Pertuzumab

Il pertuzumab è un anticorpo monoclonale impiegato nell'immunoterapia antitumorale. È commercializzato con il nome Perjeta®.

Indicazioni terapeutiche

L'uso del pertuzumab è indicato per il trattamento del tumore al seno HER2-positivo, metastatico e non.
Il pertuzumab può essere somministrato in associazione a trastuzumab (un altro anticorpo monoclonale) e a docetaxel (un farmaco antitumorale).

Avvertenze

Il pertuzumab deve essere somministrato solo da personale sanitario specializzato e sotto la supervisione di un medico esperto nella somministrazione di farmaci ad azione antitumorale.
Va usata molta cautela nella somministrazione del pertuzumab in pazienti che soffrono - o che hanno sofferto - di disturbi cardiaci, poiché il farmaco può causare danni al cuore. Pertanto, la funzionalità cardiaca deve essere costantemente monitorata.
Il pertuzumab non deve essere utilizzato in bambini e adolescenti con meno di 18 anni di età.

Interazioni

Sono stati condotti vari studi per determinare le eventuali interazioni fra il pertuzumab e altri agenti antitumorali, fra cui il trastuzumab, il docetaxel, la capecitabina, la gemcitabina e l'erlotinib. Tuttavia, questi studi non hanno evidenziato alcun tipo d'interazione fra il pertuzumab e i suddetti farmaci.
In ogni caso, è necessario informare il medico qualora si stiano assumendo - o siano stati recentemente assunti - farmaci di qualsiasi tipo, compresi i farmaci senza obbligo di prescrizione medica e i prodotti erboristici e/o omeopatici.

Effetti collaterali

Il pertuzumab - come tutti i medicinali - può indurre vari tipi di effetti collaterali, anche se non tutte le persone li manifestano. Questo dipende dalla sensibilità che ciascun individuo possiede nei confronti del farmaco. Pertanto, non è detto che gli effetti avversi si manifestino tutti e con la medesima intensità in ogni paziente.
Di seguito sono riportati i principali effetti collaterali che possono insorgere durante il trattamento con pertuzumab.

Patologie gastrointestinali

Il trattamento con pertuzumab può causare nausea, vomito, diarrea o stipsi, stomatite, dispepsia infiammazioni del tratto digerente e della bocca.

Patologie del sistema nervoso

La terapia con pertuzumab può causare stanchezza, capogiri, mal di testa, difficoltà a dormire, debolezza, intorpidimento o formicolio a piedi e gambe, alterazione o perdita del senso del gusto.

Diminuzione di globuli rossi e globuli bianchi

Il trattamento con pertuzumab può causare la diminuzione del numero di globuli rossi e di globuli bianchi nel circolo ematico.
La diminuzione dei globuli bianchi può essere associata a febbre e aumenta la suscettibilità alla contrazione d'infezioni.

Patologie polmonari e del tratto respiratorio

La terapia con pertuzumab può causare tosse, dispnea e versamento pleurico. Possono anche insorgere fiato corto, tosse secca o affanno che sono i segni dell'insorgenza della malattia polmonare interstiziale.
Inoltre, il farmaco può favorire l'accumulo di liquido nei polmoni (edema polmonare), con conseguente difficoltà respiratoria.

Patologie della cute e del tessuto cutaneo

Il trattamento con pertuzumab può causare perdita dei capelli, eruzioni cutanee, pelle secca, prurito, alterazioni delle unghie e infiammazione del letto ungueale nel punto di contatto fra l'unghia e la pelle.

Patologie cardiache

La terapia con pertuzumab può causare insufficienza cardiaca i cui sintomi possono essere tosse, affanno quando si dorme in posizione sdraiata e ritenzione idrica. Inoltre, il farmaco potrebbe compromettere la funzionalità del ventricolo sinistro del cuore, questa compromissione può essere anche asintomatica.

Reazioni allergiche

Il pertuzumab può scatenare reazioni allergiche in soggetti sensibili. Queste reazioni possono manifestarsi con gonfiore del viso e della gola e conseguente difficoltà respiratoria.

Altri effetti collaterali

Altri effetti avversi che possono manifestarsi in seguito al trattamento con pertuzumab, sono:

Sovradosaggio

Qualora si sospetti un sovradosaggio di pertuzumab, è necessario comunicarlo subito al medico o agli infermieri.
I pazienti che hanno ricevuto una dose eccessiva di farmaco devono essere tenuti sotto stretto controllo per individuare l'insorgenza di eventuali reazioni avverse.
Poiché non c'è un antidoto per l'iperdosaggio di pertuzumab, il trattamento è solo sintomatico.

Meccanismo d'azione

Il pertuzumab è un anticorpo monoclonale ottenuto da tecniche di DNA ricombinante.
Gli anticorpi monoclonali sono particolari tipi di proteine in grado di riconoscere e di legarsi in maniera altamente specifica e selettiva ad altri particolari tipi di proteine, gli antigeni.
Il pertuzumab svolge la sua azione antitumorale riconoscendo e legandosi in maniera selettiva all'antigene denominato "recettore del fattore di crescita epiteliale umano 2" (HER2).
L'HER2 si trova iper-espresso sulla membrana di alcuni tipi di cellule tumorali e ne stimola la crescita.
Inibendo questo recettore, il pertuzumab è in grado di rallentare o arrestare la crescita delle cellule maligne e di ucciderle.

Modalità d'uso e posologia

Il pertuzumab è disponibile per la somministrazione endovenosa. Di solito, il farmaco è somministrato attraverso la flebo in una vena ogni tre settimane.
La posologia del pertuzumab e la durata del trattamento devono essere stabilite dal medico in funzione della risposta alla terapia da parte dei pazienti.
Generalmente, il pertuzumab è somministrato in associazione a trastuzumab e a docetaxel.
Di seguito sono riportate le dosi di farmaco che vengono abitualmente somministrate.

Prima infusione

Per la prima infusione, la dose di pertuzumab abitualmente somministrata è di 840 mg di farmaco nell'arco di 60 minuti.
Per tutta la durata dell'infusione, gli infermieri e il medico terranno il paziente sotto controllo in modo da individuare l'insorgenza di eventuali effetti avversi.

Infusioni successive

Qualora la prima infusione sia stata ben tollerata, la dose di pertuzumab successiva che verrà somministrata è di 420 mg di farmaco infusi nell'arco di 30-60 minuti. Anche in questo caso, per tutta la durata dell'infusione, gli infermieri e il medico controlleranno il paziente per individuare l'insorgenza di eventuali effetti collaterali.

Gravidanza e Allattamento

Poiché il pertuzumab è potenzialmente dannoso per il feto, l'uso del farmaco da parte di donne in gravidanza non è raccomandato.
Inoltre, tutte le donne in età fertile - in terapia con pertuzumab - dovrebbero adottare adeguate precauzioni per evitare l'insorgenza di un'eventuale gravidanza, sia durante il trattamento che per un periodo di almeno sei mesi dal termine dello stesso.
Il pertuzumab è escreto nel latte materno, perciò, le madri che stanno allattando al seno dovrebbero o interrompere l'allattamento o interrompere il trattamento con il farmaco. Tale decisione deve essere presa insieme al medico tenendo conto del beneficio della terapia per la madre e del beneficio dell'allattamento al seno per il neonato.

Controindicazioni

L'utilizzo del pertuzumab è controindicato nei seguenti casi:

  • Ipersensibilità nota al pertuzumab;
  • In bambini e adolescenti con meno di 18 anni di età.

Ultima modifica dell'articolo: 01/11/2016