Parassitosi

Generalità

Le parassitosi sono le infezioni provocate dai parassiti.
I parassiti sono esseri viventi, unicellulari o pluricellulari, che vivono a spese di un organismo che li ospita, traendo da quest'ultimo il cibo necessario alla sopravvivenza, alla crescita e alla riproduzione.
ParassitosiTra le cause di parassitosi umane, rientrano tre tipi di parassiti: i protozoi, gli elminti e gli ectoparassiti.
I sintomi di una parassitosi dipendono dall'agente scatenante. In genere, la maggior parte delle parassitosi è causa di sintomi gastrointestinali.
Solo grazie a una diagnosi accurata del parassita che ha scatenato la parassitosi, è possibile pianificare la terapia più adeguata.

Cos'è la parassitosi?

Le parassitosi sono le malattie infettive causate o trasmesse dagli organismi parassiti.
I parassiti sono esseri viventi, unicellulari o pluricellulari, che vivono a discapito di altri organismi (i cosiddetti organismi “ospiti”), traendo da questi le sostanze nutritive di cui hanno bisogno per sopravvivere, crescere e riprodursi.

Cause

Tra le cause di parassitosi umane, rientrano tre tipi di parassiti:

  • I protozoi
  • Gli elminti
  • Gli ectoparassiti

PROTOZOI E PARASSITOSI DERIVANTI

I protozoi sono un gruppo eterogeneo di microrganismi eucarioti unicellulari, diffusi in quasi tutti i tipi di habitat possibili, dal suolo e il mare più profondo ai bacini d'acqua dolce.
Sono eterotrofi, ossia organismi che traggono energia e altri composti, nutrendosi di sostanze organiche elaborate da altri organismi.
In natura, esistono più di 50.000 specie diverse di protozoi; i microbiologi hanno stabilito che un buon criterio, per distinguere questo enorme numero di specie protozoarie, sia il meccanismo di spostamento.
In base alle modalità di spostamento, i protozoi possono definirsi:

  • Ciliati. I protozoi ciliati eseguono i loro movimenti mediante peli (le cosiddette cilia), situati tutt'attorno alla cellule.
  • Flagellati. I protozoi flagellati si spostano per mezzo di uno o più flagelli, che sono di fatto delle cilia di grandi dimensioni.Parassita flagellato
  • Ameboidi. I protozoi ameboidi compiono i loro movimenti, attraverso estroflessioni della membrana plasmatica, chiamate pseudopodi.
  • Sporozoi. I protozoi sporozoi mancano di strutture adatte al movimento e ciò li ha portati a sviluppare una grande capacità di adattamento all'ambiente in cui si trovano a vivere.
    Sono tra i principali protozoi responsabili di parassitosi nell'essere umano.

ELMINTI E PARASSITOSI DERIVANTI

Visibili a occhio nudo nel loro stadio adulto, gli elminti sono organismi pluricellulari vermiformi che, come parassiti, vivono in genere all'interno dell'organismo ospite (di solito nell'intestino).
Secondo gli studi più recenti, in natura esistono due gruppi principali di elminti, che causano parassitosi nell'essere umano:

  • Il gruppo dei Platelminti o dei vermi piatti. Di questo gruppo di elminti, fanno parte i Trematodi e i Cestodi.
  • Il gruppo dei Nematodi e dei vermi cilindrici

ECTOPARASSITI E PARASSITOSI DERIVANTI
Gli ectoparassiti umani sono tutti quegli organismi parassiti che vivono e si accrescono all'esterno dell'essere umano ospite, per la precisione sulla pelle.
Il legame stabilito dagli ectoparassiti può essere anche molto lungo, nell'ordine delle settimane se non anche dei mesi.
La capacità degli ectoparassiti di stabilizzarsi all'esterno dell'organismo ospite è, in genere, dovuta a organi specifici o all'apparato boccale (il quale ha quindi una doppia funzione: consentire il legame e prelevare le sostanze nutritive dall'ospite).
Gli ectoparassiti di interesse umano appartengono al phylum degli Artropodi e sono: le zecche, i pidocchi, gli acari, le zanzare e le pulci.
Queste forme di vita sono portatrici (o vettori) di agenti patogeni, generalmente batterici o virali, i quali sono i veri responsabili delle parassitosi.

MODALITÀ DI TRASMISSIONE

Le modalità di trasmissione/diffusione delle parassitosi sono diverse; una delle più comuni è il contatto diretto con: acqua contaminata, rifiuti contaminati, materiale fecale contaminato, sangue di una persona infetta, cibo contaminato ecc.
Molti ectoparassiti trasmettono l'agente infettivo, che poi scatenerà la parassitosi, attraverso l'apparato con cui si legano alla pelle dell'ospite, per sottrargli nutrimento o per pungerlo.
La trasmissione di alcune parassitosi può avere luogo anche attraverso i rapporti sessuali non protetti.

FATTORI DI RISCHIO

Chiunque può sviluppare una parassitosi.
Tuttavia, ci sono persone più a rischio di altre.
Per esempio, gli individui che vivono nelle zone tropicali o subtropicali – ambienti geografici che favoriscono la crescita e la riproduzione di una vasta gamma di parassiti – sono maggiormente in pericolo.
Inoltre, sono più a rischio di parassitosi:

Tipi

Per facilitare la consultazione da parte del lettore delle varie parassitosi umane esistenti, si è pensato di suddividerle in base al tipo di parassita coinvolto.
Quindi, ne risulta che:

  • I protozoi sono i possibili responsabili di:
    • Malaria → agente causale: Plasmodium malariae, del gruppo dei protozoi sporozoi (N.B: spesso l'essere umano contrae la malaria attraverso un vettore, che è la zanzara).
    • Giardiasi → agente causale: Giardia lamblia, del gruppo dei protozoi flagellati.
    • CriptosporidiosiCryptosporidium, del gruppo dei protozoi sporozoi.
    • Toxoplasmosi → agente causale: Toxoplasmosi gondii, del gruppo dei protozoi sporozoi.
    • Tricomoniasi → agente causale: Trichomonas vaginalis, del gruppo dei protozoi flagellati.
    • Amebiasi → agente causale: Entamoeba histolytica, del gruppo dei protozoi ameboidi.
    • Dissenteria amebica → agente causale: Entamoeba histolytica, del gruppo dei protozoi ameboidi.
    • Leishmaniosi umana → agente causale: Leishmania, del gruppo dei protozoi flagellati.
    • Malattia di Chagas → agente causale: Trypanosoma cruzi, del gruppo dei protozoi flagellati.
    • Tripanosomiasi africana → agente causale: Trypanosoma, del gruppo dei protozoi flagellati.
  • I Platelminti sono i possibili responsabili di:
    • Schistosomiasi → agente causale: Schistosoma.
    • Dermatite del nuotatore → agente causale: Schistosoma.
    • Verme solitario → agente causale: Taenia.
    • Fasciolosi → agente causale: Fasciola hepatica.
  • I Nematodi sono i possibili responsabili di:
  • Gli ectoparassiti sono i possibili responsabili di:
    • Malattia di Lyme o borreliosi di Lyme → agente causale: il batterio Borrelia, trasmesso dalle zecche appartenenti alla famiglia delle Ixodidi.
    • Rickettsiosi → agente causale: batteri della famiglia delle Rickettsie, trasmesso dalle zecche appartenenti delle Ixodidi.
    • Tularemia → agente causale: il batterio Francisella tularensis, trasmesso dalle zecche Ixodidi.
    • Ehrlichiosi → agente causale: batteri della famiglia delle Rickettesie, trasmessi dalle zecche Ixodidi.
    • Meningoencefalite da zecche → agente causale: il virus Flavivirus, trasmesso dalle zecche Ixodidi.

Sintomi, segni e complicazioni

I sintomi delle parassitosi sono estremamente variabili e dipendono dall'agente patogeno responsabile.
Per esempio:

Diagnosi

Per una diagnosi corretta di parassitosi e per l'individuazione dell'agente scatenante, possono risultare utili:

  • L'esame delle feci. Porta alla luce eventuali presenze di uova di parassiti.
  • L'endoscopia o la colonscopia. Prevedono l'utilizzo di uno strumento di forma tubulare, dotato di una telecamera a un'estremità e predisposto per la sua introduzione nella bocca o nel retto.
    La telecamera è collegata a un monitor esterno, sul quale proietta ciò che visiona all'interno del corpo umano.
  • Le analisi del sangue. Permettono il riconoscimento di alcuni parassiti, presenti nel corpo umano.

Inoltre, in casi particolari, i medici potrebbero ritenere indispensabile anche l'esecuzione di una risonanza magnetica nucleare e/o una TAC: queste procedure di diagnostica per immagini consentono di stabilire se la parassitosi ha determinato un qualche tipo di danno a particolari organi o tessuti del corpo umano.

Terapia

Il trattamento delle parassitosi varia in base all'agente patogeno responsabile.
Ciò significa che, per curare correttamente una malattia infettiva da parassiti, è fondamentale risalire alla precisa causa scatenante.
Per brevità, in questo articolo si proporranno soltanto alcuni trattamenti delle più classiche parassitosi. Per eventuali approfondimenti, i lettori possono fare riferimento ai rimandi che troveranno di volta in volta.

  • Malaria: il trattamento è di tipo farmacologico e prevede la somministrazione di clorochina, chinino solfato-cloridrato e/o derivati della artemisinina.
    Per maggiori informazioni, è possibili consultare l'articolo presente qui.
  • Tricomoniasi: il trattamento è di tipo farmacologico e prevede la somministrazione di antibiotici.
    Per maggiori informazioni, è possibile consultare l'articolo presente qui.
  • Giardiasi: il trattamento è di tipo farmacologico e consiste, in genere, nella somministrazione di metronidazolo e tinidazolo.
    Per maggiori informazioni, è possibile consultare l'articolo presente qui.
  • Verme solitario: il trattamento prevede l'utilizzo di specifici farmaci che causano il distacco della testa del parassita. L'eliminazione di quest'ultimo, quindi, avviene attraverso le feci.
    Per maggiori informazioni, è possibile consultare l'articolo presente qui.
  • Toxoplasmosi: non prevede trattamenti particolari, se non quando risulta un problema grave o di lunga durata. Le terapie consistono nella somministrazione di farmaci antibiotici e farmaci antimalarici.
    Per maggiori informazioni, è possibile consultare l'articolo presente qui.
  • Malattia di Lyme: la terapia consiste nella somministrazione di antibiotici (amoxicillina, penicillina o eritromicina), talvolta abbinata a quella di corticosteroidi.
    Per maggiori informazioni, è possibile consultare l'articolo presente qui.

IMPORTANZA DELLA REIDRATAZIONE

In tutti quei casi di parassitosi con sintomi gastrointestinali, l'assunzione di ingenti quantità di acqua e sali minerali (reidratazione) assume un'importanza fondamentale, in quanto previene la disidratazione.
Il fenomeno della disidratazione è una conseguenza che accomuna moltissime condizioni che inducono perdita di liquidi, attraverso episodi di diarrea, vomito o sudorazione eccessiva.

Prevenzione

Bere acqua sicura e imbottigliata quando si viaggia, praticare sesso sicuro, lavarsi le mani ogniqualvolta si entra in contatto con cibo, acqua o feci potenzialmente contaminati, cucinare il cibo alla giusta temperatura, igienizzare l'ambiente in cui si vive ed evitare di fare il bagno in laghi sono i principali accorgimenti preventivi che i medici consigliano per ridurre il rischio di parassitosi.



Ultima modifica dell'articolo: 03/10/2016