Prosopagnosia

Generalità

La prosopagnosia, o prosopoagnosia, è un deficit cognitivo-percettivo, che rende l'individuo interessato incapace di riconoscere le facce delle persone note e, talvolta, perfino il proprio volto, quando si guarda allo specchio od osserva una sua foto.
prosapognosiaEsistono due tipi di prosopagnosia: la prosopagnosia acquisita e la prosopagnosia congenita. Il primo tipo è una condizione che un individuo può sviluppare a seguito di una lesione a carico dell'area temporo-occipitale dell'emisfero cerebrale destro; il secondo tipo, invece, è una condizione dalle cause sconosciute, presente fin dalla nascita e a dispetto di un encefalo sano.
La prosopagnosia può avere gravi ripercussioni sulla sfera sociale del paziente e può portare allo sviluppo di depressione e fobia sociale.
Esistono vari test diagnostici per stabilire se un individuo soffre o meno di prosopagnosia; un test molto diffuso consiste nel mostrare al presunto malato foto di personaggi famosi e chiedergli di riconoscerli.
Purtroppo, al momento attuale, non esiste alcuna terapia che guarisca dalla prosopagnosia. I pazienti, tuttavia, possono rimediare alle loro incapacità riconoscendo le persone dalla voce, dall'abbigliamento, dall'acconciatura ecc.

Cos'è la prosopagnosia?

La prosopagnosia, o prosopoagnosia, è un grave deficit cognitivo-percettivo, per effetto del quale il soggetto interessato è incapace di riconoscere i tratti del volto delle persone conosciute e, talvolta, perfino della propria faccia, quando è davanti a uno specchio.
La prosopagnosia è un tipo di agnosia; per la precisione è un'agnosia di tipo visivo.


Breve ripasso di cos'è l'agnosia
In medicina, agnosia è un termine generico che indica un disturbo di natura discriminatoria sensoriale, di tipo tattile, visivo e/o acustico. Gli individui con agnosia possono essere incapaci di riconoscere e identificare un dato oggetto, profumo, forma, persona o entità vivente.

ORIGINE DEL NOME

Il termine prosopagnosia deriva dall'unione di due parole greche, che sono: “prosopon” (πρόσωπον) e “agnosia” (αγνωσία). La parola “prosopon” significa “faccia”, mentre la parola “agnosia” vuol dire “non conoscenza” o “non conoscere”.
Pertanto, il significato letterale di prosopagnosia è “non conoscenza della faccia”, dove per “non conoscenza” s'intende “mancato riconoscimento”.

Cause

La prosopagnosia può essere una condizione che un individuo sviluppa nel corso della vita, per effetto di un danno neurologico; oppure, può essere una condizione che un individuo presenta fin dalla nascita, a dispetto di un encefalo sano, e che mantiene per tutto il resto della vita.
Nel primo caso, i medici parlano di prosopagnosia acquisita; nel secondo caso, invece, parlano di prosopagnosia congenita o prosopagnosia dello sviluppo.

PROSOPAGNOSIA ACQUISITA

Studi di carattere neurologico hanno dimostrato che la prosopagnosia acquisita insorge a causa di lesioni al cervello riguardanti la porzione inferiore del lobo occipitale, la circonvoluzione fusiforme e/o la corteccia temporale anteriore dell'emisfero cerebrale destro. Queste tre aree cerebrali, infatti, sono deputate alla percezione dei tratti del viso delle persone, all'integrazione delle informazioni inerenti l'associazione di un volto noto al nome della persona a cui tale volto appartiene ecc.; in altre parole, servono a riconoscimento delle persone dalle loro facce.
Nella maggior parte dei casi, la prosopagnosia acquisita deriva da lesioni cerebrali successive a un infarto dell'arteria cerebrale posteriore o a un'emorragia cerebrale con sede nella porzione infero-mediale dell'area temporo-occipitale del cervello.
Più raramente, può dipendere da una grave intossicazione da monossido di carbonio, una lobectomia temporale, una grave encefalite, un tumore al cervello, un'atrofia cerebrale a carico del lobo temporale destro, il morbo di Parkinson e la malattia di Alzheimer.
Senza entrare troppo nei dettagli, è importante segnalare che esistono due sottotipi di prosopagnosia acquista: la prosopagnosia acquisita appercettiva e la prosopagnosia acquisita associativa.


Curiosità
In passato, medici e neurologi ritenevano che, nell'insorgenza della prosopagnosia acquisita, l'emisfero cerebrale interessato avesse un'importanza relativa. In altre parole, credevano che la prosopagnosia acquisita potesse comparire sia a seguito di lesioni dell'emisfero cerebrale destro, sia a seguito di lesioni dell'emisfero cerebrale sinistro.
Oggi, dopo una lunga serie di studi scientifici, medici e neurologi sanno che l'emisfero cerebrale avente un ruolo determinante sulla comparsa della prosopagnosia acquisita è il destro. Infatti, lesioni cerebrali a carico dell'emisfero cerebrale sinistro (chiaramente lesioni che interessano la porzione inferiore del lobo occipitale, la circonvoluzione fusiforme ecc.) alterano solo in pochissimi casi la capacità di riconoscimento dei volti e sono quasi sempre associate ad agnosia per oggetti.

PROSOPAGNOSIA CONGENITA

Le precise cause di prosopagnosia congenita sono poco chiare. Sicuramente - data l'importanza, vale la pena ribadirlo - chi ne è affetto non presenta alcuna lesione di natura neurologica.
Secondo alcuni esperti, alla comparsa della prosopagnosia congenita contribuirebbero fattori di tipo genetico ed ereditario. Tuttavia, servono altri studi, per poter affermare con assoluta certezza quanto appena dichiarato.
La prosopagnosia congenita è poco conosciuta, perché la comunità medico-scientifica l'ha scoperta soltanto pochi decenni fa; prima, infatti, era opinione comune che l'incapacità di riconoscere i volti comparisse esclusivamente a seguito di lesioni cerebrali.

EPIDEMIOLOGIA

La prosopagnosia è una condizione rara nella sua forma acquisita e alquanto comune nella sua forma congenita.
Sotto il profilo numerico, della diffusione della prosopagnosia acquisita nella popolazione generale gli esperti conoscono ben poco. Al contrario, della diffusione della prosopagnosia congenita sanno che quest'ultima interesserebbe, con differenti gradi di gravità, un individuo ogni 50 (N.B: sono fonti da confermare); in altre parole, se quanto appena affermato fosse vero, in un Paese come il Regno Unito ci sarebbero circa 1,5 milioni di individui incapaci di riconoscere il volto proprio e dei conoscenti.

Sintomi, segni e complicazioni

Una persona con prosopagnosia non riconosce qualsiasi volto, dal proprio a quello di un membro stretto della famiglia (es: madre o padre) o di una persona con cui interagisce quotidianamente (es: compagno di scuola o collega di lavoro).
Sugli individui interessati, l'incapacità di riconoscimento dei volti, indotta dalla prosopagnosia, ha diverse conseguenze, tra cui:

  • Fobia sociale (o disturbo d'ansia sociale);
  • Difficoltà nell'instaurare solide relazioni interpersonali con parenti o amici;
  • Difficoltà nell'instaurare nuovi rapporti interpersonali;
  • Problemi di relazione in ambito scolastico/lavorativo;
  • Momenti di depressione, dovuti alle difficoltà di relazione sociale.

Nelle sue forme più gravi, la prosopagnosia può compromettere: la capacità di riconoscimento delle espressioni facciali, la capacità di stimare anche solo in modo approssimativo l'età di una persona, la capacità di stabilire il sesso di un individuo, la capacità di riconoscere sé stessi in una foto, la capacità di distinguere oggetti o animali e la capacità di riconoscere un luogo familiare.


Curiosità
Chi soffre di prosopagnosia è incapace di apprezzare film, programmi televisivi e spettacoli teatrali, in quanto non è in grado di riconoscere le facce degli attori o dei personaggi TV, anche le più famose.

QUANDO RIVOLGERSI AL MEDICO?

Un individuo dovrebbe rivolgersi al proprio medico, per un consulto, nel momento in cui appura di avere difficoltà continue nel riconoscere i volti delle persone note.

CONDIZIONI ASSOCIATE

È un dato di fatto l'esistenza di un'associazione tra la prosopagnosia e alcune condizioni, tra cui: i disturbi dello spettro autistico, la sindrome di Turner e la sindrome di Williams.
Attualmente, resta da capire ed è oggetto di studio il punto di connessione tra le sopraccitate condizioni e l'incapacità di riconoscere i volti delle persone familiari.

MITI DA SFATARE

La prosopagnosia non è legata a problemi di memoria, perdita o problemi di vista e difficoltà di apprendimento.

Diagnosi

Per diagnosticare correttamente la prosopagnosia serve l'intervento di un neuropsichiatra e il ricorso a una serie di test. Questa serie di test comprende:

  • Mostrare al presunto malato foto di personaggi famosi e chiedergli di riconoscerli;
  • Mostrare al presunto malato foto di volti sconosciuti e provare a farglieli memorizzare;
  • Mostrare al presunto malato fotografie di diversi volti e chiedergli di indicare differenze e similarità;
  • Mostrare al presunto malato immagini di volti e chiedergli di descriverne l'espressione, il genere (maschile o femminile) o l'età più probabile.

Terapia

Attualmente, non esiste alcun trattamento specifico in grado di guarire dalla prosopagnosia, sia che quest'ultima abbia una natura acquisita, sia che abbia una natura congenita.
Secondo gli esperti, a rappresentare una svolta positiva in ambito terapeutico - soprattutto per quanto concerne la prosopagnosia congenita - potrebbe essere la scoperta delle cause scatenanti e dei precisi meccanismi neurologici che regolano il riconoscimento dei volti.

ESISTONO DEI RIMEDI? LE STRATEGIE COMPENSATORIE

Malgrado la mancanza di una terapia specifica, un individuo con prosopagnosia può arginare la condizione che lo affligge, ricorrendo a rimedi definibili con il termine strategie compensatorie.
Le più comuni strategie compensatorie adottate in caso di prosopagnosia consistono in:

  • Riconoscere una persona dalla voce;
  • Riconoscere una persona  dal taglio di capelli;
  • Riconoscere una persona dagli abbigliamenti;
  • Riconoscere una persona dal modo di gesticolare o dal modo di camminare.

Com'è intuibile, i metodi di riconoscimento sopra elencati possono risultare fallimentari, nel momento in cui le persone che si relazionano con un malato di prosopagnosia cambiano acconciatura, modificano la voce a seguito dell'età, modificano lo stile d'abbigliamento ecc.
Ciononostante, però, per molti pazienti, le strategie compensatorie sono molti utili e permettono loro di vivere meglio le relazioni interpersonali.

Prognosi

Essendo una condizione cronica e incurabile, la prosopagnosia ha prognosi negativa.
Malgrado ciò, con le dovute contromisure e i giusti accorgimenti, chi soffre di prosopagnosia può comunque condurre una vita normale e appagabile.




Ultima modifica dell'articolo: 17/01/2017