che, alterando il normale sviluppo delle ossa e dei tessuti molli costituenti il viso, determina nei suoi portatori una serie di caratteristiche deformità facciali.

Epidemiologia

Secondo le statistiche, nascerebbe affetto da sindrome di Treacher Collins un individuo ogni 50.000.
La sindrome di Treacher Collins rientra, quindi, nell'elenco delle cosiddette malattie genetiche rare.

Origine del nome

La sindrome di Treacher Collins deve il proprio nome a Edward Treacher Collins, ossia il chirurgo e oftalmologo di nazionalità inglese che, attorno al 1900, la descrisse per la prima volta in modo dettagliato e approfondito.

Cause

A causare la sindrome di Treacher Collins è la mutazione (ossia un'anomalia nella normale sequenza del DNA) di uno tra i geni umani conosciuti con le sigle TCOF1, POLR1C e POLR1D.
In altre parole, un individuo soffre della sindrome di Treacher Collins, quando uno tra i geni TCOF1, POLR1C e POLR1D presenta un'anomalia nella sequenza di DNA.

I geni implicati nella sindrome di Treacher Collins: sede e normale funzione

Premessa: i geni presenti sui cromosomi umani sono sequenze di DNA che hanno il compito di produrre proteine fondamentali in processi biologi indispensabili alla vita, tra cui la crescita e la replicazione cellulare.

I geni TCOF1, POLR1C e POLR1D risiedono, rispettivamente, sul cromosoma 5, sul cromosoma 6 e sul cromosoma 13.
In assenza di mutazioni a loro carico (quando in una persona non affetta da sindrome di Treacher Collins), i geni sopraccitati producono ciascuna una proteina con un ruolo chiave nel corretto sviluppo delle ossa e dei tessuti molli del viso; più nello specifico, producono delle proteine deputate alla produzione di un RNA ribosomiale (una particolare tipologia di RNA), che serve a regolare i processi di crescita delle ossa e dei tessuti molli del viso.

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Cosa provoca la mutazione dei geni associati alla sindrome di Treacher Collins?

In presenza delle mutazioni responsabili della sindrome di Treacher Collins, i geni TCOF1, POLR1C e POLR1D perdono la capacità di esprimere proteine funzionali, il che comporta l'assenza di elementi guida in occasione dei processi di sviluppo delle ossa e dei tessuti molli del viso.
In altri termini, le mutazioni genetiche all'origine della sindrome di Treacher Collins causano l'assenza di agenti deputati alla regolazione della giusta crescita dei tessuti ossei e dei tessuti molli costituenti il volto umano.  

Malattia ereditaria o acquisita?

La sindrome di Treacher Collins può essere il risultato sia di una mutazione ereditaria (cioè trasmessa per via genitoriale) sia di una mutazione acquisita in modo spontaneo, dal nulla e senza precise ragioni, nel corso dello sviluppo embrionale (cioè dopo che lo spermatozoo ha fecondato l'uovo e ha avuto inizio l'embriogenesi).
Dal punto di vista statistico, la sindrome di Treacher Collins è più frequentemente una condizione acquisita che una condizione ereditaria; infatti, è correlata a una mutazione di tipo acquisito, in un 60% dei casi clinici, e a una mutazione di tipo ereditario, nel restante 40% (*)

*Nota Bene: i dati statistici in questione sono relativi esclusivamente ai casi di sindrome di Treacher Collins dovuti alla mutazione dei geni TCOF1 e POLR1D.
Per i casi clinici associati alla mutazione del gene POLR1C non esistono informazioni in merito al tipo di mutazione.

Ereditarietà nella sindrome di Treacher Collins

Per capire…

  • Ogni gene umano è presente in due copie, chiamate alleli, una di provenienza materna e una di provenienza paterna.
  • Una malattia genetica è autosomica dominante quando, per manifestarsi, è sufficiente la mutazione di una sola copia del gene che la causa.
  • Una malattia ereditaria è autosomica recessiva quando, per manifestarsi, è necessaria la mutazione di entrambe le copie del gene che la causa.

La sindrome di Treacher Collins dovuta alla mutazione dei geni TCOF1 e POLR1D ha tutte le caratteristiche di una malattia autosomica dominante; di contro, la sindrome di Treacher Collins correlata alla mutazione del gene POLR1C ha le caratteristiche genetiche tipiche di una malattia autosomica recessiva.

Sintomi e Complicazioni

I sintomi e i segni della sindrome di Treacher Collins variano, in termini di gravità, da paziente a paziente. Ciò è dovuto al fatto che, per motivi ancora poco chiari, la sindrome di Treacher Collins è responsabile di conseguenze severe, in qualcuno, e di conseguenze lievi, in qualcun altro.

È importante ricordare ai lettori che il quadro sintomatologico osservabile in presenza della sindrome di Treacher Collins dipende, principalmente, dal mancato corretto sviluppo delle ossa e dei tessuti molli del viso.

Le manifestazioni della sindrome di Treacher Collins: i dettagli

Entrando nei dettagli della sintomatologia, la sindrome di Treacher Collins è tipicamente causa di:

  • Mandibola piccola e mento piccolo (assieme, queste due anomalie costituiscono la cosiddetta micrognatia);
  • Zigomi poco sviluppati;
  • Anomalie oculari di vario genere, tra cui:
    • Occhi orientati verso il basso;
    • Coloboma della palpebra inferiore (assenza parziale o totale del tessuto cutaneo costituente la palpebra inferiore);
    • Ptosi palpebrale superiore e inferiore;
    • Restringimento insolito dei dotti lacrimali;
    • Assenza di ciglia sulla palpebra inferiore.
  • Orecchie assenti, piccole o deformate, e anomalo sviluppo del canale uditivo;

Altri sintomi possibili

Talvolta, la sindrome di Treacher Collins può arricchire ulteriormente il classico quadro dei sintomi e dei segni sopra riportato provocando:

  • Brachicefalia;
  • Deformità dentali, quali:
    • Agenesia dentaria (mancanza di uno o più denti);
    • Denti dallo smalto opaco;
    • Cattivo posizionamento dei primi molari mascellari;
    • Denti eccessivamente distanziati tra loro (diastema dentario).
  • Macrostomia (anomalo allargamento dell'apertura boccale);
  • Palatoschisi;
  • Ipertelorismo oculare (occhi eccessivamente distanziati tra loro);
  • Difetti cardiaci;
  • Deformità nasali;
  • Insolita attaccatura dei capelli a livello delle orecchie.

Cosa accade nei casi più gravi?

Quando la sindrome di Treacher Collins è particolarmente grave, accade che:

  • I difetti a livello di zigomi, mandibola e mento, e le deformità dentali sono così severi da indurre problemi respiratori, malocclusione dentarie e disturbi della masticazione;
  • Le anomalie a livello delle orecchie sono così profonde da causare deficit uditivi e, conseguentemente, problemi di linguaggio;
  • Le deformità nasali sono talmente marcate che il paziente soffre di atresia coanale e sindrome delle apnee notturne, e sviluppa ulteriori problematiche respiratorie;
  • Le anomalie oculari sono talmente pronunciate che il malato soffre di un calo della vista (per colpa di difetti refrattivi), strabismo e anisometropia (è quando gli occhi presentano una diversa rifrazione).

La sindrome di Treacher Collins altera l'intelligenza?

Di solito, la sindrome di Treacher Collins non ha effetti sullo sviluppo intellettivo di chi colpisce; in altre parole chi soffre di sindrome di Treacher Collins ha, in genere, un'intelligenza normale.

Lo sapevi che…

Secondo le statistiche, la sindrome di Treacher Collins è associata a problemi intellettivi in un esiguo 5% dei casi clinici (quindi, nel 95% dei casi è correlata a un'intelligenza del tutto normale).

Complicanze a livello psicologico

A causa delle deformità facciali con cui è destinato a convivere, il malato di sindrome di Treacher Collins tende a sviluppare, specie durante l'adolescenza e in età più matura, problemi psicologici (depressione, umore basso, fobia sociale ecc.), che ne compromettono l'inserimento in un contesto sociale e, più in generale, l'intera qualità della vita.

Diagnosi

Per formulare la diagnosi di sindrome di Treacher Collins, sono indispensabili le informazioni provenienti da:

  • L'anamnesi;
  • L'esame obiettivo;
  • Un test genetico.

Talvolta, a queste valutazioni, i medici fanno seguire una serie di esami radiologici (es: TAC e raggi X) con lo scopo di arricchire ulteriormente il quadro dei dati clinici raccolti in precedenza.

Anamnesi ed esame obiettivo

Anamnesi ed esame obiettivo consistono, sostanzialmente, in una valutazione accurata della sintomatologia esibita dal paziente.
In un contesto di sindrome di Treacher Collins, è in queste fasi dell'iter diagnostico che il medico appura la presenza delle varie anomalie facciali e degli eventuali problemi connessi a queste (disturbi respiratori, disturbi della masticazione, malocclusione dentaria, anomalie visive ecc.).

Test genetico

È l'analisi del DNA finalizzata a rilevare mutazioni a carico di geni critici.
In un contesto di sindrome di Treacher Collins, rappresenta l'esame diagnostico di conferma, in quanto permette di evidenziare la mutazione di uno tra TCOF1, POLR1C e POLR1D.

Esami radiologici

In un contesto di sindrome di Treacher Collins, gli esami radiologici possono avere, come oggetto d'interesse, l'assetto dentario e l'anatomia del canale uditivo.
La loro realizzazione è indicata, soprattutto, quando la condizione genetica presente ha causato gravi deformazioni a carico dei denti e/o severi deficit uditivi. Le immagini, infatti, provenienti da una TAC del canale uditivo o dei raggi X alle arcate dentarie sono di enorme aiuto al momento della pianificazione di una terapia contro le sopraccitate deformazioni dentarie e i sopraccitati deficit dell'udito.

Quando avviene la diagnosi? È possibile una diagnosi prenatale?

La sindrome di Treacher Collins è diagnosticabile fin dai primi istanti di vita. Chiaramente, una diagnosi così precoce è più facile per un medico esperto o quando c'è il sospetto che il nascituro possa essere portatore della condizione in questione.

Amniocentesi
Amniocentesi

DIAGNOSI PRENATALE

La diagnosi prenatale della sindrome di Treacher Collins è possibile soltanto attraverso un test genetico prenatale, eseguito su un campione di liquido amniotico (quindi dopo amniocentesi) o dei villi coriali (pertanto dopo una villocentesi).

Curiosità

In fase prenatale, la sindrome di Treacher Collins è diagnosticabile mediante ecografia soltanto nelle fasi finali della gravidanza e quando le anomalie facciali sono molto severe.

Terapia

Il trattamento della sindrome di Treacher Collins è puramente sintomatico – ossia mirato a controllare la sintomatologia e a evitare/posticipare le complicanze – in quanto non esiste ancora alcuna cura in grado di annullare, prima della nascita, la mutazione responsabile della malattia in questione.

Terapia sintomatica: in cosa consiste?

Basato sull'entità e sulla gravità delle anomalie facciali (e le relative conseguenze), il trattamento sintomatico della sindrome di Treacher Collins può comprendere:

  • Un piano terapeutico che contrasti i problemi respiratori. Per esempio, in caso di pazienti molto piccoli, un piano terapeutico con le suddette finalità potrebbe prevedere la tracheostomia o il ricorso a particolari posizioni atte a favorire la respirazione.
  • Una serie di interventi di chirurgia maxillo-facciale mirati a risolvere o migliorare problemi, quali la micrognatia, la palatoschisi, gli zigomi poco sviluppati, le deformità nasali, le orecchie deformate, la presenza di un canale uditivo inadeguato, le anomalie dentarie ecc.
    Spesso, questi interventi sono a scopo ricostruttivo.
  • Il ricorso ad apparecchi acustici, per sopperire in modo non invasivo a eventuali deficit acustici.
  • L'uso di occhiali correttivi (nel caso in cui, ovviamente, siano presenti problemi di vista).
  • La terapia del linguaggio (o logoterapia), laddove i deficit acustici hanno compromesso il controllo del linguaggio.
  • La psicoterapia, allo scopo di contrastare eventuali problemi di depressione, fobia sociale ecc.
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IN QUALI FASI DELLA VITA RICORRERE ALLA CHIRURGIA MAXILLO-FACCIALE?

Per le varie malformazioni facciali indotte dalla sindrome di Treacher Collins c'è un momento più indicato di altri, per praticare la chirurgia maxillo-facciale.
Per esempio, l'intervento di palatoschisi deve avvenire attorno ai 9-12 mesi di vita; l'intervento di micrognatia a 13-16 anni, se la malformazione è lieve o moderata, o a 6-10 anni, se la malformazione è grave; l'intervento di ricostruzione nasale a 18 anni; l'intervento di ricostruzione degli zigomi a 5-7 anni; e così via.

Quali figure mediche coinvolge la terapia sintomatica della sindrome di Treacher Collins?

Il trattamento sintomatico della sindrome di Treacher Collins richiede l'intervento coordinato di diversi specialisti della medicina, tra cui: pediatri, genetisti, logopedisti, chirurghi maxillo-facciali, oftalmologi, odontoiatri e psichiatri.

Prognosi

Se non causa malformazioni facciali particolarmente gravi, la sindrome di Treacher Collins è associata a un'aspettativa di vita nella norma e a una qualità della vita discreta; all'opposto, se è responsabile di severe deformità facciali, può compromettere in modo serio lo stato di salute di chi colpisce (i problemi respiratori possono risultare perfino fatali) nonché risultare di profondo ostacolo alla conduzione di una vita minimamente soddisfacente.

Prevenzione

La sindrome di Treacher Collins è una condizione impossibile da prevenire.