Psoriasi Inversa

Generalità

La psoriasi inversa è un particolare tipo di psoriasi, che causa, in corrispondenza delle pieghe cutanee tipiche di aree come le ascelle, l'inguine o i genitali, delle caratteristiche macchie o chiazze rosse, dall'aspetto lucido e lisce al tatto.

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La psoriasi inversa è una malattia le cui cause scatenanti sono poco chiare; secondo una delle teorie causali più accreditate, sarebbe una condizione di stampo genetico, che si manifesterebbe solo al verificarsi di determinati eventi o circostanze (i cosiddetti triggers della psoriasi inversa).
La diagnosi di psoriasi inversa non richiede esami particolari, ma soltanto un'analisi accurata dei sintomi e la valutazione scrupolosa della storia clinica.
Attualmente, i soli trattamenti a disposizione di chi soffre di psoriasi inversa sono cure sintomatiche, ossia cure che permettono una gestione della sintomatologia al fine di migliorare lo stato di salute generale del paziente.

Breve ripasso della psoriasi

La psoriasi è una patologia infiammatoria cronica-recidivante della pelle, di natura non contagiosa, che insorge per effetto di un'iperproliferazione dei cheratinociti epidermici ed è causa di distintive eruzioni cutanee (es: squame, placche argentee, chiazze rossastre ecc.) in svariate parti del corpo, tra cui in particolare: cuoio capelluto, ascelle, gomiti, mani, ginocchia e piedi.
La psoriasi appartiene alla categoria delle malattie autoimmuni, ossia le malattie caratterizzate da una risposta esagerata o impropria del sistema immunitario, nei confronti dell'organismo che il sistema immunitario in questione dovrebbe invece proteggere.

Cos'è la Psoriasi Inversa?

La psoriasi inversa è un tipo di psoriasi particolare, la cui peculiarità consiste nel provocare placche e chiazze di colore rossastro in corrispondenza delle pieghe cutanee; le pieghe cutanee (o pieghe della pelle) sono quelle particolari aree del corpo umano, in cui due regioni contigue di pelle sono disposte in maniera tale da poter sfregare l'una sull'altra.

Lo sapevi che…

Medici ed esperti nel campo della patologia riconoscono l'esistenza di 5 tipi di psoriasi: la psoriasi a placche (il tipo in assoluto più comune), la psoriasi guttata, la psoriasi eritrodermica, la psoriasi pustolosa e l'oggetto di discussione di questo articolo, la psoriasi inversa.

Quali aree del corpo colpisce la psoriasi inversa?

Entrando maggiormente nei dettagli, la psoriasi inversa colpisce soprattutto le ascelle, la regione dell'inguine, l'ombelico, l'area genitale, la regione perianale e, nelle donne, l'area sottostante il seno; tutti questi distretti sono sede di caratteristiche pieghe cutanee.

Altri nomi delle psoriasi inversa

La psoriasi inversa è anche nota come psoriasi invertita, acne inversa, psoriasi fessurale e psoriasi intertriginosa.

Cause

La psoriasi inversa è una malattia autoimmune, le cui cause scatenanti sono poco chiare; in altre parole, non è noto appieno ciò che scatena il malfunzionamento del sistema immunitario tipico della condizione in questione.
Ovviamente, sull'argomento, esistono diverse teorie; tra queste, una delle più attendibili ritiene che la psoriasi inversa (così come gli altri tipi di psoriasi) sia una patologia di stampo genetico, la cui manifestazione avverrebbe soltanto al verificarsi di determinati eventi; in sostanza, secondo questa teoria, per soffrire di psoriasi inversa non è sufficiente essere portatori di una certa alterazione genetica, ma bisogna anche essere coinvolti in specifici eventi o situazioni.
Nell'elenco di tali eventi/situazioni – che gli esperti definiscono col termine inglese triggers – figurano:

  • Periodi di elevato stress;
  • Scottature solari, graffi, bruciature e iniezioni. In un contesto di psoriasi inversa e altre malattie affini, quando un insulto o un trauma ai danni della pelle innesca l'eruzione cutanea tipica della condizione presente, i medici parlano di fenomeno di Koebner;
  • L'impiego di farmaci come i medicinali a base di litio, gli antimalarici, l'indometacina, la chinidina e l'inderil;
  • Particolari infezioni da streptococco;
  • La presenza di allergie;
  • Particolari condizioni climatiche;
  • Determinate abitudini alimentari.

In base a quanto riferiscono i sostenitori della teoria in esame, i triggers non avrebbero il medesimo impatto su ogni persona predisposta alla psoriasi inversa; questo vuol dire che un trigger capace di scatenare l'eruzione cutanea tipica in un individuo potrebbe essere completamente privo di conseguenze in un altro soggetto.

Fattori di rischio

Nelle persone con una predisposizione alla psoriasi, la presenza di obesità costituisce un importante fattore favorente la psoriasi inversa; ciò si spiega con il gran numero di pieghe cutanee che caratterizza il fisico degli obesi, soprattutto a livello dell'addome e del collo.

Nelle persone affette da obesità, la psoriasi inversa interessa non solo le classiche aree anatomiche (ascelle, inguine ecc.), ma anche il collo e l'addome, in quanto presentanti svariate pieghe cutanee.

Sintomi e Complicazioni

I tipici segni della psoriasi inversa sono macchie o chiazze di colore rossastro, completamente lisce e dall'aspetto lucido. Se sono di estensione contenuta, queste macchie/chiazze potrebbero risultare poco evidenti, in quanto nascoste all'interno della piega cutanea (in cui risiedono); se invece sono molto ampie, sono facilmente visibili anche tutt'attorno alla piega della pelle da cui originano.
La psoriasi inversa è singolare perché, a differenza di tutte gli altri tipi di psoriasi, non produce chiazze ruvide, squame, pelle crostosa e/o pustole; secondo gli esperti, questa peculiarità sarebbe da imputarsi alle zone anatomiche colpite, che sono aree tipicamente umide.

Malattie associate

La psoriasi inversa è spesso associata a un altro tipo di psoriasi: la psoriasi a placche.
Presente in circa l'80% dei casi di psoriasi, la psoriasi a placche colpisce soprattutto gomiti, ginocchia, cuoio capelluto e parte della schiena, ed è responsabile di chiazze rosse sollevate e ben definite, su cui emergono squame bianco-argentee, spesse e secche.

Complicazioni

Dalla presenza di un'estesa psoriasi inversa possono scaturire diverse complicanze, tra cui:

  • Irritazione da calore o da sudore. A tale fenomeno contribuisce lo sfregamento cui sono classicamente soggette le pieghe cutanee presenti nel corpo umano;
  • Infezioni fungine secondarie. In particolare, si segnalano le infezioni secondarie da Candida albicans;
  • Infezioni batteriche. Possono avere luogo se le pieghe cutanee interessate, complice anche uno sfregamento ripetuto, sono oggetto di lesioni.
  • Lichenificazione. Consiste in un ispessimento di grado variabile della pelle, che rende quest'ultima più dura e più secca.
    In un contesto di psoriasi inversa, la lichenificazione è dovuta allo sfregamento ripetuto delle pieghe cutanee oggetto di eruzione cutanea;
  • Difficoltà in ambito sessuale. Sono frutto del disagio e dell'imbarazzo derivanti da una grave forma di psoriasi inversa, la quale è responsabile di chiazze e macchie di notevole estensione;
  • Pelle sottile. È una conseguenza dell'uso prolungato di corticosteroidi topici per la gestione degli effetti della psoriasi inversa.
  • Smagliature. È un'altra conseguenza imputabili ai farmaci per il trattamento della psoriasi inversa.

Quando rivolgersi al medico?

In linea generale, la formazione senza motivi spiegabili di chiazze o macchie sulla pelle rappresenta sempre un ottimo motivo per contattare il medico curante e fissare una visita presso di lui, per approfondire la situazione.
Il riconoscimento tempestivo della psoriasi inversa è utile, perché permette di agire sulla malattia quando ancora l'estensione delle sue chiazze è contenuta e quando il rischio di infezione è basso; inoltre, consente al paziente di informarsi per tempo sui rimedi e sui comportamenti efficaci a controllare la sintomatologia (es: in presenza di obesità, un buon comportamento è dimagrire).

Cosa fare in caso di infezione?

Se nelle aree oggetto di psoriasi inversa compaiono segni d'infezione, l'individuo interessato deve contattare immediatamente il proprio medico curante, per ricevere istruzioni relative al trattamento più appropriato.
In tali circostanze, la trascuratezza può avere spiacevoli conseguenze.

Diagnosi

In genere, i medici giungono alla diagnosi di psoriasi inversa dopo il racconto dei sintomi, da parte dei pazienti, e dopo un accurato esame obiettivo e una scrupolosa anamnesi.
Per poter parlare di psoriasi inversa, è indispensabile la presenza, in corrispondenza delle pieghe cutanee, di macchie o chiazze rossastre, lisce al tatto e lucide.

È possibile confondere la psoriasi inversa con qualche altra malattia?

La psoriasi inversa produce eruzioni cutanee simili a quelle della dermatite seborroica, di conseguenza i medici potrebbero confonderla per quest'ultima.
A distinguere la psoriasi inversa dalla dermatite seborroica sono alcune sottigliezze, come:

  • Il colore delle macchie/chiazze, che nel caso della psoriasi inversa è rossastro, mentre nel caso della dermatite seborroica è tendente al salmone;
  • La definizione delle macchie/chiazze, che è maggiore nella psoriasi inversa rispetto alla dermatite seborroica.

Lo sapevi che…

La dermatite seborroica, o eczema seborroico, è un'infiammazione della pelle, che interessa principalmente il cuoio capelluto e, solo in secondo luogo, altre zone del corpo, come l'inguine, il torace, le sopracciglia e i lati del naso.

Terapia

Come per gli altri tipi di psoriasi, anche per la psoriasi inversa non esiste ancora una cura specifica, attraverso cui raggiungere la guarigione, ma esistono solo trattamenti sintomatici, ossia terapie volte a controllare la sintomatologia allo scopo di dare sollievo al paziente e rendere meno fastidiosa la presenza della condizione in questione.
Tra i vari trattamenti sintomatici indicati in caso di psoriasi inversa, figurano:

A questi rimedi terapeutici, inoltre, è doveroso aggiungere le contromisure da adottare in caso di infezioni cutanee, contromisure che consistono in antibiotici o antimicotici, a seconda dell'agente infettivo scatenante.

Corticosteroidi a uso topico

I corticosteroidi sono dei potenti farmaci antinfiammatori.
In presenza di psoriasi inversa, i corticosteroidi indicati sono in forma di crema, che il paziente deve spalmare laddove ci sono le macchie e le chiazze rossastre (uso topico).
Questi farmaci sono molto efficaci e rappresentano il trattamento di prima linea della psoriasi inversa; tuttavia, se impiegati a lungo o in modo inappropriato, sono responsabili di diversi effetti avversi, tra cui pelle sottile, comparsa di smagliature, teleangectasia ed eccessiva crescita dei peli corporei.

L'utilizzo dei corticosteroidi impone sempre una certa cautela; quindi, prima del loro impiego o se la dose sembra inefficace, è sempre bene consultare il medico curante e affidarsi alle sue indicazioni.

Fototerapia

La fototerapia è una tecnica terapeutica basata sull'impiego di una sorgente di luce, che emette radiazioni UVB.
In un contesto di psoriasi inversa, l'esposizione del paziente a queste radiazioni rallenta la crescita delle cellule che caratterizzano le macchie e le chiazze tipiche della condizione presente.

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Il ricorso alla fototerapia, come rimedio per il controllo dei sintomi della psoriasi inversa, avviene soltanto nei casi clinici di media/elevata severità.
Per ragioni ancora sconosciute, la fototerapia è efficace solo su una certa percentuale di pazienti con psoriasi inversa.

Farmaci immunosoppressori

Gli immunosoppressori sono medicinali in grado di ridurre l'efficacia delle difese immunitarie.
In presenza di una malattia autoimmune come la psoriasi inversa, le proprietà degli immunosoppressori sono utili, perché alleviano gli effetti derivanti dal cattivo funzionamento del sistema immunitario.
Utilizzati solo quando corticosteroidi e fototerapia risultano inefficaci, gli immunosoppressori più adottati nel controllo della psoriasi inversa sono: la ciclosporina (somministrazione sistemica), il metotrexato (somministrazione sistemica), il pimecrolimus (somministrazione topica) e il tacrolimus (somministrazione topica).

Rimedi casalinghi e stile di vita

Per controllare al meglio i sintomi della psoriasi inversa, sono importanti anche alcuni rimedi casalinghi e alcune accortezze, come:

  • Porre attenzione costante all'igiene personale, così da prevenire eventuali infezioni;
  • Effettuare bagni caldi con saponi delicati;
  • Usare creme idratanti ed emollienti, specie quando il clima ambientale è secco e freddo;
  • Evitare l'uso di saponi aggressivi;
  • Imparare e mettere in pratica una delle numerose tecniche per la gestione dello stress, chiaramente laddove quest'ultimo è associato alla comparsa della sintomatologia;
  • Perdere peso, se sussiste una problema di sovrappeso od obesità;
  • Esporsi giornalmente alla luce solare per 10-20 minuti. Se ragionevole, l'esposizione solare apporta dei benefici al malato di psoriasi inversa;
  • Evitare il consumo di sostanze alcoliche, perché riducono l'efficacia di alcuni farmaci impiegati nel controllo della psoriasi inversa;
  • Appuntare su un diario personale tutte quelle circostanze o eventi, il cui verificarsi comporta la ricomparsa o un aggravamento della sintomatologia;
  • Evitare di grattare le zone interessate, perché le escoriazioni che ne posso derivare aumentano il rischio di infezione.

Prognosi

Con i trattamenti appropriati e le giuste accortezze durante la vita di tutti i giorni, la psoriasi inversa è una condizione ampiamente controllabile nei sintomi nella maggior parte dei casi clinici.
Questo aspetto sicuramente positivo, per quanto concerne la prognosi, non cancella tuttavia il fatto che la psoriasi inversa è una malattia cronica e (almeno per il momento) incurabile.

Prevenzione

La mancanza di informazioni precise in merito alle cause di psoriasi inversa rende quest'ultima, purtroppo, una condizione impossibile da prevenire.

Ultima modifica dell'articolo: 14/03/2018

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