Pemfigo: Definizione, Classificazione, Cause

Definizione e Cause

Il termine pemfigo identifica un gruppo di dermatosi bollose ad eziologia autoimmune. Queste affezioni cutanee rare sono caratterizzate dalla comparsa di lesioni a livello della cute e delle mucose.
Pemfigo BollosoPrima della comprensione clinica e sperimentale della sua causa d'origine, il termine "pemfigo" era utilizzato per indicare indistintamente qualsiasi malattia responsabile di lesioni bollose della pelle e delle mucose. Oggi sappiamo che il pemfigo è prevalentemente dovuto all'alterazione dei meccanismi di adesione cellulare dell'epidermide; in particolare, la malattia è provocata dalla presenza di autoanticorpi specifici (IgA o IgG) che attaccano una componente dei desmosomi, danneggiando queste strutture (punti di collegamento) che legano strettamente fra loro le cellule epidermiche adiacenti. Gli autoanticorpi anomali reagiscono con alcune glicoproteine presenti sui desmosomi dei cheratinociti: le desmogleine (Dsg); quando gli autoanticorpi attaccano tali componenti, viene indotto il rilascio di plasminogeno (precursore della proteasi plasmina), con conseguente distruzione dei ponti intercellulari e lisi delle cellule dello strato epidermico interessato: il fenomeno è chiamato acantolisi. In seguito, viene richiamato per diffusione osmotica il liquido trasudatizio, a formare un caratteristico rigonfiamento al di sotto dello strato esterno dell'epidermide (bolla).


In sintesi. Patogenesi della formazione delle bolle.


Legame degli Auto Ab alle Dsg → Attivazione di segnali intracitoplasmatici → Produzione attivatore plasminogeno → Plasminogeno → Plasmina → Acantolisi: rottura dell'adesione delle cellule epidermiche → formazione delle bolle caratteristiche del pemfigo


EpidermideIl pemfigo può verificarsi a qualsiasi età, ma colpisce solitamente individui di mezza età o soggetti anziani, mentre è raro nei bambini. La malattia si manifesta con particolare incidenza in alcune zone del Sud America e nel bacino del Mediterraneo (in particolare fra gli ebrei Ashkenazi).
La presentazione della malattia è variabile, in quanto può essere in forma localizzata o diffusa.
Le due forme più comuni, si distinguono in base alla sede in cui avviene il "distacco" tra le cellule:

  • Pemfigo volgare: è una forma di pemfigo profondo, in cui le cellule dell'epidermide si distaccano nello strato spinoso;
  • Pemfigo foliaceo: il distacco delle cellule avviene a livello dello strato granuloso, situato a livello più superficiale.

Il pemfigo è caratterizzato da un decorso subacuto o cronicamente progressivo. In genere, la malattia è associata ad una condizione grave e può potenzialmente indurre a morte: la gestione risulta essere migliore se la diagnosi viene eseguita precocemente, così come il trattamento, che può includere farmaci o terapie analoghi a quelli utilizzati per le gravi ustioni.

Fattori inducenti il pemfigo

Nella maggior parte dei casi, lo specifico fattore d'innesco, che provoca l'origine della malattia, non è noto. Gli agenti in grado di indurre il pemfigo sono, infatti, numerosi ed eterogenei.
In sintesi, l'insorgenza ed il decorso del pemfigo dipendono dall'interazione tra:

  • fattori predisponenti (genetici): la predisposizione genetica è correlata alla presenza di alcuni particolari antigeni del sistema maggiore di istocompatibilità. In alcuni gruppi etnici, infatti, esiste una forte associazione fra tale patologia ed un particolare allele dell'HLA-DR4, che si lega ad un antigene peptidico originato dai desmosomi. La sola predisposizione genetica, però, non è sufficiente ad innescare la reazione autoimmune che determina la malattia.
  • fattori inducenti eterogenei, presenti nell'ambiente: agenti esterni possono intervenire occasionalmente e in maniera aspecifica, innescando un meccanismo immune già programmato e pronto all'avvio.

A volte, il pemfigo si sviluppa come effetto collaterale di alcuni farmaci, vedi ad esempio gli ACE inibitori, utili per il controllo della pressione arteriosa, o sostanze chelanti come la penicillina. In questi casi, si parla di pemfigo indotto da farmaci. Dal punto di vista clinico, il pemfigo indotto da farmaci assomiglia alla forma autoimmune (nella maggior parte dei casi assume l'aspetto di un pemfigo superficiale); questa variante della malattia rappresenta quindi una condizione in cui i fattori ambientali svolgono un ruolo di primo piano: la malattia si risolve spontaneamente, anche senza trattamento, a seguito dell'eliminazione del fattore inducente (dopo la sospensione del farmaco).


In associazione alla predisposizione genetica, alcuni fattori inducenti il pemfigo possono essere:

Farmaci

Agenti fisici

Ustioni, radiazioni UV e ionizzanti

Virus

Herpes virus, paramyxovirus

Neoplasie maligne

Carcinomi, linfomi

Gravidanza e ormoni

Progesterone

Allergeni da contatto

Pesticidi

Fattori dietetici

Composti allilici, tannini

Il pemfigo e le malattie del gruppo pemfigoide

Il termine pemfigoide indica alcune forme di dermatosi autoimmuni, con caratteristiche in apparenza simili al pemfigo (come esprime il nome).
Rispetto al pemfigo, le patologie pemfigoidi sono:

  • Meno comuni;
  • Non presentano acantolisi: le cellule acantolitiche sono assenti, mentre è presente un infiltrato eosinofilo (invece assente nel pemfigo, che non presenta infiltrato infiammatorio);
  • Gli autoanticorpi sono diretti verso antigeni normali (Ag) nella cute e nelle mucose, localizzati a livello della membrana basale epidermica (mentre nel pemfigo gli Ag si trovano sulla superficie dei cheratinociti).

Le tre tipologie più conosciute sono:

Classificazione

Le forme di pemfigo

Esistono diversi tipi di pemfigo che variano in base al tipo di desmogleina colpita dagli autoanticorpi, alla gravità e alla posizione delle bolle nei diversi strati dell'epidermide.
Le principali forme di pemfigo sono:

  • pemfigo volgare e relative varianti:
    • pemfigo vegetante;
      • Pemfigo vegetante di Hallopeau;
      • Pemfigo vegetante di Neumann.
  • pemfigo foliaceo e relative varianti:
    • pemfigo eritematoso (variante localizzata).

Le forme di più recente inquadramento clinico sono:

  • Pemfigo paraneoplastico;
  • Pemfigo a deposito di IgA;
  • Pemfigo erpetiforme;
  • Pemfigo superficiale.

Breve nota.
La Malattia di Hailey-Hailey, chiamata anche pemfigo cronico familiare benigno, è una rara patologia dermatologica a trasmissione ereditaria (genetica) e non è una malattia autoimmune. Per questo motivo, non viene considerata, in genere, parte del gruppo di malattie del pemfigo.


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