Salmeterolo

Il salmeterolo è un farmaco appartenente alla classe degli agonisti selettivi dei recettori β2-adrenergici a lunga durata d'azione.

Il salmeterolo è un broncodilatatore, per questo motivo trova impiego nel trattamento dell'asma. Infatti, è disponibile sotto forma di formulazioni farmaceutiche adatte all'inalazione.


Salmeterolo

Salmeterolo - Struttura Chimica

Esempi di Specialità medicinali contenenti Salmeterolo

Indicazioni terapeutiche

L'utilizzo del salmeterolo è indicato per:

Avvertenze

Durante il trattamento dell'asma con salmeterolo, i pazienti dovranno essere adeguatamente monitorati in modo da verificare come rispondono alla terapia in corso.
Il trattamento con salmeterolo non deve essere cominciato in pazienti in cui l'asma sta sensibilmente peggiorando o in caso di riacutizzazioni.
Il peggioramento dell'asma può essere estremamente pericoloso per il paziente, pertanto, qualora ciò si verifichi, è necessario sottoporsi ad una valutazione medica urgente.
Qualora lo ritenesse necessario, il medico può decidere di affiancare al trattamento con salmeterolo una terapia a base di corticosteroidi.
Il salmeterolo ha una lunga durata d'azione (circa 12 ore), ma ha una lenta insorgenza d'azione (10-20 minuti), perciò non deve essere utilizzato negli attacchi asmatici acuti. Il salmeterolo, infatti, è utile soprattutto per prevenire l'insorgenza dei sintomi notturni dell'asma.

Interazioni con altri farmaci

La somministrazione concomitante di salmeterolo e di ketoconazolo (un antifungino) potrebbe provocare un incremento della concentrazione plasmatica dello stesso salmeterolo, aumentando così il rischio d'insorgenza di effetti collaterali indotti da quest'ultimo.
Il salmeterolo deve essere somministrato con estrema cautela in pazienti in terapia con IMAO (inibitori delle monoammino ossidasi) o con antidepressivi triciclici. La stessa cautela deve essere utilizzata in quei pazienti che hanno terminato la terapia con i suddetti farmaci da meno di due settimane.
In ogni caso, è sempre necessario informare il medico qualora si stiano assumendo - o siano stati recentemente assunti - farmaci di qualsiasi tipo, compresi i medicinali senz'obbligo di prescrizione medica e i prodotti erboristici e/o omeopatici.

Effetti collaterali

Il salmeterolo può provocare vari tipi di effetti collaterali, anche se non tutti i pazienti li manifestano. Ciò è dovuto alla diversa sensibilità che ciascun individuo possiede nei confronti del farmaco. Perciò, non è detto che gli effetti indesiderati si manifestino tutti e con la medesima intensità in ogni persona.
Di seguito saranno brevemente elencati i principali effetti avversi che possono insorgere durante la terapia con salmeterolo.

Reazioni allergiche

Come qualsiasi altro farmaco, anche il salmeterolo può scatenare reazioni allergiche, talvolta gravi, in individui sensibili. Tali reazioni possono manifestarsi sotto forma di:

Patologie del sistema nervoso

Il trattamento con salmeterolo può causare disturbi come:

Disturbi psichiatrici

La terapia a base di salmeterolo può favorire l'insorgenza di nervosismo e insonnia.

Patologie dei polmoni e dell'apparato respiratorio

Durante il trattamento con salmeterolo possono manifestarsi effetti indesiderati a carico dell'apparato respiratorio, come broncospasmo paradosso e irritazioni orofaringee.

Patologie cardiache

La terapia con salmeterolo può provocare:

Patologie dell'apparato muscoloscheletrico

Il trattamento con salmeterolo può favorire l'insorgenza di crampi muscolari e artralgia.

Disturbi del metabolismo e della nutrizione

Durante la terapia a base di salmeterolo possono insorgere ipokaliemia (cioè la diminuzione dei livelli ematici di potassio) e iperglicemia.

Altri effetti collaterali

Durante il trattamento con salmeterolo possono anche manifestarsi nausea e dolore toracico aspecifico.

Sovradosaggio

In caso di assunzione di una dose eccessiva di salmeterolo possono insorgere sintomi come:

  • Mal di testa;
  • Tremori;
  • Vertigini;
  • Tachicardia;
  • Aumento della pressione arteriosa sistolica;
  • Ipokaliemia.

Il trattamento in caso d'iperdosaggio è solo di supporto.
In qualsiasi caso, qualora si sospetti un sovradosaggio da salmeterolo, è necessario contattare immediatamente il medico e rivolgersi al più vicino centro ospedaliero.

Meccanismo d'azione del salmeterolo

Il salmeterolo è un agonista selettivo dei recettori β2-adrenergici. Questo tipo di recettori sono presenti a livello bronchiale e quando vengono stimolati favoriscono la broncodilatazione.
Quando il salmeterolo si lega ai suddetti recettori, favorisce l'uscita dello ione calcio Ca++ - che è coinvolto nel meccanismo di broncocostrizione - dalle cellule della muscolatura liscia bronchiale, provocandone, quindi, il rilasciamento. 

Modalità d'uso e posologia

Il salmeterolo è disponibile sotto forma di sospensione pressurizzata per inalazione e sotto forma di polvere per inalazione che deve essere somministrata tramite l'apposito dispositivo.
Indipendentemente dal tipo di formulazione farmaceutica utilizzata, la dose di salmeterolo raccomandata negli adulti e nei bambini con più di quattro anni di età, è di 50 microgrammi di farmaco, da assumersi due volte al giorno.
L'utilizzo del farmaco in bambini con meno di quattro anni di età non è raccomandato.
Per le istruzioni sull'utilizzo degli inalatori si rimanda al foglietto illustrativo delle singole specialità medicinali.

Gravidanza e Allattamento

Poiché non vi sono dati sufficienti relativi alla sicurezza d'uso del salmeterolo in donne in gravidanza e in madri che allattano al seno, a scopo precauzionale, l'utilizzo del farmaco in questa categoria di pazienti non è raccomandato.
In qualsiasi caso le donne gravide e le madri che stanno allattando al seno, prima di assumere qualsiasi tipo di farmaco, devono sempre chiedere il consiglio del medico.

Controindicazioni

L'uso del salmeterolo è controindicato nei seguenti casi:

  • In pazienti con ipersensibilità nota allo stesso salmeterolo;
  • In pazienti in cui l'asma sta peggiorando;
  • In bambini con meno di quattro anni di età;
  • In gravidanza;
  • Durante l'allattamento.

Ultima modifica dell'articolo: 17/06/2016